martedì 31 marzo 2015

Menu Pasqua 2015 a Lecce da Angels Ristorante - Per trascorrere la Santa Pasqua nel Salento -

Menu Pasqua 2015 a Lecce da Angels Ristorante - Per trascorrere la Santa Pasqua nel Salento -

Per una teoria della campionatura in prosa e poesia. Considerazioni sovversive per un multiverso possibile della letteratura e della produzione letteraria - 6 -





















Ho terminato da poco la lettura dello splendido lavoro della Dott.ssa Lisa Randall “Passaggi Curvi – I misteri delle dimensioni nascoste dell’Universo“ edito da Il Saggiatore. Prima donna ad ottenere come ordinario la cattedra di fisica teorica a Princeton, al MIT e ad Harvard.  Si tratta di un lavoro densissimo. Ogni capitolo si apre con la citazione di un verso di una canzone: da Frank Sinatra ai Guns’n’Roses arrivando fino all’eclettica ed eccentrica Bjork.  Gli spunti di riflessione nati dopo la lettura del volume, sono davvero e particolarmente illuminanti per la ricerca che sto portando avanti in questa sede. L’autrice nella prima parte del volume passa brevemente in rassegna le teorie e gli studi di fisica e fisica teorica che hanno avuto da sempre l’obiettivo di comprendere la parte più profonda della natura, arrivando ad esaminare anche le nuove teorie che cercano di spiegare il Tutto attraverso un modello unico, efficiente, e valido sotto ogni punto di vista. Nella seconda parte dell’opera l’autrice invece illustra le due rivoluzionarie teorie del secolo scorso come la teoria della relatività, opera di Albert Einstein, e la meccanica quantistica, che si occupa per l’appunto della quantizzazione dell’energia e del principio d’indeterminazione. Nella terza parte del libro la Randall affronta la questione delle particelle elementari parlando dell’affascinante mondo della teoria quantistica dei campi, esaminando, le diverse  interazioni a livello quantistico, spiegando la differenza tra particelle che veicolano l’informazione di massa (fermioni) e le particelle che veicolano quella di campo (bosoni). Analizza successivamente il concetto di unificazione delle forze, iniziando poi a parlare della suadente teoria del Modello Standard. E arriva ad una domanda piuttosto interessante: cosa potrebbe accadere se “meticciassimo” la meccanica quantistica, che guarda all’infinitamente piccolo, con la relatività generale, “texture” teorica su cui poggia la cosmologia? La risposta sarebbe lo Spazio-Tempo. Ma non è sufficiente. Almeno per me.  Già, perché lo Spazio-Tempo in certe dimensioni e in certi stati dimensionali non è assoggettabile  ad un modello standard unico e soddisfacente, ma anzi Esso è soggetto al Caso e al Caos.  E dunque dal momento che supponiamo l’esistenza di N dimensioni soggette ad un intreccio costante, eterno di ordine e dis/ordine non possiamo immaginare la tranquilla e rilassante esistenza di uno Spazio-Tempo non lacero, ma si deve assumere come plausibile e possibile che esistano infinite dimensioni in infiniti modi (quindi ben oltre la ormai standardizzata concezione dello Spazio-Tempo Quadridimensionale) che in un processo eterno e secondo graduali e costantemente infinite gradazioni di Perfezione hanno la genetica necessità per essere di raccontarsi e narrarsi, di raccontare e narrare. E per narrarsi e narrare è necessario che abbiano dei mezzi che realizzino la narrazione (da me precedentemente individuati nei  P.S.D. ovvero Punti Senzienti di Divulgazione) ed occorre inoltre un codice linguistico e una grammatica che conferisca senso, colore, vita  alle N combinazioni delle unità possibili sintagmatiche nominali, verbali, aggettivali, avverbiali etc, etc, esistenti in infiniti modi, mondi e dimensioni. Non mi riferisco certo ad immagini sacre ed immense come quelle espresse nella Sacra Bibbia in Giovanni 1 (“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò cheesiste.”), né tantomeno a raffinate e affascinanti teorie come quelle dello scrittore giapponese Masaru Emoto secondo il quale la materia è soggetta a variazioni di stati ordinati e caotici a secondo dell’energia che il soggetto attore e partecipante all’azione entrato con essa in contatto, mette in gioco con voce e pensiero. Voce e pensiero possono creare, cambiare, modellare la realtà che ci circonda? Opzione interessante sul piano teorico, ma occorre essere prudenti e procedere con calma.

