mercoledì 31 ottobre 2012

Supersimmetry di Francesco Cuna (Kurumuny) sabato 3 novembre a Cutrofiano presso la Associazione Carpe Diem



Ci sarà la presentazione di Supersimmetry di Francesco Cuna edito da Kurumuny  sabato 3 novembre 2012 a Cutrofiano presso la  Associazione Carpe Diem via Settembrini 9 alle ore 18.30. Dialogheranno con l'artista Salvatore Matteo, Tina Ligori, Giovanni Chiriatti, Giovanni Matteo.
I personaggi di Cuna ti accolgono in silenzio e ti chiedono di sostenere quel silenzio mentre li osservi. Un silenzio fatto di simmetrie bizantine, prospettive inattese, canoni proporzionali aggirati, deformità sfuggenti, volti imperscrutabili e poi ocra, sabbia, terre, grigi, sovrapposizioni di materiale pittorico che invece di dare un opprimente senso di stratificazione, lasciano intuire quello dell’immaterialità. Quello che l’artista intrattiene con la Pittura è un rapporto viscerale, che non smette di riservare sorprese, ma è fatto anche di certezze e familiarità, dovute alla padronanza conquistata attraverso un’ininterrotta esplorazione del mezzo. Al contrario la relazione di Cuna con la Storia dell’Arte si rivela complessa, intricata, ricca di apparenti contraddizioni. Lo sguardo inquieto dell’artista si rivolge in direzioni diverse, come se scorgesse ad ogni angolo l’ombra di un grande maestro del passato e volesse afferrarla e trattenerla nel suo presente. Non c’è un filtro tra la realtà e le opere di Cuna: non credo che i processi che egli attua debbano essere intesi come una manipolazione di quello che ci appare, ma come una ricerca di verità, in quello che ci appare. Verità che l’artista riesce a cogliere proprio negli strappi, nelle maglie della realtà, materializzati nelle incongruenze da lui messe in evidenza e nelle deformazioni e ibridazioni da lui messe in atto. La pittura come processo di estrazione di verità.

FRANCESCO CUNA Nasce nel 1978 a Galatina (LE), dove si diploma all’Istituto d’Arte in grafica pubblicitaria e fotografia nel 1997. Nel 1998 si trasferisce a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti arrivando ad esporre alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna prima di diplomarsi in pittura nel 2005. Successivamente (2006) è a Marseille in Francia dove entra in contatto con l’attività artistica locale esponendo i propri lavori presso l’Ecole des Beaux Arts. Nel 2007 è chiamato negli Stati Uniti d’America a realizzare un affresco di grandi dimensioni all’interno del “The Prizery Museum” Art Center of South Boston (VA) per celebrare il 400esimo anniversario dei primi insediamenti Europei nell’ambito del progetto “Virginia 2007 Italy rediscover America” commissionato dal Virginia Museum and Virginia Commission by Art di Richmond. Rientra in Salento e figura tra gli organizzatori del “Locomotive Jazz Festival” di Sogliano Cavour (LE) curandone, con Luigi Cesari, il progetto Arti Visive, realizza i concept della comunicazione e performance pittoriche durante i concerti nelle edizioni che vanno dal 2007 al 2010. Si è così esibito sul palco insieme a molti musicisti tra i quali Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri, Philipe Catherine, Giovanni Imparato, Pierpaolo Bisogno, Gianluca Petrella, Raffaele Casarano, Luca Aquino, Franco Califano, Trovesi ed altri. Nel 2011, dà vita con Alessandro Sicuro, a “B22”, progetto grafico di natura imprecisata, e nel 2012 aderisce al gruppo “OZIO” con una prima collettiva curata da Lorenzo Madaro.

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martedì 30 ottobre 2012

QUALE CLASSE DIRIGENTE PER USCIRE DALLA CRISI - 31 ottobre ore 16.30 presso l’Arthotel & Park di Lecce



Il nostro Paese ed in particolare il Mezzogiorno si trovano ad affrontare un momento davvero critico, carico di nuove sfide: quella della globalizzazione innanzitutto ma anche della competizione internazionale e dell’attrattività dei territori. Sfide che richiedono risposte efficienti ed efficaci sia nel breve termine che nel lungo periodo e che presuppongono l’impegno di una classe dirigente capace di gestire i processi di cambiamento ed innovazione nel settore amministrativo, imprenditoriale, del lavoro e nella società più in generale. Anche le imprese hanno la responsabilità, soprattutto in questa fase economica in continuo divenire, di scegliere un management competente, che possa governare i processi cruciali all’interno delle aziende: dal passaggio generazionale ai rapporti con le altre imprese, dalle relazioni con il sistema istituzionale alla competizione internazionale. Confindustria Lecce, proprio per riflettere sul ruolo e sulle caratteristiche di chi è chiamato a governare il Paese per portarlo fuori dall’impasse attuale ed a guidarlo, in futuro, nella competizione internazionale, sta organizzando il convegno  “Quale classe dirigente per un percorso di fuoriuscita dalla crisi” per mercoledì 31 ottobre ore 16.30 presso l’Arthotel & Park di Lecce. L’evento vedrà relatori tra gli altri, Pierluigi Celli, Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit e Nadio Delai, Presidente Ermeneia.

