venerdì 31 agosto 2012

Alessia e le sue tenebre di Giacomo Balzano (Besa editrice) a Galatina per la Notte della Cultura



La "Notte della cultura" si svolgerà a Galatina l'1 e il 2 settembre 2012. Attraverso installazioni all'aperto e mostre, ci sarà un percorso di presentazione di libri e performance musicali per tutto il centro storico della cittadina. L’appuntamento intende essere un momento di cultura, arte e musica che fonda in un unico organismo testi e contesti. Non mancheranno le sorprese e non mancheranno i nomi illustri del nostro territorio e non solo a dare valore  ad un progetto di grande spessore.  La manifestazione è voluta dall’amministrazione comunale della Città di Galatina ed è curata da ART & ARS GALLERY e CALLIOPE COMUNICARE CULTURA in collaborazione con J.as.s. – Le Caveau (Jazzisti Associati Salentini) che insieme condividono un sogno, quello che ognuno impari a vivere il proprio, arrivandoci con i propri mezzi, per la propria strada, con le proprie forze. La casa editrice Besa parteciperà alla Notte della Cultura con il libro “Alessia e le sue tenebre” di Giacomo Balzano che sarà presentato dalla giornalista Alessandra Bianco. L’appuntamento è dunque  per domenica 2 settembre 2012 alle ore 23,00 in  P.tta Orsini  a Galatina

Alessia e le sue tenebre racconta di destini che si incrociano due volte a distanza di venticinque anni: quello di Alessia Simoni e di Gianni Bardi. Nella cornice di Bari e del suo mare i due ricuciono ferite ancora aperte, nel ruolo di analista il primo e di paziente la seconda. Il ricordo comune di un’esplosione in un autogrill in cui Alessia bambina perse la madre, e che Gianni, allora ventenne, riuscì a schivare per pochi minuti, consente ai due di arginare finalmente gli scogli passati del dolore e di ricercare la loro serenità e le vie adatte per conseguirla. Vie che nel romanzo sono illustrate con immagini di volta in volta leggere, poetiche, aggressive, cariche di nostalgia ma anche di calda speranza, che toccano in profondità il cuore del lettore.

Giacomo Balzano, psicoanalista adleriano, è nato a Bari nel 1959, dove tuttora vive. Ha pubblicato quattro saggi: Disagio Giovanile: storie di cambiamenti (1998); Giovani del Terzo Millennio (2005), vincitore del Premio Internazionale di saggistica “Città delle Rose”; I nuovi mali dell’anima. Il Disturbo Borderline e Narcisistico negli adolescenti (2007); Oltre il disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero (2009). Alessia e le sue tenebre è il suo primo romanzo.





giovedì 30 agosto 2012

L’artista salentina Paola Scialpi partecipa a Danzarte Dancing Time 2012 dall’ 1 al 9 settembre 2012 all'Officina della Memoria e dell'Immagine di Fiuggi (Roma)



Importante evento d’arte contemporanea a Fiuggi (Roma) dal 1 al 9 settembre 2012 presso l'Officina della Memoria e dell’Immagine, piazza Martiri di Nassiriya (ex deposito Cotral). Si tratta di una prestigiosa mostra collettiva di arti visive  (pittura, scultura, foto, installazioni, ecc.) interamente dedicata al tema della danza, del ritmo e del movimento, patrocinata dal Comune di Fiuggi, che si svolgerà per l’appunto presso l'Officina della Memoria e dell’Immagine, in piazza Martiri di Nassiriya (ex deposito Cotral) e durerà un’intera settimana. Espongono le proprie opere : Patrizia Pastorella, Angela Di Teodoro, Renata Kevi, Stefano Patrizi, Franca Bolognesi, Gianni Sutera, Paola Scialpi, Luca Vesan, Sergio Zagallo, Marika Alpegiani. Si tratta di artisti selezionati da tutta Italia, sulla base del messaggio estetico da loro proposto per l’occasione e che ha incarnato perfettamente lo spirito dell’intera manifestazione ovvero la trasmissione di sentimenti forti come la passione , la gioia di vivere, il vibrante movimento, la tensione creativa, che uniscono tutte le opere esposte in un’unica simbiosi di forme e colori rivelanti solo e soltanto l’amore per la musica e la danza. L’artista salentina Paola Scialpi partecipa con i suoi lavori dedicati al Tango a questa prestigiosa manifestazione d’arte nel Lazio. L’inaugurazione è prevista per sabato 1 settembre alle ore 16,30. Seguirà alle 19,00 la premiazione finale della 1°Edizione del “Premio d'Arte città di Fiuggi", sempre all'interno dell’Officina della Memoria e dell'Immagine dove si svolge la collettiva.
I finalisti della scorsa edizione (solo tre vinceranno il Premio) sono: Riccardo Battigelli, Franco Crocco, Angela Di Teodoro, Sofia Bucci, Carlo Importuna, Pino Spagnuolo, Michele Sorrentino D'Afflitto, Marco Trogi, Antonietta Righi, Egidio Rinaldi.