"Французы высказались против политики Олланда"

Riforme, Civati: "Ci sarà un voto drammatico. Italicum è pasticciato e p...

One dead after car tried rushing NSA security gate

lunedì 30 marzo 2015

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Per una teoria della campionatura in prosa e poesia. Considerazioni sovversive per un multiverso possibile della letteratura e della produzione letteraria - 5 -

La Super Coscienza è Essere ed Essente e non può non Essere perché questo significherebbe Non Essere né Ente né Essente e quindi Non Essere. Essa deve il proprio manifestarsi a se stessa e a nient’altro al di fuori di Sé. Polisenziente e multicentrica non è parte di niente perché Essa è Tutto, è Potenza e Atto che si manifesta in N moltiplicazioni progressive di Perfezione in un moto di tensione perenne e costante. Non vi è pertanto alcuna separazione né vi sono momenti di depotenziamento dalla Perfezione Originaria (attribuzione della Super Coscienza), perché Essa è Perfezione in ogni dimensione e Realtà Pensabile e Potenzialmente Esistente ed Essente. Come Super Attribuzione Essa conserva e con/partecipa della vita della Super Coscienza, che risolve in Sé, trascendendo tutte le possibili e pensabili facoltà della memoria, del giudizio e della volontà che permangono, agiscono e co/esistono simultaneamente nella Super Coscienza. In questa prospettiva di unicronia e undimensionaltà spaziale e temporale della Super Coscienza, non vi sono dinamiche di ritorno, perchè non vi è alcuna molteplicità. Sarebbe, per utilizzare un'espressione cara a Eckhart von Hochheim O.P., meglio conosciuto come Meister Eckhart, un “fondo dell’anima senza fondo” (Grund und Abgrund). Ma il fondo dell’anima della Super Coscienza in cui solo Essa può accedere e in cui solo Essa può generare e riprodurre Se Stessa, può interagire e dialogare con Se Stessa, può narrare di Se Stessa senza alcuna mediazione proprio perchè infinitamente potente. In questo modo Essa riesce a liberarsi anche dei suoi stessi contenuti, per essere certamente sine modis,  ma nello stesso tempo tendente sempre verso l’Essere e verso il Conoscere Se Stessa. Dunque la Super Coscienza ha realizzato in sé la staticità massimamente produttiva di quel Suo costituirsi come Unità partecipando a N gradi di Unità e N gradi di Perfezione

iHeartRadio Music Awards

Greta e Vanessa, Mussolini (Fi): 'Vogliono tornare in Siria? Ci restino'...

giovedì 26 marzo 2015

Parrucchiere - Tagliati per il successo parrucchiere Lecce: Gianni e Andrea Sasso parrucchieri tagliati per il successo uomo e x donna, taglio e acconciatura, colorazione e trattamenti per il capello, extension laser

Parrucchiere - Tagliati per il successo parrucchiere Lecce: Gianni e Andrea Sasso parrucchieri tagliati per il successo uomo e x donna, taglio e acconciatura, colorazione e trattamenti per il capello, extension laser