 Il programma prevede: Apertura Lavori con Piernicola Leone de Castris (Presidente Confindustria Lecce);  i saluti di Antonio Gabellone (Presidente Provincia di Lecce); Paolo Perrone (Sindaco di Lecce); Alfredo Prete (Presidente Camera di Commercio di Lecce). Relaziona Nadio Delai (Presidente Ermeneia). Ne discutono Luciano Barbetta (Presidente Sezione Abbigliamento Confindustria Lecce);  Loredana Capone (Vice Presidente Regione Puglia); Domenico La forgia (Rettore Università del Salento);  Andrea Montanari (Presidente Sezione Turismo Confindustria Lecce); Antonio Quarta (Amministratore unico Quarta Caffè SpA). Le conclusioni saranno affidate a Pierluigi Celli (Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit).  Coordina Antonio Corvino (Direttore Generale Confindustria Lecce)

Oltre la coscienza ordinaria .Riti Miti Sostanze Terapie di Vincenzo Ampolo edito da Kurumuny alla Libreria Palmieri di Lecce



Sarà presentato il 4 novembre 2012 ore 18,00 presso la libreria Palmieri di Lecce in via Trinchese  il nuovo lavoro di Vincenzo Ampolo edito da Kurumuny dal titolo “Oltre la coscienza ordinaria .Riti Miti Sostanze Terapie”. Dialogheranno con l’autore Luigi Chiriatti scrittore ed editor della casa editrice Kurumuny e Eugenio Imbriani etnoantropologo. Introduce Anna Palmieri titolare della Libreria Palmieri di Lecce. Una cartografia degli stati di coscienza non ordinari, quasi un diario di viaggio, un resoconto di esplorazioni in territori sconosciuti. Le regioni del viaggio sono quelle della mente. L’immaginazione che si apre a spazi di realtà e a forme di coscienza che combattono il pensiero unico, producendo numerose linee di fuga che rompono gli stereotipi che imprigionano il pensiero. Gli stati modificati di coscienza sono risorse per ritrovare strade, aprire varchi, allargare la coscienza che poi diventa conoscenza.

Vincenzo Ampolo - Psicologo-Psicoterapeuta di formazione analitica e umanistico-esistenziale, saggista e formatore. Tra i più attivi collaboratori della rassegna internazionale di psicologia L'Immaginale, ha diretto riviste di pedagogia, psicologia e studi interdisciplinari, pubblicato numerosi saggi di psicoterapia analitica e psicologia sociale, in volumi collettivi e riviste di settore. Dal 1982 coordina le attività dell'Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia "Perseo" e collabora con Istituti di formazione e con le Università di Lecce, Bari e Genova per progetti di ricerca, attività didattiche e divulgazione scientifica. Tra i testi curati dall’autore: La pratica del creativo (1988); Extasy e dimmi che non vuoi morire (1997); Musica droga e transe Materiali di ricerca (1999); Diario e Dintorni (2001); Voci dell'anima. Scrittura narrazione e pratica analitica (2004); Dissociazione e creatività. La transe dell’artista (2005); Martha Nieuwenhuijs tra eros e logos (2009).

lunedì 29 ottobre 2012

OVERDOSE IN BLUES cover band Zucchero sabato 3 novembre 2012 al Note di Vino di Ruffano



La musica ancora una volta domina incontrastata al  Note di Vino nel cuore del Salento, a Ruffano (LE) in via Vittorio Veneto 55. Terzo appuntamento di note e suggestioni in collaborazione con Agave Comunicazione, il 3 novembre 2012 a partire dalle 22,00 questa volta con la mitica cover band del grande Zucchero Sugar Fornaciari, ovvero la “OVERDOSE IN BLUES”. Si tratta di un appuntamento suggestivo che ripercorre la storia professionale di una star della musica italiana ormai conosciuta a livello internazionale. Una performance musicale di grande forza e bravura quella della OVERDOSE IN BLUES band, che alterna i successi del grande Fornaciari dall'esordio fino ad arrivare ad oggi. Punta di diamante della band è il cantante Salvo Vergari che ormai è conosciuto e  apprezzato per la sorprendente somiglianza fisica e vocale con Zucchero,affiancato dalla singolare voce blues di Luisa Greco, con un ensemble ritmico strutturato da musicisti immersi in un groove che ha sempre evidenziato nlo stile musicale dell'artista. I componenti della band sono: Chitarra (Ermanno Mangia), Tastiere (Fernando Chiriacò), batteria (Antonio Murciano), basso (Leo Klaus Cannazza). Inoltre la band vanta una collaborazione assieme allo storico sassofonista di Zucchero, Frank Raya.



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domenica 28 ottobre 2012

Il nuovo numero della rivista multimediale di Rai Letteratura





E' uscito il nuovo numero della rivista multimediale Raileteratura. Si scarica gratuitamente sull'Ipad o dal sito di Railetteratura. Molte le novità dal Festival di Ferrara ad Augias sino a Massimo Cacciari e Francesca Palumbo con il suo “Il tempo che ci vuole” edito da Besa editrice. Non mancano i consigli di lettura di Billy Il vizio di leggere.



POETICHE DEL PENSIERO



Come ogni anno, nell’ambito delle cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Convegno di poesia. Sono in cartellone quattordici appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, la psicoanalisi e l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 10 novembre a domenica 18 novembre 2012 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.
Il Convegno ha per titolo “Poetiche del pensiero” ed è curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.
La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo. Tra i relatori: Lorenzo Barani, Stefano Baratta, Alfonso Cariolato, Agostino Contò, Paolo Donini, Stefano Guglielmin, Tiziano Salari, Carla Stroppa, Vincenzo Vitiello.
Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.
Con questa iniziativa “Anterem” vuole dare una visibilità critica sempre maggiore alle opere dei poeti vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio Lorenzo Montano si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”.

