lunedì 29 febbraio 2016

Oscar: il miglior film straniero è "Il figlio di Saul"

martedì 23 febbraio 2016

Tarantulae – La notte della Taranta di Maurizio Nocera (iQdB Edizioni di Stefano Donno) alla libreria Palmieri di Lecce



Tarantulae – La notte della Taranta di Maurizio Nocera (iQdB Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato presso la Libreria Palmieri in via Salvatore Trinchese n. 62  giovedì 25 febbraio 2016.  Start h. 18,30 . Presenteranno l’autore la giornalista Carla Petrachi e lo scrittore Raffaele Gorgoni
È da molto tempo che Maurizio Nocera si dedica alla ricerca sul Tarantismo (ne troverete testimonianza nella ricca bibliografia che chiude questo pamphlet), un modo per stare con i piedi, con le mani e con il pensiero nella Terra, con la sua Terra e con tutto il carico simbolico e magico che concima e cresce la particolarità salentina. In questo poema – “scritto a Badisco, forse in una notte d’agosto del 2015, davanti al mare che parlava alla luna”, Maurizio Nocera rende omaggio, a tre grandi personalità: il danzatore Giorgio Di Lecce, il tamburellista Uccio Aloisi, lo studioso Sergio Torsello. Loro, con la complessità del tarantismo, a vario titolo, hanno avuto a che fare, segnando la storia di questo fenomeno nella contemporaneità. Poi, “La Notte della Taranta”, la catarsi collettiva, il fascino e il richiamo di  una forma antica e il suo resistere al e nel Tempo. Il sibilare e il battere delle pelli dei tamburelli muove ancora il cercare… Non c’è quiete, tutto si fa ritmo, musica; quella anima del Salento, essenza del “sentire”, prima arte, sua intima poesia. La Notte di Melpignano di questo “sentire” è manifesto e laboratorio. C'è una Taranta, un “morso” necessario, quello che il tempo provoca con le sue storture: il brutto che invade, la precarietà, il disagio, la guerra sempre presente nelle cronache del Mondo. Un “morso” che chiama alla presenza. La musica di questo deve farsi carico. La catarsi della festa non è evasione, distrazione, dimenticanza, pausa. Nell'incanto della trance è sempre necessario trovare l'energia della consapevolezza. “Bellu l'amore e ci lu sape fare” canta la pizzicarella: un amore largo, vasto per quanta è vasta la terra. Accoglierla per intero significa portarla alla sua essenza di natura, d'Amore, appunto. Abbraccio che si oppone, resiste e tenta di trovare soluzioni, il passo possibile, la necessaria armonia. (Mauro Marino)

Maurizio Nocera è nato a Tuglie, nel Salento, nel 1947. Numerosissime le sue pubblicazioni e le iniziative editoriali che lo vedono coinvolto. E’ socio ordinario della Storia Patria per la Puglia dal 1980.
iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
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giovedì 18 febbraio 2016

Disamine e altre variazioni con Francesco Aprile, Ninfa Giannuzzi, Egidio Marullo all’Arci Eutopia di Galatina



Disamine e altre variazioni con Francesco Aprile, Ninfa Giannuzzi, Egidio Marullo è il titolo della serata del 19 febbraio 2016 presso l’Arci Eutopia, a Galatina  in Corte S. Stefano 4  a partire  dalle ore 20:30. Un dialogo fra segni di diversa estrazione a partire dalla raccolta poetica Dietro le stagioni (iQdB Edizioni di Stefano Donno, 2015) di Francesco Aprile, che sarà oggetto del  reading, e dal ciclo pittorico Canti alla macchia di Egidio Marullo che accompagnerà l’azione di Francesco Aprile, Ninfa Giannuzzi, Egidio Marullo. La raccolta poetica Dietro le stagioni e il ciclo pittorico Canti alla macchia nascono fra dicembre 2014 e gennaio 2015, da una serie di discussioni e indagini critiche svolte da Francesco Aprile ed Egidio Marullo attorno all’opera del pittore Edoardo De Candia e la componente mediterranea che ne attraversa il segno. Il risultato è traducibile nelle linee di ricerca che i due autori, in maniera autonoma, hanno poi condotto sulle loro opere, cercando di tradurre le ricerche svolte in un codice linguistico mediterraneo, alveo di disamine contemporanee e altre variazioni, nucleo di una contemporaneità in dialogo eppure conflittuale, centro di domande che sedimentano l’ora. Dietro le Stagioni di Francesco Aprile rappresenta la prima uscita editoriale della nuova casa editrice iQdB edizioni  di Stefano Donno (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno).  Il progetto nasce con il placet morale de  “I Quaderni del Bardo”  il marchio editoriale portato avanti ad oggi da Maurizio Leo (1959, poeta, e grande operatore culturale ) e che gestisce ormai da più di vent’anni anche  “Il Bardo”, (direttore responsabile Antonio Tarsi), una rivista dedicata alla cultura tout court, alle tradizioni storico monumentali del Salento, alla poesia. “Dietro le stagioni rappresenta la costante di Fidia del paradigma mediterraneo, Aprile ha subito il rapporto delle due essenze disuguali della natura e ne ricava una proporzione media ed estrema, per trasformare il patire in agire poetico” Cristiano Caggiula