La band KAYSSAH presenta ILLUSIONE alla Libreria Bookish di Lecce



Lunedì 30 marzo alle ore 19,00 presso la Libreria Bookish di Lecce in via Cesare Battisti 22 a Lecce sarà presentato il primo cd singolo della Band KAYSSAH prodotto da L'Arca del blues che è lieta di presentare ILLUSIONE, primo estratto dall'album omonimo dei "Kayssah" . I componenti sono : Guitar - Matteo Costantini,  Bass - Giuseppe Spagnolo,  Synth & Violin - Joele Micelli, Drums - Paolo Vergara, Voice - Giulio Musca . Un brano ILLUSIONE che miscela sonorità che richiamano la storia del miglior pop e blues italiano degli ultimi vent’anni, e una ricerca testuale attenta ai contenuti e che tira dritto al cuore
Arca del Blues Records ovvero la storia della famiglia Mancarella - Nasce nel 1947 la storia della musica della famiglia Mancarella. Il padre Checco inizia la sua carriera suonando il jazz all’indomani del dopoguerra in numerosi locali della Puglia, diventando nel frattempo anche il pianista del tenore Tito Schipa, poi si trasferisce a Roma nel 1963 dove lavora per la Ternivox e incide per la Cricket, la Fonit Cetra, e la più grande casa discografica italiana, la RCA. Prende parte ad alcuni programmi della RAI tra cui: Il Buttafuori e Gran Premio, scrive le musiche elettroniche per alcune opere teatrali e collabora come vocal coach ad alcuni film. Tra i suoi allievi di canto: Amedeo Minghi, Fiorella Mannoia, Adriano Pappalardo, collabora con Louiselle, Ninì Rosso e Silvio Noto. Sarà sullo stesso palco con Lucio Battisti e la Formula Tre a Poggio Bustone ( Rieti ) nel 1970, e con i Rolling Stones nel tour italiano del 1966. Premiato da Papa Paolo VI e dal “Centre Européen de la culture” di Bruxelles. Da sempre uomo di cultura, incontrerà Quasimodo e Piero Ciampi. I figli Giorgio e Nando ne raccolgono il testimone continuando il percorso artistico del padre ma aggiungendo all’ambito artistico quello produttivo televisivo e quello legato all’audio recording.  Oggi con l’apertura dell’etichetta discografica “Arca del Blues records” i nipoti Francesco e Lorenzo proseguono il percorso intrapreso quasi settant’anni fa dal nonno abbracciando un’ampia e diversificata offerta formativa che abbraccia dal songwriter allo studio recording, dai corsi di musica alla produzione artistica e discografica acquisendo esperienze on field in appuntamenti di richiamo nazionale quali “Premio Barocco”, “ Premio La vela Latina “, “ Premio Città di Lecce all’Arte “. (http://www.arcadelblues.it/)
Info - telefono  0832-306676 mail -  bookishlecce@virgilio.it
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Во французских Альпах ждут родственников погибших в авиакатастрофе

Cannabis, Sel: "Depositata proposta di legge per libera coltivazione e M...

mercoledì 25 marzo 2015

Finalmente Amori di Fiorella Cagnoni (Zephyro Edizioni) da Overeco Academy and Workshop in collaborazione con la Libreria Palmieri di Lecce



In collaborazione con la Libreria Palmieri di Lecce ecco il nuovo appuntamento da Overeco Academy and Workshop in via Casetti 2 a Lecce venerdì 27 marzo 2015 ore 18,30 con la presentazione del libro di Fiorella Cagnoni dal titolo Finalmente Amori edito da  Zephyro Edizioni. Introduce l’artista  Paola Scialpi, presentano e dialogano con l’autrice la giornalista Alessandra Bianco, e Donatella Grasso dell’Associazione Alveare Lecce. Un’isola verde, un paesaggio vigoroso quasi di-spotico ma non ostile; si capisce che siamo nella scia dell’inverno e si sa si intuisce, si esclude la possibilità del contrario, – d’estate dev’esser un incanto. Un’isola con un paese o due e strade case campi barche, un faro, molte macchie verdi; una piccola isola, più popolosa nei periodi di primavera estate che d’autunno inverno. L’isola di un’isola – come potrebbero essere Maddalena per la Sardegna, Santa Cruz per Isabela o le Orcadi per il Regno Unito. Il clima temperato caldo della nostra isola suggerisce come più probabile una latitudine ad ogni modo non troppo lontana dal tropico del Cancro. È una storia d’amore. Si può riassumerla in queste cinque parole. Siamo genti piene di storie d’amore, tutte le donne e tutti gli uomini del mondo ne hanno almeno una da raccontare e dunque capiscono queste cinque parole. Ci si potrebbe fermare qui. Le storie d’amore però come le vite sono una diversa dall’altra e chi le apprezza non si stancherà di conoscerne una nuova.
Fiorella Cagnoni (Milano, 1947) ha pubblicato Questione di Tempo, Incauto Acquisto, Arsenico, Alice Carta in Inghilterra, E Vecchi Merletti, Pasqua Bassa con Delitto - libri gialli con protagonista l’investigatrice per caso (come la definì Oreste del Buono) Alice Carta – Due Racconti, il manualetto filosofico meditativo Quattro Gatti, e il romanzo breve Finalmente Amori. Vive in Salento.

Percorsi di donna di Paola Scialpi

Federico Barakat, la mamma: 'Ucciso dallo Stato, ma tutti innocenti per ...