L’ingresso è libero. Il programma è qui

sabato 27 ottobre 2012

Anteprima - Le straordinarie avventure di Julio Jurenito di Il’ja Erenburg (Meridiano Zero - Odoya)



Pubblicato per la prima volta a Berlino nel 1921, Le straordinarie avventure di Julio Jurenito resta con ogni probabilità il miglior romanzo di Il’ja Erenburg, giornalista, poeta, commediografo e romanziere russo scomparso nel 1967 dopo essere rimasto ininterrottamente alla ribalta della vita letteraria sovietica e dell’emigrazione con la versatilità di un ingegno inquieto, brillante, originale e quanto mai libero da visioni precostituite. Vera e propria enciclopedia satirica, il libro ha una sua originale fisionomia di roman philosophique, uno stampo volterriano animato da una estrosa, ininterrotta girandola di trovate.   Parigi, 1913. In un caffè su boulevard Montparnasse il giovane Erenburg incontra l’enigmatico Julio Jurenito con la sua pipa olandese, e di primo acchito lo identifica nientemeno che con il Diavolo in persona… un diavolo che beve birra, per giunta, e nella cui comica apparizione in un contesto tanto prosaico non possiamo non riconoscere il successivo Voland di Bulgakov. Jurenito però si schernisce: “No, scherzi a parte, io non sono il diavolo. Lei mi lusinga”. Il ritmo del racconto è quello svelto e concitato dell’avventura che si muove attorno al gran personaggio di Julio Jurenito, messicano geniale e poliglotta, uomo di mille esperienze, gran provocatore la cui saggezza cela un nucleo amaro e pungente sotto il brillio di un disinvolto scetticismo, profeta di una non-filosofia che richiamerà al suo seguito un’assortita setta di devoti nichilisti. Tutto il mondo sarà rappresentato nel bizzarro seguito:

- Il’ja Erenburg: “avatar” dello stesso autore, giovane e squattrinato scrittore russo molto critico nei confronti del suo popolo e del suo paese, si autoelegge evangelista e biografo di Julio Jurenito, destinato a tramandare ai posteri vita e miracoli dell’estroso Maestro.
- Mister Cool: miliardario americano dall’eccezionale senso manageriale, portatore del verbo del dollaro e della bibbia.
- Aiscia: dolce e ingenuo senegalese adorato dal Maestro proprio perché non ancora contaminato dalla società occidentale.
- Aleksej Spiridonovič Tišin: intellettuale russo patriottico, astratto e intimista, autoreferenziale, depresso e perennemente assorto in trastulli esistenziali.
- Ercole Bambucci: spavaldo libertino romano, scioperato di professione, tiratore scelto di sputi, dalla capacità tutta italica di restare a galla in ogni situazione.
- Karl Schmidt: razionalissimo tedesco determinato a portare ordine nel caos del mondo, avvantaggiato in ogni situazione e sempre inquadrato nei ranghi.
- Monsieur Delhaie: edonista francese, gran viveur, innamorato della vita nella sua semplicità (medio) borghese, attivissimo nel business delle pompe funebri.



A interagire con i protagonisti, sempre colti nel luogo e attimo fuggente tra gli scenari della convulsa storia mondiale di inizio secolo, le audaci comparse di personaggi reali dell’intellighenzia: da Diego Rivera a Pablo Picasso, da Vladimir Majakovskij a Charlie Chaplin. Nell’Europa in tumulto di questi densi decenni i nostri attraverseranno innanzitutto la Prima guerra mondiale, prodigandosi a mettervi rimedio con afflato pacifista, poi la Rivoluzione d’Ottobre del ’17, colta dapprima con ingenuo entusiasmo, poi con grande allarme e disillusione, nell’entropia di sovvertimenti governativi, file per i beni razionati, appartamenti sovraffollati, dettami sulle direttive dell’arte e della scrittura del realismo socialista, piani di produzione stakanovisti, sabati comunisti, dibattiti e conferenze su ogni inezia. Il Maestro, un “arrabbiato” e un “apocalittico” ante litteram, prima di scegliere di morire a 33 anni “per un paio di stivali”, annoiato da un mondo che non accenna a cambiare le sue regole, guiderà la sua setta di comici discepoli attraverso le contraddizioni della storia, identificando il giogo politico con un bastone (non importa chi sia a tenerlo in mano), e l’intera società civile con un aeroplano che non vola, in attesa di un armonia ancora ben lontana da venire. E proprio in questo consistono i suoi insegnamenti: nell’imparare a escogitare originali strategie di sovversione dirette a colpire i miti tanto della vecchia società borghese quanto del “nuovo mondo” bolscevico: religione e papato, Internazionale Socialista e nazionalismo, capitalismo americano e democrazia francese, arte elitaria e consumismo di massa, in una esilarante satira eretica e libertaria il cui sarcasmo è permeato di rara umana empatia. Ed è con straordinaria preveggenza che Erenburg poggia la sua penna agile, colta e leggera su religione, prostituzione, marketing, matrimonio, sterminio della razza giudaica, concorsi a premi, comunicazione giornalistica, procreazione assistita, ordigni di distruzione di massa, dissacrando ogni ideologia e arrivando ad anticipare l’Olocausto e Hiroshima. Se il riso nasce dal contrasto improvviso tra l’idea e la realtà empirica, di fronte ai quotidiani inciampi della sgangherata macchina sociale, esso si trasforma amaramente in sarcasmo sotto l’influsso dello sdegno appassionato di chi veda continuamente offesa la sua fede in un mondo migliore e più saggio. Questo libro appare così come la vendetta di un idealista russo, di un poeta al cui spirito profetico il mondo presente appare irrimediabilmente illogico e cieco. Di qui nasce la satira di Erenburg, che non risparmia nessuno. Per capire l’uomo dietro a un’opera così unica nel suo genere invito alla lettura della prefazione di Gian Piero Piretto, in cui si legge, tra le altre cose: Figura costantemente a cavallo tra adesione e rifiuto, entusiasmo e biasimo, oscillazioni non certo dettate dall’incostanza o da una superficialità emotiva, ma piuttosto dalla capacità e volontà di non perdere mai la fondamentale dote della distanza dall’oggetto di indagine, dello sguardo che i formalisti russi in quegli stessi anni avrebbero teorizzato come “straniato”, non contaminato dalle passioni, dall’abitudine, dalla convenienza. Le avventure, davvero straordinarie, di Julio Jurenito costituiscono pertanto un vero classico dimenticato della letteratura di tutti i tempi, di incredibile attualità profetica e da troppi decenni scandalosamente assente sugli scaffali delle librerie italiane. Senza leggerne dei brani è ad ogni modo difficile entrare nello spirito di questo volume: trova una serie di estratti in allegato. Per l’occasione pubblichiamo una nuova traduzione completamente rivista e aggiornata da Caterina Ciccotti. Lo Jurenito di Erenburg non si riproponeva dal 1969 (Einaudi). Sarà in libreria il 7 Novembre a 18 €.

