giovedì 5 marzo 2015

Un Futuro … Remoto ovvero l’Origine della Venere di Parabita



Nuovo appuntamento ad Overeco Academy and Workshop in via Casetti 2 a Lecce. Dall’8 marzo 2015 al 20 marzo 2015 ci sarà la personale fotografico/pittorica dell’artista Ornella Cucci. Introduce Paola Scialpi.
“Volendo descrivere la donna come finalmente protagonista della storia, mi è piaciuto partire dalla raffigurazione preistorica della donna-madre, generatrice della vita o, per dirla alla greca, semplicemente ARKE’. Quindi nelle mie ricerche, quasi casualmente, mi sono imbattuta nelle piccole veneri di Parabita. E’ allora che ho sentito forte un richiamo verso queste due statuette che, fiere della loro maternità, sembravano chiedere a me, lontanissima loro discendente, la giusta menzione nel ruolo cosmico del perpetuarsi della vita, nella vita.   Le veneri di Parabita sono due statuette risalenti ad epoca preistorica (12 - 14.000 anni addietro) scolpite su un osso di bue: loro caratteristica peculiare è la posizione delle braccia poste a sostenere il ventre gravido, particolare condiviso con analoghi esemplari rinvenuti a Kostienki, località situata nel bacino del Don in Russia e in altre 32 località sparse per tutta l’Europa.  Le statuette sono state rinvenute nel  1965 dal prof. Giuseppe Piscopo e collaboratori, nella grotta ora denominata Grotta delle Veneri, situata in località Monaci nel territorio del comune di Parabita.
Arké - La donna-arké ho voluto inserire nei diversi elementi primordiali della filosofia naturalistica dandole, tuttavia, un ruolo predominante: pertanto si impone sull’acqua dove “pura e attonita nasce tra magiche spume”, si libra leggera nell’aere mescolandosi in una spiritualità onirica ed eterea propria della femminilità, si slancia poi nel perpetuo divenire del rinnovato ardore di mutevoli sentimenti concludendo il suo viaggio nel grembo di Gea, la madre terra, anche quella donna-arké. Ho cercato, anche, con questo mio lavoro, di dare rilievo all’amore attribuendo alla donna un ruolo di generatrice si, di vita, ma anche di amore e di una bellezza spirituale che potrebbero assicurare ad un mondo divorato da odi ancestrali, una nuova e più coraggiosa affermazione.(Ornella Cucci)"
Ornella Cucci - Nata a Brindisi vive e lavora a Lecce. Conseguita  la laurea in Economia  comincia ad appassionarsi alla fotografia dopo aver ricevuto in dono una “Rolleiflex”. Amante dei viaggi predilige itinerari artistici realizzando numerosi ed interessanti reportages. La passione per la fotografia, la pittura, la musica e per tutta l’arte in generale, la porta a conoscere artisti con cui stringe rapporti di amicizia e collaborazione che le permettono di realizzare e sperimentare nuove forme espressive culminanti in alcune prestigiose mostre che la vedono al fianco di Ercole Pignatelli, Jerney Forbici, Piero Paladini, Antonio Massari, Sandro Greco, Corrado Lorenzo, Paola Scialpi, Fabio de Donno, Andrea Chisesi, Silvia Capiluppi, Marcella Ferraro, Giorgia santoro e Marina Cirinei. Collabora con la casa editrice Capone con la quale ha pubblicato diversi volumi sulla Puglia e alcune guide turistiche.  Il Museo di arte contemporanea (MACMa) di Matino ha, di recente, acquisito una sua opera fotografica dal titolo “Scarpe Rosse”.
La mostra si può visitare il lunedì , il mercoledì e il venerdì dalle 17,00 alle 20,00
Info / Percorsi di donna –  http://paolascialpi.blogspot.it/

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