Search Resumes for Wreckage from Germanwings Plane

США в Афганистане: оставаться, уходя

martedì 24 marzo 2015

Per una teoria della campionatura in prosa e poesia. Considerazioni sovversive per un multiverso possibile della letteratura e della produzione letteraria - 4 -



La Super Coscienza, questa Entità Superiore dotata di potenza straordinaria, detiene un Super Copyright su tutte le Sue possibili rappresentazioni, su tutte le Sue possibili manifestazioni nel procedere storico e metastorico proprio di ciascuna delle N dimensioni da Lei create e pensate. Essa manifestantesi come Esistenza ed Esperienza è oggetto di riflessione e attualizzazione di tutti i punti senzienti di divulgazione (che per ragioni di brevità da adesso in poi classificheremo come P.S.D.).  In una visione del genere ciò che la Super Coscienza ha ideato, realizzato, pensato, creato, è frutto di una serie di leggi da Essa stessa realizzate per N multiversi. E pertanto tutti i P.S.D. presenti ed esistenti qui e in N dimensioni si ritrovano nella possibilità di poter disporre di una N quantità di informazioni a portata di mano, tali da poter modulare e ri/modulare all’infinito narrazioni, storie, vite, opere, esperienze, successi, eccessi con la consapevolezza che ciò che si determina, che viene detto, oggettivato, avviene perchè voluto dalla Super Coscienza, che pensa attraverso il suo modificarsi in Super Rete Neurale Interconnessa, e che si manifesta e attualizza attraverso tutti i possibili P.S.D. In questo modo è possibile contare su N tecniche per produrre, riprodurre, rimodulare e diffondere, contenuti pre/esistenti, esistenti o esistenti in potenza, sbarazzandosi una volta per tutte di concetti come creatività, genio, valore, autorialità. In questo modo N esperienze possono assumersi come comunicazioni Meta/razionali e Meta/carismatiche funzionali alla possibilità di liberazione ed emancipazione “rivoluzionaria” di tutti i saperi unicronicamente e multidimensionalmente a diposizione di tutti i possibili P.S.D. che a loro volta diventano produttori, fruitori e spettatori di informazioni riproducibili all’infinito. Si tratta di una Super Capacità Tecnica propria di tutti i possibili P.S.D., di gestire, modulare, ri/modulare, riprodurre N saperi in N modalità differenti. Se dovessimo rappresentare per convenzioni simboliche quanto detto sinora potremmo pensare ad una singolare ed elegante formula come la seguente:
 SC= SRNI^{*} ~ SC=SRNI\tempo ~ f_{SC=SRNI} ~ SC=SRNI\tempo ~ n_{D} ~ SC=SRNI\tempo ~ f_{SC=SRNI/ND} ~ SC=SRNI\tempo ~ f_{ SC=SRNI/ND/PSD } ~ SC=SRNI/ND//P.S.D./ tempo~ f_{ND} ~ SC=SRNI/ND/ tempo~ SC/(ND)
dove:
SC è la Super Coscienza, SRNI è la Super Rete Neurale Interconnessa, ND sono le N Dimensioni, e i P.S.D sono i Punti Senzienti di Divulgazione.
Ecco pertanto un modello molto semplice ma che abbraccia quasi per paradosso, l’intera complessità della Super Coscienza e del suo modo di essere e manifestarsi in potenza e in atto in N dimensioni ed N modalità.  