venerdì 26 ottobre 2012

Gabriele Torsello con Camera Oscura al Note di Vino il 31 ottobre 2012



La rassegna “Sorsi di cultura di-libri/di-vni “organizzata da Agave Comunicazione e Note di Vino parte il 31 ottobre con Camera Oscura di Gabriele Torsello. Dialoga con l’autore Fulvia Liquori. Introduce l’autore Paolo Vincenti. Il giornalista racconta, nel suo lavoro, attraverso immagini e parole dense e forti, un volto nuovo e spesso ignorato dell’Afghanistan, l’incontro con la vita quotidiana di un popolo così “diverso” rispetto alla nostra cultura, per storia,  tradizioni e religione, e che la “stampa istituzionale” filtra senza mezzi termini. Com’è vivere in Afghanistan? Ne sentiamo parlare da diversi anni, ma possiamo dire di conoscere sul serio questo popolo? Torsello, impegnato sostenitore della libertà di stampa, ha viaggiato in questi luoghi "VESTITO da afghano, non travestito", come tiene a sottolineare. L’esperienza di Torsello in questi territori, anelata fin dall'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001, è paradigmatica delle contraddizioni che la animano, e, concretizzatasi qualche anno dopo, si conclude con il rapimento del giornalista, nel 2006, durato 23 giorni, esperienza umanamente ed emotivamente molto forte e nucleo del foto libro stesso, rapimento risoltosi bene ma ancora caratterizzato da ambivalenze e ombre.

Kash Gabriele Torsello è un fotogiornalista indipendente nato in Italia nel 1970. Lavora ad a una serie di progetti mediatici diretti a promuovere e sollecitare dialoghi e scambi socio-culturali attraverso l’uso della fotografia. Dal 2007 Kash lavora a una serie di progetti mediatici diretti a promuovere e sollecitare dialoghi e scambi socio-culturali tra Europa e Afghanistan, attraverso l’uso del fotogiornalismo e il coinvolgimento delle popolazioni locali e delle relative istituzioni, organizzazioni, associazioni e aziende. (http://kashtorsello.com/)

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La Contessa di Lecce di Liliana D’Arpe oggi alla Feltrinelli Point di Lecce



Sarà presentata la Contessa di Lecce di Liliana D’Arpe venerdì 26 ottobre 2012 ore 18,00 presso la Feltrinelli Poitn di Lecce in via Cavallotti 7/a, il nuovo lavoro di Liliana D’Arpe dal titolo “La contessa di Lecce” edito da Lupo editore. Presenterà l'autrice e il suo romanzo LOREDANA DI CUONZO, Direttrice dell'Ist. Classico Palmieri di Lecce.

Ci sono storie che ci aiutano a trascorrere un po’ di tempo della vita, spesso così complicata, ambigua, poco chiara. Ci sono storie che ci fanno conoscere dei personaggi che ad un certo punto vorresti fossero tuoi amici, per passare del tempo insieme a loro, al di fuori delle pagine. È il caso della famiglia Darini, di Caterina e Dalila, della loro bontà e pulizia nel cercare di lottare contro gli attacchi e gli agguati di familiari privi di scrupoli e troppo infelici per lasciarle in pace. In situazioni del genere solo l’intervento di uno spirito buono potrebbe… In una Lecce solare, in balia di profumi e colori, del suo passato e del suo avvenire, tra l’Università e il Centro Storico, in palazzi pieni di storia e di fascino si dipana un’avventura in cui fantasmi, risate, innamoramenti, gioie e dolori si intrecciano a comporre una storia leggera d’emozioni. Con, come sfondo, l’incanto e la magia di una città calda e mediterranea. Un mondo di buoni sentimenti e delicatezze dovrà difendersi dall’attacco di insospettabili (e non) pronti ad approfittare di ogni minima debolezza e piccola titubanza. La lotta tra il bene e il male si svolgerà fino alla fine, non lasciando indifferenti in cielo ed in terra. Una lettura che ci farà dimenticare i mondi di carta densi di buio e pesantezza e ci consolerà con la leggerezza e le dolci linee degli attori di quest’avventura. Il fantastico, il romantico, i buoni sentimenti ed un inarrestabile senso di giustizia ci riscalderanno come una delicata primavera.


Liliana D’Arpe - Leccese, nasce artisticamente all’età di dieci anni come cantante di musica leggera, si afferma localmente come interprete femminile della canzone folk. Presidente dell’Associazione culturale “Il Saraceno” dal 2006, scrive, dirige e porta in scena tre commedie musicali in vernacolo. Con "La Contessa di Lecce" è al suo primo romanzo.