Paola Scialpi, artista salentina, ha esposto nella sua carriera pluri quarantennale nelle più importanti gallerie d’Italia: dallo Studio D’Ars di Milano alla Galleria d’Arte La Scaletta di Matera. A livello internazionale ha esposto negli Emirati Arabi Uniti presso lo Shariah Art Contemporary Museum, e a New York presso la Broadway Gallery. Autrice di saggi sull’intercultura, sue opere appaiono su diverse edizioni dell’Art Diary di Flash Art, e di recente è stata inserita nel catalogo curato da Luciano Caramel per Giorgio Mondadori dal titolo “Mille Artisti a Palazzo”. Attualmente dirige l’Overeco Academy e Workshop.

Info
Organizzazione e cura: Paola Rabai concorsodanzarte@gmail.com  mobile 333/3600088

Paola Scialpi
paolascialpi@gmail.com          


101 misteri della Puglia che non saranno mai risolti di Rossano Astremo (Newton Compton) alla Feltrinelli Point di Lecce



Il libro “101 misteri della Puglia che non saranno mai risolti” di Rossano Astremo (Newton Compton) il 31 agosto 2012 ore 19,30  sarà presentato da Pierpaolo Lala e Mauro Marino a La Feltrinelli Point di Via  Cavallotti 7/a Lecce


Miti del passato, oscuri avvenimenti ed enigmi senza spiegazione: un viaggio nell’anima di una terra dai mille volti. La Puglia è una regione dai mille volti. Quello del limpido mare e della sabbia dorata, meta privilegiata del turismo nazionale e straniero, quello della terra del buon cibo e dell’ottimo vino, abitata da gente ospitale, gioviale e solare. C’è però una linfa scura che scorre sotto la sua pelle, un humus profondo di misteri che la nutre sin dai tempi più remoti, una trama di domande che sono destinate a restare senza risposte certe. Alcuni esempi? Quale mistero si nasconde dietro la complessa e criptica costruzione di Castel del Monte? Che significato hanno i simboli dipinti sui trulli di Alberobello? Nella basilica di San Nicola a Bari è sepolto veramente il segreto del Sacro Graal? 101 misteri della Puglia (che non saranno mai risolti) è un viaggio in questa terra complessa, tra miti del passato ed enigmi del presente, con un occhio puntato sulle vicende di cronaca che hanno scioccato l’opinione pubblica negli ultimi anni, dal caso di Palmina Martinelli a quello di Peppino Basile, dalla vicenda di Caterina Capuano fino al terribile omicidio di Sarah Scazzi.