Quando nel 1999 uscì Matrix il film di fantascienza scritto e diretto da Lana e Andy Wachowski, in molti credettero che da un’ipotesi pop come questo splendido prodotto cinematografico, si sarebbe potuta spiegare in maniera più o meno attendibile e convincente la realtà, o in questo caso quello che ciascuno di noi ha sempre percepito essere la realtà. Il discoro che sorregge il film in questione riguarda il considerare che la realtà altro non è che una matrice di numeri, composta da elementi di tipo tabellare derivanti da strutture matematiche, molto utilizzate in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro. In una parola cyberspazio. O per essere maggiormente puntuali una realtà simulata creata dalle macchine. E questo all’epoca bastava, poteva bastare. Ad ogni modo nulla di nuovo sotto il sole, anzi nulla di contemporaneo, come testimonia anche il filosofo Diego Fusaro nell’interessante intervento in Filosofico.net (questo il link http://www.filosofico.net/filos59.htm) dove parla di Matrix e la sua filosofia. Il mio punto di vista si nutre di istanze che non considerano esistente una Matrix come mero contenitore algoritmico di un Tutto che è altro dalla Matrix pur abitandola e subendone le sue leggi artificiali, persino inficianti le celeberrime leggi della robotica ideate dal grande scrittore Isaac Asimov.
«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. » (Morpheus a Neo). Ritengo invece che noi siamo dei P.S.D. emanati dalla Super Rete Neurale Interconnessa, manifestazione della Super Coscienza che genera, modula, ri/compone infinitamente in atto e potenza N dimensioni. Pertanto noi stessi siamo la Super Coscienza, viviamo medesime manifestazioni di realtà non localmente, ma unicronicamente ovunque, agiamo qui e ora e altrove N realtà, in un unico Tempo, condividendo meta/significanti e meta/siginifcati, generando N grammatiche tutte pluriversamente valide. In altri termini è come se i P.S.D avessero la possibilità di utilizzare un’infinita quantità di un materiale molecolarmente instabile in grado di auto/programmarsi per assumere forme, dimensioni, e stati in N modalità. La Super Coscienza fa in modo poi che la funzionalità operativa dei P.S.D. avvenga all’interno di questi Super Spazi Geometrici (sempre da intendersi come manifestazioni della Super Coscienza), che si ripetono rinnovandosi continuamente su N scale diverse. Super Spazi Geometrici che si configurano in base ad un metodo né numerico, né algoritimico, ma Meta Numerico, e Meta Algoritmico. Tale configurazione non si applica una volta sola. Essa è iterata un numero di volte teoricamente infinito: ad ogni iterazione procedente per N tentativi di approssimazione, si automigliora sino a raggiungere una Super Forma, una Super Dimensione, una Super Coscienza. E questo mantenendo universalmente valido il metodo, escludendo pertanto che  N variazioni in N parametri in N dimensioni possano determinare N trasformazioni significative in questa o altre dimensioni.  Ciò significa che il metodo non è soggetto e sensibile alle condizioni di partenza, perché tutte le condizioni di partenza si trovano multidimensionalmente in uno stato di ordine e coerenza perfetti.
Consiglio in prima istanza per i sensibili spunti di riflessioni forniti a questa ricerca le due interviste realizzate dall’Associazione ASIA al Dott. Prof. Ignazio Licata (fisico teorico, professore presso l'Institute for Basic Research di Palm Harbor, Florida, Usa ed attualmente direttore scientifico dell'ISEM, Institute for Scientific Methodology a Bagheria, Palermo)
Consiglio inoltre l’interessante e illuminante lavoro Zenix di Riccardo Tristano Tuis (Uno Editori). In questo volume si parla di ricerche sulla coscienza e sull’interazione mente-materia della Neurobiofisica, gli studi della Fisica quantistica e teorica riguardo la natura della realtà su scala quantistica, gli studi della Programmazione Neurolinguistica, della Psicologia del profondo con indirizzo transpersonale