Ufficio Stampa

giovedì 25 ottobre 2012

CAROLINA BUBBICO AL NOTE DI VINO DI RUFFANO IL 27 OTTOBRE



La musica la fa da padrona al  Note di Vino nel cuore del Salento, a Ruffano (LE) in via Vittorio Veneto 55. Secondo appuntamento di note in collaborazione con Agave Comunicazione, il 27 ottobre a partire dalle 22,00 questa volta con una grande artista come Carolina Bubbico. Carolina Bubbico figlia d’arte, musicista dalla formazione versatile e dotata di grande sensibilità artistica, proveniente da esperienze che la vedono al lavoro in veste di autrice, arrangiatrice e vocalist in più formazioni musicali. E' laureanda per il triennio di musica Jazz presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Dopo il suo esordio nel gruppo corale Sudivoce vocal ensemble, la roots band Shaken, nel quartetto vocale Vuaolè e nella rock band Lola & the lovers, Carolina approda ad un progetto solistico nel quale manipola, trasforma e modella a suo piacimento suoni e musica. Dal 2011 è impegnata in veste di direttrice e cantante dell’orchestra jazz Swing Big Band del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Nella veste solistica Carolina riceve in agosto 2011 il premio "Best instrumentalist" nella sezione New Generation del Jazz Up Festival di Viterbo per la direzione artistica di Greg Burk. e il premio della sezione Videoclip del progetto Officine della Musica con il suo singolo “A me piacerebbe ridere”. In gennaio 2012 Carolina registra il suo primo album “Controvento” contenente 9 brani originali da lei composti e arrangiati. In febbraio 2013 Carolina approderà al grande schermo con il film ”L’amore è imperfetto” per la regia di Francesca Muci e prodotto da R&C produzioni / R.A.I. cinema, partecipando sia al cast che alla colonna sonora. (la foto qui riprodotta è di Gianvito Matarrese. La bio a cura di Workin produzioni http://www.workinproduzioni.it/)

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mercoledì 24 ottobre 2012

Le Fiabe Ungheresi di Francesco Spilotros a Bari



Sarà presentato il 25 ottobre 2012 alle ore 16,30  il libro edito da Besa Editrice di Francesco Spilotros dal titolo “Fiabe ungheresi” che si terrà a Bari alla Scuola Primaria del IX Circolo Japigia 1 presso  il plesso Don Orione, nell’ambito della rassegna "Nostro mercoledì letterario".

Le fiabe ungheresi hanno l’ardire di affrontare in campo aperto questioni pedagogiche di alto profilo. Con una lettura trasversale che coinvolge tutte le fiabe, si può affermare che il progetto educativo che portano avanti, unitariamente, è quello per una società democratica che faccia del dialogo la sua dimensione fondativa. Le fiabe ungheresi spingono verso un’educazione che sia impegno a elaborare e coltivare una tensione infinita sia verso la realtà esterna sia verso una realtà interna, verso se stessi alla continua ricerca di significato. E lo fanno preparando alla vita i piccoli lettori attraverso mille temi, svariati personaggi, infinite avventure, multiformi situazioni.

Francesco Spilotros (1968), insegnante, sposato con tre figli, è laureato in lingue e letterature straniere e in scienze della formazione primaria. Collabora con la cattedra di storia della letteratura per l’infanzia dell’università di Bari. È socio fondatore dell’associazione internazionale di lettura e letteratura per l’infanzia L’Aquilone, nata a Bari nel 2007, e della omonima rivista specializzata di letteratura giovanile (www.associazionelaquilone.info). Sul sito http://www.montessorimola.net/ gestisce il blog Didattica e dintorni.


martedì 23 ottobre 2012

Viva l'Italia ... al cinema!

 


Anche su Facebook: http://www.facebook.com/TotemMoviepoint

Dopo il successo di NESSUNO MI PUO' GIUDICARE, il nuovo film di Massimiliano Bruno con Michele Placido, Raoul Bova, Alessandro Gassman, Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli e con Rocco Papaleo




lunedì 22 ottobre 2012

In libreria El Alamein. I luoghi delle tre battaglie di Mario Bussoni (Collana Viaggi nella storia) per le edizioni Mattioli 1885




El Alamain, la porta per l’ Egitto: un corridoio largo 60 chilometri, a Sud del quale si infossava l’invalicabile depressione di El Qattara. È stato il cuneo terminale dell’avanzata italo-tedesca e luogo della drammatica resistenza delle forze dell’Asse di fronte all'inarrestabile controffensiva inglese. Combattuta fra il 24 ottobre ed il 5 novembre del 1942, la battaglia di El Alamain fu il punto di svolta delle operazioni condotte sul fronte libico durante la II Guerra mondiale ed è da tempo entrata a far parte del patrimonio di memorie storiche condivise del nostro Paese. Esempio di eroismo e di sacrificio (i nomi delle divisioni Folgore, Ariete, Pavia, Brescia, Bologna, Trento, Littorio e Trieste sono leggenda) ha visto oltre 30.000 caduti da parte italiana e tedesca e circa la metà da parte inglese. Dopo El Alamein le forze dell’Asse iniziarono una ritirata che si sarebbe conclusa pochi mesi dopo con la resa e la perdita definitiva della “Quarta sponda”. In questo volume, Mario Bussoni ripercorre “sul posto” le fasi salienti della battaglia e delle operazioni successive, accompagnando il lettore attraverso una serrata narrazione degli eventi, che sembrano così rivivere oggi, negli stessi luoghi di allora.

Mario Bussoni è giornalista, direttore della collana Archivi Storici di Mattioli1885. Specializzato in storia e viaggi, ha pubblicato reportage su mensili, settimanali e quotidiani.