“Altre tavole fanno le parole, altre pietre // altro rumore, altre parole segnano le mani // la contrada bianca è fumosa di spuma // e chiancato giallo di polvere, dove seguitano // ancora discorsi dismessi, occulti, e persiane // chiuse, sotto i cappotti agita magra resistenza // di carne, di vita. Fiocchi rari di neve, come //pietre preziose si staccano dal ciondolo della //luna, la notte ha occhi bianchi gialli brillanti //accesi, vivi, fra la criniera di un nido e la calca // di un prato. Mille bocche di leone i capelli // gialli sulla tua testa, ma altre accecate mattine // si sfregiano sul mare. Il vento fa i versi dell'amore. // Dopo le rondini, volano alte le nuvole. Ma altre // sono le ragioni e il destino è una lacrima di pizzo //sventolata come freccia di campo nella libertà //del vento.”

Francesco Aprile, poeta, poeta verbo-visivo, critico, nel 2010 ha aderito al movimento letterario New Page, fondato da Francesco S. Dòdaro. Ha fondato il gruppo di ricerca Contrabbando Poetico (2011) e la rivista di critica e linguaggi sperimentali www.utsanga.it   (2014, con Cristiano Caggiula). Nell’ambito dei linguaggi di ricerca sue opere sono archiviate presso istituzioni come il Poetry Library (Londra) e collezioni private, Imago Mundi (Fondazione Benetton). È presente nel volume An Anthology of Asemic Handwriting (2013), e in riviste quali Letteratura e Società, Revista Laboratorio (Universidad Diego Portales, Cile), Infinity’s Kitchen (USA),La Clessidra, Il foglio clandestino, S/V Revue (Lione), Rivista di studi italiani (Toronto).

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Obama presto in viaggio verso Cuba

sabato 13 febbraio 2016

Il poeta Maurizio Leo e il suo nuovo lavoro per iQdB Edizioni alla Libreria Palmieri di Lecce



Ho dimenticato il cappotto di pannonero vecchio alla fermata del pesce di Maurizio Leo (iQdB edizioni di Stefano Donno) verrà presentato dallo scrittore e poeta Maurizio Nocera lunedì 15 febbraio 2016 ore 18,30 presso la Libreria Palmieri di Lecce in via S. Trinchese 62.
“Ho dimenticato il cappotto di pannonero vecchio alla fermata del pesce, ovvero dell'andamento discendente del verso nello sconfinamento nel nulla. È la tensione del vuoto come campo esperienziale che si rivela nella pratica di queste poesie di Maurizio Leo. Alla luce di un discorso antologico che ospita opere, che spaziano dalla poesia alla critica, dalla prosa poetica alla modulazione cronachistica, raccolte fra il settembre del 1991 e il maggio del 2015 sulla rivista Il Bardo, fondata dallo stesso Leo, occorre considerare come l’incasellamento delle parole produca e/o risponda ad un effetto di vuoto che permette l’allestimento della parola sulla pagina. Dare corpo e forma a questo vuoto, da una parte, lasciare che le parole ci sprofondino, dall’altra, è la condizione liminale di una poesia che passando dall’esperienza della Beat Generation americana percorre in lungo e in largo certe istanze, a questa sempre legate, tipiche del pensiero orientale – che va ad interessare appunto l’intelaiatura della parola – fino a modulazioni di matrice surrealista e, ancora, germinate in progress dalla poesia francese in un senso più ampio e nei cui territori l’autore sembra muoversi con disinvoltura. Maurizio Leo raccoglie a piene mani gli stimoli dei poeti Beat, dalle istanze culturali e quelle ritmiche, dalle geografie spazio-temporali a quelle esistenziali. L’incedere jazzistico della parola poetica, il ritmo incalzante del verso, una poetica fluidificata nell’automatismo del pensiero (di chiara discendenza surrealista, con riferimento puntuale a Breton) che aggira il blocco diurno della ragione e sposta l’asse dell’azione poetica su di un piano liminale, poi precoscienziale, che pare strizzare l’occhio agli strumenti offerti dal Kerouac teorico nei Fondamenti della prosa spontanea (1957). L’attenzione verso la sonorità della parola poetica affonda le proprie radici, in modo ampio e organico, nella letteratura francese. È secondo un percorso che dal “gergo nuovo” del Kerouac de I Sotterranei arriva dritto al verso asintattico surrealista, spostando e ampliando il raggio d’azione dalla letteratura americana alla tradizione francese. Delle successioni sillabiche, sconnesse, modulate nelle esperienze fonetiche del movimento Dada e poi ne I Sotterranei di Kerouac, Maurizio Leo conserva l’attenzione per la sonorità della parola letta fin nelle sue sillabe, senza sconfinare nel nonsense estremo, mantenendo viva e integra la parola. Questa è giocata nel verso come fosse un’isola, una costellazione di mondi che in diverse prove deriva dall’assenza di una consecutio logica volta a determinare una apertura di immagini eteroclite e plurivoche.” (dall’introduzione di Francesco Aprile)