Tra i 101 misteri della Puglia:

Federico II e il mistero di Bianca Lancia
Il cavaliere senza testa
I misteriosi simboli sui trulli di Alberobello
Perché le case di Mattinata guardano in direzione del mare?
Le stimmate di Padre Pio, tra fede e scetticismo
Padre Cipriano e l’incontro con Satana
Estate 1953: extraterrestri a Molfetta
Palmina Martinelli: fu davvero suicidio?
Angela Petrachi: come morire impalati a Melendugno
L’omicidio del consigliere Peppino Basile
Sarah Scazzi e l’adolescenza negata


Rossano Astremo -   è nato nel 1979 a Grottaglie, paese della provincia di Taranto, ma vive e lavora da anni a Roma. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare in Puglia almeno una volta nella vita e 101 storie sulla Puglia che non ti hanno mai raccontato.

mercoledì 29 agosto 2012

In libreria "San Salvador. La porta del nuovo mondo" di Francesco Pergola (Youcanprint)


Un mondo senza futuro, può avere un futuro solo con l'intervento di Dio. L'uomo non ha né le capacità, né il potere, né le conoscenze per risolvere i propri problemi. La scienza ha fatto grandi progressi, inimmaginabili solo qualche decennio fa: ma non ha risolto nessun serio problema dell'umanità,anzi,le conoscenze parziali, utilizzate da uno spirito avido ed egoista,sta spingendo l'umanità verso la distruzione della terra e di se stesso. È un messaggio negativo?
No, c'è speranza per l'umanità! C'è ancora un futuro per questo mondo,un futuro meraviglioso.
Il Regno di Dio, retto da Cristo Gesù, fra breve eliminerà la malvagità e stabilirà un paradiso dove :”la morte non ci sarà più, né dolore né pena. Le cose precedenti sono passate”!
Questa è la visione profetica, basata sulla Bibbia,che l'autore contrappone alla triste realtà attuale!”

Dal sito dell'editore:

Francesco fece un cappio con una lunga corda, la fece passare attraverso un occhiello d’acciaio sul soffitto, salì su una sedia e, dopo aver fissato la corda al muro, si mise il cappio al collo e s’impiccò.
Su un tavolo c’era una lettera:per la moglie e il figlio...

Francesco Pergola - Laureato in giurisprudenza, dopo aver vinto la cattedra in materie giuridiche ed economiche ho insegnato per molti anni nelle scuole medie superiori. Ho 69 anni, sposato con due figli, sono molto impegnato nel sociale ed ho profonde convinzioni religiose, che pervadono i miei lavori: ho già pubblicato due romanzi. Un altro, oltre a questo, è già pronto per la stampa.

Connie Valentini Trio in concerto - Giovedì 30 agosto 2012 - Cohiba Jazz Club - Martina Franca (TA)

Connie Valentini, nota cantante jazz pugliese, si esibirà in live che ripercorre la storia della musica italiana, giovedì 30 agosto 2012, ore 20.00, presso il Cohiba Jazz Club di Martina Franca (TA)

 

Riprende, dopo una pausa di due settimane, la programmazione del Cohiba di Martina Franca con un'artista ben conosciuta e tanto amata dal pubblico del Jazz Club martinese, Connie Valentini, che presenterà, giovedì 30 agosto 2012, alle ore 21.00, un nuovo progetto musicale che celebra l'unione tra musica d'autore e jazz.  Saranno, infatti, Vinicio Capossela, Lucio Battisti, Sergio Caputo, Fabio Concato e tanti altri artisti del cantautorato italiano i protagonisti della cena concerto:  l'inconfondibile voce di Connie Valentini, accompagnata dal piano di Max Conte e dalle percussioni di Domenico Leserri, riproporrà i brani che hanno segnato la storia della musica italiana, reinterpretandoli in chiave Jazz.

 

Un sound elegante, ricercato e coinvolgente che catturerà il pubblico - anche quello non avvezzo alla musica jazz - fin dal primo ascolto: è proprio seguendo questa scia che continuano gli appuntamenti del Cohiba Jazz Club, che uniscono la buona musica alla buona tavola e alla voglia di stare insieme e di riscoprire il piacere della tradizione, della cucina di qualità e della convivialità. Un piacere che spesso  dimentichiamo come le eccellenze del nostro territorio e  la musica dei nostri artisti, ma che vorremmo, invece, far riemergere e far ridiventare  una buona abitudine.

 

Formula cena+concerto € 20. Infoline: 080/4837785 - 338/4673951.  È gradita la prenotazione.