domenica 21 ottobre 2012

“Vane alla Svizzera”, concerto di Mino De Santis a Bellinzona in Svizzera



“Vane alla Svizzera” il brano di Mino De Santis tratto dal suo ultimo cd "Caminante" (Ululati, etichetta musicale di Lupo editore) fornisce lo spunto per un concerto con Pasquale Gianfreda, Pantaleo Colazzo, Nazario Simone veramente singolare. Il cantautore salentino presenterà il suo nuovo album nell’ambito dell’appuntamento "Festeggiando il 15° anniversario dell’autocarrozzeria Isolabella”di Bellinzona (CH) il 30 Novembre 2012 a Bellinzona (CH) in Svizzera alle ore 18.00 in Via Pizzo di Claro, 11. Alessandro Montefusco il patron dell’ “autocarrozzeria Isolabella” a termine dell’indimenticabile serata musicale, offrirà un ricco buffet “svizzero/salentino".
Un nuovo cd, il secondo dunque, per Mino De Santis, il cantautore protagonista di uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, sulla scia delle ballate impegnate di Fabrizio De André e con un’ironia lacerante, degna del migliore Rino Gaetano. Sembra passato molto più tempo, in realtà soltanto un anno, da quando l’estate scorsa venne infuocata dagli accordi e dalla voce di Mino De Santis, autore del suo esordio intitolato “Scarcagnizzu”, il suo brano “Tutto è cultura”, in un tam tam partito sul web grazie a un divertentissimo video, fu capace di toccare, in modo davvero popolare e ‘trasversale’ tuttele corde di chi si occupa, nel bene o nel male, di cultura in Salento, e non solo: riferimenti colti si mescolano a note popolari, e l’attenzione ai testi e alla musica è mediata da un’altrettale attenzione verso il messaggio; le atmosfere evocate ricordano, ad esempio, quelle del famoso “Noi semo quella razza”, inno a chi lavora, che Carlo Monni (alias “Bozzone”) cantava nel film di Giuseppe Bertolucci, “Berlinguer ti voglio bene”, seduto sulla canna della bicicletta di un giovanissimo Roberto Benigni.

Info:
tel. 0832-949510
http://www.lupoeditore.it

Info:

0041 (91) 825.31.10 – isolabellacar

"Caminante" di Mino De Santis, è il primo degli Ululati di Lupo Editore

Ufficio Stampa


sabato 20 ottobre 2012

In libreria Supersimmetry di Francesco Cuna (Kurumuny)



I personaggi di Cuna ti accolgono in silenzio e ti chiedono di sostenere quel silenzio mentre li osservi. Un silenzio fatto di simmetrie bizantine, prospettive inattese, canoni proporzionali aggirati, deformità sfuggenti, volti imperscrutabili e poi ocra, sabbia, terre, grigi, sovrapposizioni di materiale pittorico che invece di dare un opprimente senso di stratificazione, lasciano intuire quello dell’immaterialità. Quello che l’artista intrattiene con la Pittura è un rapporto viscerale, che non smette di riservare sorprese, ma è fatto anche di certezze e familiarità, dovute alla padronanza conquistata attraverso un’ininterrotta esplorazione del mezzo. Al contrario la relazione di Cuna con la Storia dell’Arte si rivela complessa, intricata, ricca di apparenti contraddizioni. Lo sguardo inquieto dell’artista si rivolge in direzioni diverse, come se scorgesse ad ogni angolo l’ombra di un grande maestro del passato e volesse afferrarla e trattenerla nel suo presente. Non c’è un filtro tra la realtà e le opere di Cuna: non credo che i processi che egli attua debbano essere intesi come una manipolazione di quello che ci appare, ma come una ricerca di verità, in quello che ci appare. Verità che l’artista riesce a cogliere proprio negli strappi, nelle maglie della realtà, materializzati nelle incongruenze da lui messe in evidenza e nelle deformazioni e ibridazioni da lui messe in atto. La pittura come processo di estrazione di verità.

FRANCESCO CUNA Nasce nel 1978 a Galatina (LE), dove si diploma all’Istituto d’Arte in grafica pubblicitaria e fotografia nel 1997. Nel 1998 si trasferisce a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti arrivando ad esporre alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna prima di diplomarsi in pittura nel 2005. Successivamente (2006) è a Marseille in Francia dove entra in contatto con l’attività artistica locale esponendo i propri lavori presso l’Ecole des Beaux Arts. Nel 2007 è chiamato negli Stati Uniti d’America a realizzare un affresco di grandi dimensioni all’interno del “The Prizery Museum” Art Center of South Boston (VA) per celebrare il 400esimo anniversario dei primi insediamenti Europei nell’ambito del progetto “Virginia 2007 Italy rediscover America” commissionato dal Virginia Museum and Virginia Commission by Art di Richmond. Rientra in Salento e figura tra gli organizzatori del “Locomotive Jazz Festival” di Sogliano Cavour (LE) curandone, con Luigi Cesari, il progetto Arti Visive, realizza i concept della comunicazione e performance pittoriche durante i concerti nelle edizioni che vanno dal 2007 al 2010. Si è così esibito sul palco insieme a molti musicisti tra i quali Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri, Philipe Catherine, Giovanni Imparato, Pierpaolo Bisogno, Gianluca Petrella, Raffaele Casarano, Luca Aquino, Franco Califano, Trovesi ed altri. Nel 2011, dà vita con Alessandro Sicuro, a “B22”, progetto grafico di natura imprecisata, e nel 2012 aderisce al gruppo “OZIO” con una prima collettiva curata da Lorenzo Madaro.

venerdì 19 ottobre 2012

In libreria Il signore della vendetta di Lara Adrian (Leggereditore)



Gunnar Rutledge ha trascorso gli ultimi tredici anni della sua vita a escogitare il modo di vendicare l’assassinio di sua madre. Quando finalmente l’occasione tanto attesa si presenta, Gunnar rapisce Raina, la figlia del barone D’Bussy, per costringerlo alla resa dei conti. L’incontro con la figlia del suo acerrimo nemico, una ragazza ribelle e dallo spirito libero, cambierà per sempre la vita di entrambi. Tra colpi di scena e battaglie, Gunnar capirà che la vendetta può non essere l’unico scopo nella vita di un uomo.  Lara Adrian è una delle regine del paranormal romance. La serie con cui si è fatta conoscere dal pubblico italiano, La Stirpe di Mezzanotte, è diventata un successo mondiale; pubblicata in oltre 14 Paesi, è giunta negli USA al nono titolo. Per Leggereditore sono già usciti: Il bacio di mezzanotte, Il bacio cremisi, Il bacio perduto, Il bacio del risveglio, Il bacio svelato, Il bacio eterno, Il bacio oscuro, Il bacio di fuoco e Il bacio immortale.