Maurizio Leo è nato nel 1959. Vive e opera a Copertino in provincia di Lecce. Da circa 25 anni porta avanti con immensi sacrifici di impegno e di tempo una piccola casa editrice I Quaderni del Bardo. Ha pubblicato: L’Uac (Il Muro, Sondrio, 1984); Fobia (Odes Ed., Lecce, 1990); Nel volo del proprio inconscio (Ed. di Immaginale, Copertino, 1992); Dogmaginazione (I Quaderni del Bardo, Copertino, 1994); L’Albergo di Latta (I Quaderni del Bardo, Copertino, 1995); Fobia (I Quaderni del Bardo, Copertino, 1998); Non suona più il jukebox nell’appartamento di Allen (I Quaderni del Bardo, Copertino, 2002); Il bazar delle parole scomposte (I Quaderni del Bardo, Copertino, 2005); Il cimitero di memoria (Luca Pensa Ed., Cavallino, 2005); Ha rinchiuso le parole (Ed. Il Raggio Verde, Lecce); Del gatto delle fusa e del suo strusciamento (Lupo ed. , Copertino, 2007). Nel luglio 2014 ha ricevuto per i suoi meriti editoriali il premio Millenium nell'evento ''L'Olio della poesia''

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Torna nel capoluogo salentino il nuovo appuntamento delle Eccellenze del Territorio di Arcadia Lecce



Con il Patrocinio della Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, Regione Puglia Gestione e Valorizzazione Beni Culturali, Real Casa Dobrynia, Provincia di Lecce,  Città di Lecce.
Le Eccellenze di questo appuntamento saranno: Luigi Neglia il patron del Malibù Pub di Lecce; i Mascarimirì rappresentati per l’occasione da Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti; l’Associazione Sportiva Dilettantistica GPDM rappresentata per l’occasione dal Presidente Simone Lucia,  e l’architetto Stelvio Carpentieri e il suo Laboratorio degli Errori con la partecipazione degli architetti Afro Carpentieri, Diletta Gigante e Chiara Giaccari.
Giunto al quinto anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento “L’Eccellenze del Territorio” dell’ass. Arcadia Lecce, anche quest’anno sarà realizzato con il Patrocinio della Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale gestione e valorizzazione Beni Culturali, Real Casa Dobrynia, della Provincia di Lecce, e della Città di Lecce. L’associazione Arcadia Lecce con l’Ass. Salento in Progress hanno voluto fortemente questo premio che ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. L’appuntamento avrà cadenza mensile. Nell’appuntamento del 15 febbraio 2016  alle ore 19,00 presso la sala Conferenze dell’Ex Conservatorio S. Anna di Lecce in via Giuseppe Libertini 1 le Eccellenze di questo appuntamento saranno: Luigi Neglia il patron del Malibù Pub di Lecce; i Mascarimirì rappresentati per l’occasione da Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti; l’Associazione Sportiva Dilettantistica GPDM rappresentata per l’occasione dal Presidente Simone Lucia,  e l’architetto Stelvio Carpentieri e il suo Laboratorio degli Errori con la partecipazione degli architetti Afro Carpentieri, Diletta Gigante e Chiara Giaccari.
“In questo nuovo appuntamento delle Eccellenze del Territorio – dichiara Valentino Zanzarella Presidente di Arcadia Lecce – ci sono personalità e aziende che hanno fatto la storia del Salento per tutta una serie di motivazioni che vado ad elencare. Il Malibù Pub che è il più antico pub del salento, nato nel lontano 1982 è tuttora tra i più conosciuti e rinomati pub di lecce, che tra gli anni 80 e 90 ha rappresentato un punto di riferimento musicale per le prime band rock emergenti leccesi; i Mascarimirì il progetto che ha innovato la musica tradizionale salentina nato da un’idea di Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti (fratelli di origine Rom); l’Associazione Sportiva Dilettantistica GPDM fondata da Simone Lucia (presidente),  Domenico Giampetruzzi (vice presidente), Roberto D'Oria (segretario), Antonio Schirinzi (tesoriere), Francesco D'Elia (consigliere - coach), Stefano Napoli (consigliere),  Stefano Tortorella (consigliere) che hanno coniugato sport , beneficienza e salute attraverso innumerevoli manifestazione sportive  nel capoluogo salentino, e l’architetto Stelvio Carpentieri e il suo Laboratorio degli Errori per il suo impegno non solo sul territorio salentino e nazionale ma anche internazionale, grazie alla grande professionalità e capacità di percepire didattiche e concezioni spaziali altre e fortemente innovative”.
Interverranno – Luigi Neglia il patron del Malibù Pub di Lecce ; i Mascarimirì rappresentati per l’occasione da Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti; l’Associazione Sportiva Dilettantistica GPDM rappresentata per l’occasione dal Presidente Simone Lucia,  e l’architetto Stelvio Carpentieri e il suo Laboratorio degli Errori con la partecipazione degli architetti Afro Carpentieri, Diletta Gigante e Chiara Giaccari.
L’associazione Arcadia Lecce anche per quest’anno fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail premioeccellenza@arcadialecce.it