 

In caso di maltempo il concerto si terrà all'interno.

 

 

I Prossimi appuntamenti del Cohiba Jazz Club di Martina Franca:

 

Venerdì 7 settembre 2012 TRIBEMOLLE in concerto

Venerdì 14 settembre 2012 ALDO DI PAOLO TRIO in concerto

Venerdì 21 settembre 2012 SPAGHETTI & CO. in concerto

Venerdì 28 settembre 2012 JAM SESSION in concerto

 

 

CONNIE VALENTINI TRIO in concerto

Giovedì 30 agosto luglio 2012

Start cena ore 21.00

Cohiba Jazz Club 

Martina Franca (TA)

Cena + concerto: € 20

Info e prenotazioni: 080/4837785 - 338/4673951

 

lunedì 27 agosto 2012

Mino De Santis a Galatina


Mino De Santis con il suo nuovo cd edito nella collana Ululati di Lupo editore sta riscuotendo non solo consensi di pubblico, ma è arrivato alla ribalta nazionale ricevendo segnalazioni importanti da Vincenzo Mollica (che nell’ultima puntata del 25 agosto 2012 di “Do Re Ciak Gulp” in onda su Rai 1 lo ha definito come un artista assolutamente da non lasciarsi sfuggire) sino a Radio Rai 3 e Tg 2 Mizar. Il video del brano “Lu Ccumpagnamentu”, contenuto in questo suo ultimo lavoro prodotto da ZERO PROJECT, è stato visitato su Youtube da più di 9000 persone.  Ecco ora che MINO DE SANTIS col suo nuovo cd CAMINANTE uscito sotto l’etichetta Ululati di Lupo editore si potrà finalmente ascoltare dal vivo il 29  agosto 2012 alle ore 21, 30 presso  il CHIOSTRO DELLA CULTURA della BIBLIOTECA COMUNALE di GALATINA (Lecce)

Un nuovo cd, il secondo, per Mino De Santis, il cantautore protagonista di uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, sulla scia delle ballate impegnate di Fabrizio De André e con un’ironia lacerante, degna del migliore Rino Gaetano. Sembra passato molto più tempo, in realtà soltanto un anno, da quando l’estate scorsa venne infuocata dagli accordi e dalla voce di Mino De Santis, autore del suo esordio intitolato “Scarcagnizzu”, il suo brano “Tutto è cultura”, in un tam tam partito sul web grazie a un divertentissimo video, fu capace di toccare, in modo davvero popolare e ‘trasversale’ tuttele corde di chi si occupa, nel bene o nel male, di cultura in Salento, e non solo: riferimenti colti si mescolano a note popolari, e l’attenzione ai testi e alla musica è mediata da un’altrettale attenzione verso il messaggio; le atmosfere evocate ricordano, ad esempio, quelle del famoso “Noi semo quella razza”, inno a chi lavora, che Carlo Monni (alias “Bozzone”) cantava nel film di Giuseppe Bertolucci, “Berlinguer ti voglio bene”, seduto sulla canna della bicicletta di un giovanissimo Roberto Benigni.

Info:
tel. 0832-949510

domenica 26 agosto 2012

Ultimo concerto con Roberto Ottaviano - Lunedì 27 agosto 2012 - ore 21.00 - Piazza Plebiscito - Martina Franca (TA)

Ultimo appuntamento per la prima edizione della rassegna jazz promossa da Antiphonae: si chiude in bellezza, lunedì 27 agosto 2012, ore 21.00, nel suggestivo scenario di Piazza Plebiscito a Martina Franca (TA), con il quartetto Pinturas guidato da Roberto Ottaviano

La suggestiva cornice offerta dalla facciata della Basilica di San Martino, a Martina Franca (TA) torna a essere palcoscenico naturale per l'ultimo appuntamento di questa prima edizione di Estate in Jazz, previsto per lunedì 27 agosto 2012, alle ore 21.00.