giovedì 18 ottobre 2012

CAFE' PHILO - INCONTRI DI FILOSOFIA E PRATICHE FILOSOFICHE



L'incontro di "Segni dell'uomo" avviene il giovedì, con cadenza bisettimanale, presso le "Officine Cantelmo" in viale De Pietro a Lecce, che hanno condiviso il progetto “Cafè Philo – incontri di filosofia e pratiche filosofiche … addolciti da un buon caffè!”. Si decide collegialmente (tra gli intervenuti all’incontro), e di volta in volta, il tema da trattare nell'incontro successivo. Il primo argomento affrontato è stato il "gioco", il successivo la "crisi" e, quindi, "l'ironia". I partecipanti all'incontro sono sia accademici, che filosofi, che amanti della filosofia e della cultura filosofica, e si viene a creare un clima di diaologo dove ognuno è  assolutamente libero di esprimere la propria opinione sul tema.  La conversazione viene affidata, volta per volta, ad un moderatore, normalmente aderente al Centro di Studi "Segni dell'uomo" che ha promosso l'iniziativa, ma anche in questo caso qualsiasi utente o associato può offrirsi per tal compito. Il prossimo tema, che sarà discusso il 25 ottobre 2012, sarà "l'ospitalità". L'accesso agli incontri è assolutamente libero a chiunque e gratuito. Il compito dei promotori è quello di far conoscere "Segni dell'uomo" come strumento di diffusione della filosofia e delle pratiche filosofiche, cioè consulenza filosofica, phylosophy for children, dialogo socratico, attraverso temi attuali che coinvolgano tutti: anche coloro che non hanno mai studiato filosofia. Il centro studi per le pratiche filosofiche di Lecce Segni dell’uomo promuove e coordina iniziative volte al riconoscimento di una cultura e di processi formativi che valorizzino le “pratiche filosofiche” quali, ad esempio, la “philosophy for children”, il “counseling filosofico” e “pratiche” filosofiche diverse, come “la filosofia in reparto”, la “consulenza filosofica in carcere”, la “filosofia in azienda” e ogni altra situazione in cui la pratica filosofica può ritenersi utile.

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UNDUETRE STELLA! CORSO DI SCRITTURA E ILLUSTRAZIONE PER L’INFANZIA E I RAGAZZI



UnDueTre Stella! Scrivere e illustrare per l’infanzia e per i ragazzi è sicuramente una delle declinazioni del mondo editoriale più interessanti e creativo, fosse altro perché bisogna non solo immaginare le storie ma vederle lì, sotto gli occhi, di mille colori. Per questo, dall’esperienza della rivista UnDueTreStella, la Lupo Editore (in collaborazione con l’ass. DamageGood) organizza un corso rivolto a chi ama il mondo della scrittura e dell’illustrazione per l’infanzia e per i ragazzi. Lo scopo è quello di capire e cimentarsi nella realizzazione di un albo illustrato, sia dal punto di vista della scrittura che dell’illustrazione. A condurci nel mondo della scrittura sarà il prof. Livio Sossi, Docente di Storia e Letteratura per l'infanzia all'Università degli Studi di Udine e di Capodistria, esperto di illustrazione, letteratura ed editoria per l'infanzia, è direttore editoriale, artistico e consulente per diverse case editrici (Falzea, Campanotto, Edicolors, Edizioni Euno, SECOP, Arianna, Lupo). Il prof. Livio Sossi terrà le sue lezioni il 10-11 novembre presso il Conservatorio S. Anna a Lecce, in un’originale formula full immersion (dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:00). Il modulo proporrà ai partecipanti, in forma di laboratorio operativo con esercitazioni pratiche, la scrittura delle più importanti tipologie testuali presenti nella letteratura per ragazzi contemporanea. Per ciascuna tipologia si forniranno esempi tratti dalla migliore produzione editoriale contemporanea. Verrà quindi individuata la struttura narrativa dei testi che fungeranno da modello su cui operare per la creazione di nuove storie e di nuovi racconti. Si lavorerà inoltre sul linguaggio (incipit, flashback, testo ed extratesto), sulle richieste, sulle attese e sui condizionamenti del mercato editoriale e sul fenomeno delle mode. Per chi è interessato all’aspetto dell’illustrazione e della grafica, potrà seguire nei due week end successivi (17-18 e 24-25 novembre) le lezioni teoriche e pratiche del bravo Massimiliano Di Lauro. Originario di Trani, per il suo talento pubblica “Mi primer viaje” con la galliega OQO Editora, fiore all’occhiello dell’editoria per l’infanzia europea. Il modulo di Massimiliano Di Lauro si propone di far luce sugli aspetti che stanno dietro alla rappresentazione iconica, facendo chiarezza su cosa è lo stile e come trovare “la propria voce”. Anche in questo modulo, oltre ad una serie di nozioni teoriche, saranno proposte delle esercitazioni pratiche, allo scopo di chiarire questi aspetti per comporre insieme un albo illustrato. Sarà possibile l’intero corso o i singoli moduli. Il corso è a numero chiuso e sarà possibile iscriversi entro il 5 novembre 2012.

Sono previsti sconti per gli studenti universitari. Per informazioni e costi chiamare il 3294178895 / 3384598211 o scrivere a redazione@lupoeditore.it.