Lecce (Lecce) - ex Conservatorio Sant'Anna
Via Giuseppe Libertini 1 ore 19:00
ingresso libero

Incontro Cameron-Merkel per scongiurare la Brexit

venerdì 12 febbraio 2016

Dopo i fatti di Colonia, in Germania il business della self defence

Arcadia Lecce inaugura la sua nuova sede a Lecce con molte novità



Arcadia Lecce sabato 13 febbraio 2016 alle ore 19,00 inaugura la sua nuova sede in viale della Repubblica 21 a Lecce. Interverranno il Consigliere Regionale Saverio Congedo, il Vice Sindaco Avv. Gaetano Messuti, il Presidente di Arcadia Lecce Valentino Zanzarella. Nella sua nuova sede dotata anche di una sala per incontri pubblici e conferenze Arcadia Lecce, ha deciso di attivare una serie di corsi rivolti anche a quelle fasce sociali poco abbienti dei quartieri periferici che andranno dalla pittura, all’artigianato, alla chitarra elettrica e classica, al benessere, alle tradizioni coinvolgendo diversi docenti tra cui Raffaele Polo, Loredana Ruffilli, Davide Grazioli , Paola Scialpi,  Evelina Scialpi. Inoltre in occasione dell’inaugurazione verrà ufficialmente presentato l’Ordine Nobiliare Iniziatico ORDO EQUESTRIS TEMPLI ARCADIA che nasce come gemmazione di tradizione della Casa Imperiale Dobrynia. Chi fosse interessato a farne parte potrà già prendere i contatti proprio il 13 febbraio 2016.
Arcadia Lecce nasce nel febbraio del 2008, non come ennesimo tentativo di ricostruire l’antico Ordine dei Cavalieri del Tempio, sospeso nel 1314 con la Bolla “Vox in Excelso” dal primo pontefice avignonese Clemente V, bensì con lo scopo di formare persone che, ispirate dallo spirito dei Cavalieri Templari, siano capaci di distinguersi ed identificarsi per rettitudine, onestà, altruismo nella società contemporanea.  Ma soprattutto quando Arcadia Lecce è stata fondata, ha da subito stabilito una “road map “che includesse alcune tappe fondamentali oltre a quelle strettamente iniziatiche previste nel suo percorso di formazione all’interno del noviziato (il periodo di studi di diverse discipline che si devono studiare e apprendere prima di essere nominati e consacrati cavalieri di Arcadia): dialogo interculturale, collaborazione multiculturale e multireligiosa, promozione e tutela del patrimonio storico artistico italiano e salentino, promozione e valorizzazione del tessuto associativo, culturale e imprenditoriale del territorio. L’ultimo aspetto che da cinque anni Arcadia Lecce porta avanti nella totale gratuità e collaborazione di volontari, con mille sacrifici ma anche con mille soddisfazioni è il Premio L’ECCEllenze del territorio,  che non solo vuole scansionare le eccellenze del territorio salentino in ambito culturale, artistico, imprenditoriale, associativo, ma farsi anche ponte per far conoscere e apprezzare anche oltre i confini salentini, pugliesi, italiani e perché no europei queste realtà .

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Arcadia Lecce