Parrucchieri Tagliati per il successo - Lecce: Gianni e Andrea Sasso parrucchieri tagliati per il successo uomo e x donna, taglio e acconciatura, colorazione e trattamenti per il capello, extension laser - I saloni

Parrucchieri Tagliati per il successo - Lecce: Gianni e Andrea Sasso parrucchieri tagliati per il successo uomo e x donna, taglio e acconciatura, colorazione e trattamenti per il capello, extension laser - I saloni

Italia lavoro a rischio 900 precari: "Per noi tutele decrescenti o a casa"

Angelina Jolie Reveals She Had Her Ovaries Removed

lunedì 23 marzo 2015

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Milano, i driver di Uber: “Siamo come clandestini, ma per Expo ci saremo”

Per una teoria della campionatura in prosa e poesia. Considerazioni sovversive per un multiverso possibile della letteratura e della produzione letteraria - 3 –















Questa Super Coscienza regola il Tutto essendo il Tutto, e parla, comunica simultaneamente con se stessa, riuscendo a rivoluzionare costantemente e continuamente qualsiasi distinzione tra “dire” e “mostrare”, tra ciò che può essere detto e ciò che si può mostrare. Il risultato è la realizzazione di condizioni meta/linguistiche di verità sempre vere, non tautologie, perché valide per N dimensioni, e che non possono essere confermate dall’esperienza, perché non esiste un’esperienza fenomenicamente, ontologicamente, linguisticamente localizzabile in una sola dimensione. Spostando di pochi millimetri mentali le nostre considerazioni, potremmo dire che tali condizioni meta/linguistiche di verità sempre vere, vengono ad essere ulteriormente confermate dal Dire, dal Manifestare, dall’Esserci (in omaggio all’immenso Martin Heidegger) e dal Dimostrare della Super Coscienza nella sua stessa Super Realtà, composta da tutte quelle realtà possibili che plausibilmente possiamo pensare che esistano. Si tratta di una Meta/Logica prodotta dalla Super Coscienza, che rappresenta la struttura di un meta/linguaggio che descrive N realtà. E dunque un tale linguaggio non solo plurisemico, ma fantasmaticamente liquido e multidimensionale, realizza Proposizioni che descrivono stati ALTRI di cose, e rappresentano N realtà, tutte pertanto assolutamente vere e plausibili, tutte pertanto assolutamente autentiche. E se è vero che sia possibile conoscere il significato delle parole secondo punti di vista non locali ma meta/locali, allora sarà vero comprendere N proposizioni che spiegheranno non una sola realtà ma più realtà che costituiscono questo Tutto. La tipologia di regole linguistiche messe pertanto in campo non ha più una sola possibilità di espressione e manifestazione, perché la relazione standardizzata tra linguaggio e il mondo che deve essere espresso (in ogni modo e con ogni mezzo e strumento) viene a essere sostituita da N possibilità modali di esprimere N mondi paralleli, tutti esistenti simultaneamente qui e ora, o altrove. Il linguaggio sussiste così autonomamente rispetto al mondo, a questo mondo o ad altri possibili mondi, e rispetto a tutte le N dimensioni …  e un po’ forse vengono a perdere di “colorito” alcune istanze proposte ad esempio nel corso della storia del pensiero di questa umanità. In primis, a mio avviso, l’ipotesi di Ludwig Wittgenstein che ritiene che “Ciò che può essere mostrato non può essere detto”. Inoltre viene a risolversi la dicotomia tra le teorie di Jean Piaget e Noam Chomsky su linguaggio e apprendimento. Da un lato Chomsky aveva sostenuto che la produzione e la comprensione delle parole erano determinate da regole grammaticali generative, che consistono in proprietà innate della mente umana e che condividono una serie di tratti strutturanti generali, i parametri, il cui insieme formerebbe la cosiddetta Grammatica Universale.  Piaget, invece, sosteneva che la facoltà del linguaggio sarebbe legata a diverse strutture cognitive e pertanto dipendente da esse. Dunque le regole sintattiche che passo dopo passo si vanno formando durante l’assunzione del linguaggio dipenderebbero dagli oggetti e dagli stimoli che l’essere umano riceve dall’ambiente nella prima fase di sviluppo. Il progredire linguistico avrebbe quindi un’origine individuale, e fattori esterni come l’ambiente e le interazioni sociali lo arricchirebbero. Ciò sarebbe vero se si ritiene di vivere e agire e comunicare solo in questo mondo, ovvero quello descritto dal linguaggio che al momento usiamo. Un  mondo legato alle scienze naturali, dove le cose sono come sono, e all’interno del quale è persino difficile definire le cose come si presentano, se esse siano Bene o Male. Ma in realtà la questione non sarebbe da proporsi in questi termini. Se si fa riferimento a quanto detto sino adesso le modalità di espressione e di esistenza di cui abbiamo più o meno sonnambulescamente e parzialmente coscienza non ci appartengono. Perché non siamo noi quel mondo che vediamo, non siamo noi quel mondo che esprimiamo, non siamo noi quel mondo che interpretiamo, non siamo noi quel mondo che agiamo. Azione e Intellezione non sono soggettivi, non riguardano né la nostra essenza né la nostra esistenza. Noi siamo emanazione e manifestazione possibile della Super Coscienza che esiste qui e ora, ma anche altrove, e come manifestazione possibile della Super Coscienza siamo punti senzienti di divulgazione che riceviamo passivamente ma consapevolmente un quantitativo N di informazioni che attivamente poi trasmettiamo e realizziamo qui e altrove in N modalità.  