Ufficio Stampa

mercoledì 17 ottobre 2012

VITTORIA COPPOLA A TAURISANO DOMANI 18 OTTOBRE



La Città di Taurisano e l’Assessorato alla cultura nell'ambito di OTTOBRE PIOVONO LIBRI presentano GIOVEDI' 18 OTTOBRE alle ore 18.30 un appuntamento letterario pregevole con
VITTORIA COPPOLA, autrice del romanzo “GLI OCCHI DI MIA FIGLIA”, (Lupo - edizioni Anordest) e vincitrice del concorso- sondaggio "Il libro dell'anno lo scegli tu” organizzato dal TG1 della RAI-Tv. Dialogherà con l’autrice il prof. Luigi Montonato. Questo è un evento in collaborazione con LIBRERIA IDRUSA di Alessano (tel. 0833/781747)

Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Dana, pur nei privilegi di ragazza circondata da benessere e raffinatezza, è soffocata dalla coltre iperprotettiva di una madre che ha deciso il suo futuro, ma la sua passione per André, fascinoso pittore di donne senza sguardo, si rivela una fuga più grande della sua acerba giovinezza, incapace di reggere all'infrangersi di un sogno. Armando, l'uomo che le offre un amore devoto e remissivo, nasconde un segreto destinato ad esplodere in modo bruciante. Eppure esistono legami che sopravvivono al tempo e sono pronti a riservare luminose sorprese, nei giochi del caso e nel risveglio di coscienze troppo a lungo sopite. Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell'amicizia, l'unica che non tradisce.

Vittoria Coppola - Ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale  (Università del Salento, luglio 2010). Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura. Di questo dice: “Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia “leggendomi,” attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada”.


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HOT STUFF DUO AL NOTE DI VINO



Riparte la musica a Note di Vino nel cuore del Salento, a Ruffano (LE), giovane e dinamico locale dove la passione per l’enogastronomia e per la musica e la cultura si fonde in un open space che piace davvero a tutti . Si parte dunque sabato 20 ottobre 2012 alle ore 22.00 con Hot Stuff Duo. Hot Stuff Duo trova le sue radici artistiche nel progetto nato da un’idea di Fabio Lecci (voce, armonica e percussioni) che con Marco Ancona alla chitarra acustica propone una selezione di classici del rock'n'roll e del blues di autori come Rolling Stones, Beatles e dei grandi più maestri degli anni '50 e '60 reinterpretati e rivisitati in chiave acustica. Lo spettacolo costituisce un invito aperto a tutti gli appassionati del genere anche per eventuali jam-session finali.
Lo spettacolo proposto da Hot Stuff Duo è davvero singolare, soprattutto perché la proposta ripercorre gli universi musicali di area americano-britannica di stelle del calibro di Elvis Presley, Eddie Cochran, Ray Charles, Johnny Cash, John Lennon, Muddy Waters, Howlin' Wolf, ma anche Rolling Stones, Beatles,The Doors. Nomi, che hanno fatto la storia, influenzandola, di tutta la musica dagli anni cinquanta in poi.

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Via Vittorio Veneto, 55 - 73049 Ruffano (LE) - Italia

martedì 16 ottobre 2012

"Aldo Moro. L'Italia repubblicana e i Balcani" (Besa editrice) presentazione a Trieste



Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 18.00, a Trieste, all'interno dello spazio "Italo Svevo" della Libreria Fenice (Via Battisti,  6), verrà presentato il libro "Aldo Moro. L'Italia Repubblicana e i Balcani" (Besa editrice). La tavola rotonda della presentazione vedrà la partecipazione di: Stelio Spadaro, il Prof. Goradz Bajc (Università del Litorale, Koper/Capodistria), il Prof. Franco Botta (pres.CESFORIA di Bari), la Prof.ssa Anna Millo (UniBari), il Prof. Raoul Pupo (UniTrieste).


La sconfitta militare dell’Italia nella seconda guerra mondiale e la successiva divisione dell’Europa in Blocchi politici, militari e ideologici, del tutto antitetici e contrapposti, provocarono un ridimensionamento della presenza italiana nei Balcani, senza però decretarne la definitiva espulsione. Nonostante le disastrose conseguenze dell’esperienza bellica e nonostante la presenza sulla sponda orientale dell’Adriatico di regimi illiberali e totalitari, l’attenzione della politica e dell’economia italiana verso quei territori non venne mai meno. Anche per l’Italia repubblicana l’Europa adriatica e balcanica rappresentò un’area di rilevante interesse strategico, politico ed economico. L’importanza delle relazioni e dei legami con i Paesi del Sud-est europeo non sfuggì certo ad Aldo Moro, che, in qualità sia di presidente del Consiglio che di ministro degli Esteri, fu tra i principali protagonisti della politica estera italiana degli anni Sessanta e Settanta. Ambizione di questo volume è offrire al lettore alcune linee interpretative e un insieme di analisi e informazioni fondate su un’attenta disamina della documentazione edita ed inedita, per cominciare a conoscere meglio un aspetto importante della politica estera dell’Italia della Prima Repubblica, la cosiddetta Ostpolitik italiana, l’azione internazionale della Repubblica italiana verso gli Stati e i popoli dell’Adriatico orientale e dei Balcani; un obiettivo che non può prescindere dall’individuazione e dall’analisi del progetto di politica estera di Aldo Moro, dall’approfondimento delle motivazioni e degli scopi della politica attuata dallo statista pugliese nei confronti dei Paesi balcanici e dalla riflessione sul nesso tra dimensione nazionale e internazionale della sua azione politica.

Italo Garzia è ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Fra le sue opere ricordiamo: La Questione Romana durante la prima guerra mondiale (Napoli 1981), Pio XII e l’Italia nella seconda guerra mondiale (Brescia 1988), L’Italia e le origini della Società delle Nazioni (Roma 1995).


Luciano Monzali è professore associato  di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Fra le sue opere più recenti ricordiamo: Italiani di Dalmazia 1914-1924 (Firenze 2007), Il sogno dell’egemonia. L’Italia, la questione jugoslava e l’Europa centrale 1918-1941 (Firenze 2010) e Mario Toscano e la politica estera italiana nell’era atomica (Firenze 2011).



Massimo Bucarelli è dottore di ricerca di Storia delle Relazioni Internazionali e docente di Storia dell’America presso l’Università di Roma LUMSA e di Storia della Politica Estera Italiana presso l’Università degli Studi di Parma. È autore di: Mussolini e la Jugoslavia (1922-1939) (Bari 2006), La questione jugoslava nella politica estera dell’Italia repubblicana (1945-1999) (Roma 2008).

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