Dopo la calorosa accoglienza raccolta da Michael Rosen lo scorso giovedì 23 agosto, con una piazza gremita ed entusiasta, torna la rassegna promossa dall'Associazione Culturale Antiphonae, in collaborazione con il TPP e il Comune di Martina Franca, con il live del Quartetto Pinturas, capitanato dal grande sassofonista pugliese, Roberto Ottaviano.

Una formazione, questa, tutto pugliese (con Roberto Ottaviano al sax, Nando Di Modugno alla chitarra classica,  Giorgio Vendola al contrabbasso e Pippo "Ark" D'ambrosio alle percussioni), perché come dice lo stesso Ottaviano "in questo angolo del mondo esistono ormai delle capacità e sensibilità mature, connotate da una forte personalità. Doti estremamente intrise di tutte le culture e quindi dalle musiche del mondo che le hanno attraversate e che, come nei racconti dei viaggiatori, hanno sedimentato visioni, umori ed aspirazioni".

I musicisti che Ottaviano ha chiamato a raccolta intorno a questo progetto hanno tutti una insaziabile voglia di conoscere e giocare con i suoni. Il jazz diventa in questo concerto il "pennello" veloce con cui rappresentare paesaggi e storie immaginarie, i colori sono una infinita tavolozza costituita da tutte le musiche del mondo, in cui non mancano interessanti riferimenti autori ben noti come Lakshmi Shankar, Francis Bebbey ed Hermeto Pascoal.

Ne è una testimonianza l'ultimo lavoro discografico, "Un Dio Clandestino", uscito nel 2008, che rappresenta un  vero e proprio affresco jazz dinamico, una carovana che ogni tanto sosta, ma è sempre pronta a ripartire, difatti si possono udire le musiche popolari di Spagna, Macedonia, Svezia e Lituania.

Il magazine Rolling Stone utilizza queste parole per descrivere l'album: "Un libero pensatore ed un'artista a tutto tondo, tanto che dal Mediterraneo, con i suoi Pinturas riesce a raggiungere il Brasile, la Spagna e fare una capatina persino nella mamma Africa.....".

Ecco come si compone il live di lunedì 27 del quartetto Pinturas per Estate in Jazz: un affresco dinamico e proiettato verso il futuro, ma tuttavia profondamente radicato nell'archetipo del Sud.

L'ingresso al concerto è gratuito. Infoline: 3384673951.

 

 

ESTATE IN JAZZ

Roberto Ottaviano – Pinturas

Lunedì 27 agosto 2012

Ore 21.00

Chiostro del Carmine

Martina Franca (TA)

Infoline: 3384673951

Ingresso gratuito

www.antiphonae.it                                           

 


 

In libreria La donna d’altri di Talese Gay (Bur)


Una sfrontata fotografia dell'erotismo d'oltreoceano, un viaggio attraverso le tappe dell'emancipazione sessuale, e sociale, di una nazione. Un'inchiesta dai toni provocatori che racconta la storia di uomini e donne che fecero degli Stati Uniti la patria di "Playboy" e "Screw", delle comuni di fine Ottocento e degli hippy, del rapporto Kinsey sul comportamento sessuale degli americani e di "Gola profonda", il primo film pornografico a raggiungere con successo il grande pubblico. Con lo zelo documentario di un giornalista d'assalto, Gay Talese vagliò migliaia di fonti, intervistò scambisti e onanisti e visitò di persona club nudisti e centri massaggi, provocando un clamore che fece del libro un best seller eccezionale. Oggi "La donna d'altri" torna in libreria in un'edizione aggiornata, dove la prosa attenta e lo sguardo limpido di Talese offrono un'inattesa ventata di irriverenza e franchezza, un punto di vista inedito su tabù con cui non abbiamo mai smesso davvero di confrontarci. Postfazione di Walter Siti.



sabato 25 agosto 2012

Il Concertone de La Notte della Taranta. Edizione 2012 diretto dal Maestro Concertatore GORAN BREGOVIC