Siamo meta/sostanza capace di azione, non possiamo essere formate né disfatte, in quanto duriamo quanto durano N dimensioni, non siamo distinguibili, siamo in grado di appetire tutti i possibili principi di N cambiamenti, siamo in grado di gestire N modificazioni in attualità e potenzialità, siamo simultaneamente non localmente cause efficienti e finali. La corruzione, la consunzione, sono solo salti quantici in N stati, realizzati dalla Super Coscienza che li ha pensati per l’appunto come tali. Con questo non intendo dire che siamo in uno stato di dormiveglia perenne manovrati come burattini da questa Super Coscienza. E soprattutto le mie argomentazioni non vogliono rappresentare un percorso teorico per Svegliarsi o Ri/svegliarsi. Obiettivi di questo tipo li ripongo nelle mani di guru, santoni e pseudo fisici quantistici. Possiamo invece concentrarci sul fatto che il nostro pensare, il nostro agire, il nostro informare siano intanto liberi da due elementi che in un modo o nell’altro appesantiscono il nostro essere (qualunque esso sia e dovunque esso sia): l’Io e l’Ego. Si tratta delle due cause più nefaste universalmente e multidimensionalmente riconosciute. Essi esistono a livello psichico, energetico, eterico, agglutinano energie, manipolano, occupano abusivamente Spazi e Tempi, offuscano capacità di connessione, confondono, sono prolissi. Persino la Super Coscienza non contempla un Io e un Ego, per legittimarsi auto/fenomenicamente qui e ovunque. Ma non sono solo le questioni dell’Io e dell’Ego che si sciolgono sotto i nostri occhi come neve al sole. Vengono a essere risolte con la teoria della Super Coscienza, anche a mio avviso una serie di problemi minori, come il funzionamento del cervello relativamente a percezione, sensazione, visione, sentimento, tatto, odorato, memoria, e riguardo la produzione, manifestazione e comprensione del linguaggio stesso. Tutti questi aspetti, tendono pertanto a essere connessi l'uno all'altro, non più distinti e separati, perché è come se parlassimo di un super sistema nervoso non locale, ma unìcrono e multidimensionale. La Super Coscienza infatti è in continuo e costante processo di sviluppo, e realizza costantemente e continuamente geometrie di informazioni che producono N fenomeni  in questa come in altre dimensioni.  Di certo ad oggi non si dispone di metodi efficaci per indagare e individuare la struttura ultima di questa Super Coscienza, ma credo che tutto ciò sia uno degli obiettivi che nel prossimo futuro bisognerà raggiungere. Questa Super Coscienza dunque, dotata anche di un super sistema nervoso, non è statica ma sempre in movimento, e attraversata da un flusso di energia pulsante, appetitivo e senziente che è in grado di controllare N reazioni chimiche, di accedere a N quantità di cellule particolari e osservarle, e di collegare N movimenti come quelli che vanno dalla mia mano sino alla funzionalità ed esistenza di tutti gli universi e multiversi possibili, riuscendo a prendere nota di tutti i diversi, plausibili e possibili livelli di manifestazioni. Immaginando allora questa Super Coscienza come un Super Rete Neurale Interconnessa, che è qui e ora, ma che è anche simultaneamente altrove e manifestamente essente in N modalità, possiamo avanzare l’ipotesi che abbia generato anche N possibilità di conoscenze (N possibilità di Algebra, N possibilità di Trigonometria, N possibilità di Letteratura, N possibilità di Poesia, N Possibilità di Architettura, N possibilità di Fisica etc) e che le abbia precisamente affidate a N punti senzienti di divulgazione che convenzionalmente e in base a contesti locali qui ma anche in N dimensioni, hanno una nominalità (Albert Einstein, Giordano Bruno, Dante Alighieri, Don De Lillo, Salvador Dalì, Frank Stella, Jennifer Lopez, Nicola Lagioia, Ashtar, Gabriele D’Annunzio, Galadriel, Umberto Eco, Frank Lloyd Wright, Carlo Rubbia, Cthulhu, etc) e sono pertanto nominalmente e convenzionalmente titolari delle loro opere. Naturalmente loro come tutti gli altri punti senzienti di divulgazione esistenti in altri tempi e in altre dimensioni. Ma non ne sono però i legittimi proprietari. Da quanto sinora asserito si potrebbe dunque perfino arrivare a ipotizzare, che il loro contributo sia solo ad uno stadio di scintilla intuitiva a cui è stata data da loro una forma ed una serie di proprietà convenzionali, possibili, comprensibili, plausibili. Mentre invece il copyright sia in realtà un Super Copyright che appartiene alla Super Coscienza.(intervento di Stefano Donno)