LA FONDAZIONE LA NOTTE DELLA TARANTA  presenta  SABATO 25 AGOSTO  il pre-concertone alle ore 18.45 e il concertone alle ore 22.30  a MELPIGNANO presso il  PIAZZALE EX CONVENTO DEGLI AGOSTINIANI. Si chiude dunque sabato 25 agosto la quindicesima edizione del festival La Notte della Taranta  promosso e organizzato da Fondazione La Notte della Taranta, Assessorato al Mediterraneo,  Cultura e Turismo della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione di Comuni della Grecìa  Salentina e Istituto Diego Carpitella. Il piccolo comune di Melpignano torna a trasformarsi  anche quest’anno in uno dei luoghi più conosciuti nel panorama della world music  internazionale, rafforzando l'immagine della Grecìa Salentina come culla della musica di  tradizione popolare.  L’atteso incontro tra l’Orchestra La Notte della Taranta e il maestro concertatore Goran  Bregovic rappresenta un ritorno alle origini per il festival salentino, con Bregovic che  arriverà a Melpignano accompagnato dalla sua Wedding & Funeral Band, per scrivere una  partitura in cui il vasto repertorio della musica popolare salentina dialogherà con le atmosfere  fortemente evocative della musica che arriva dall’altra parte dell’Adriatico, «un piccolo mare -  per usare le parole del maestro concertatore - che unisce più di quanto separi».  Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, Goran Bregovic ha  mescolato le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare e gli strumenti  tradizionali salentini dando vita a una musica che suona istintivamente familiare,  appassionata, irresistibile.  A coadiuvare il lavoro del maestro Bregovic, il suo assistente musicale, l’eccellente  arrangiatore Ninoslav Ademovic, e i due giovani musicisti salentini Claudio Prima e Mauro  Durante, assistenti all’orchestrazione, che si sono formati all’interno dell’Orchestra La Notte  della Taranta e il cui contributo è stato essenziale alla riuscita dell’incontro tra la tradizione  musicale salentina con quella balcanica.  Espressioni del multiforme universo sonoro balcanico sono le due formazioni che il maestro  ha voluto portare con sé dalla ex Jugoslavia sul palco di Melpignano. Una di origine croata, la  Tonci Huljic & Madre Badessa Band; l’altra serba, la Nenad Mladenovic Orchestra, serba,  vincitrice del prestigioso festival di Guca nel 2010, la manifestazione che ogni anno decreta i  migliori strumentisti della scena balcanica. Un incontro emblematico per La Notte, che ha realizzato nei suoi quindici anni di vita, la sua  vocazione alla condivisione, al superamento delle barriere, con la musica che diventa  linguaggio privilegiato per attraversare i confini etnici e culturali. Uno strumento capace di  parlare anche, per le vie della conoscenza, di solidarietà. Ecco allora comparire sul palco, tra le  note della pizzica, il Coro delle Mondine di Novi che dalle pieghe di una terra come l’Emilia,  ferita dal recente terremoto, porteranno a Melpignano il suono di una antica e vitale civiltà  contadina, nelle sue musiche di gioia e rivoluzione.  Un ruolo chiave, in questa edizione, lo avrà la cultura bandistica, scelta da Goran Bregovic per la chiusura del Concertone, che vedrà come ultimo gruppo ospite il Concerto Bandistico  Città di Racale, interprete di una maniera sociale del fare musica, che nel Salento ha ispirato  generazioni di musicisti, cresciuti grazie alla formazione all’interno delle bande.  La lunga notte di musica di sabato 25 agosto avrà un preludio che comincerà al tramonto:  cinque gruppi che rappresentato altrettanti modi di presentare la tradizione della musica  popolare salentina si succederanno sul palco, a introdurre l’esplosione balcanico-salentina  che comincerà intorno alle 22.30. Nell’ordine si esibiranno Gli Strittuli, Le Cantatrici di  Cannole, Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli, Mascarimirì Gitanistan Orchestra e  Antonio Castrignanò.

IL PRE-CONCERTONE  - In apertura ci saranno Li Strittuli, gruppo selezionato attraverso il concorso nazionale “Salento Creativo - Le radici della musica”. Nato nel 1998 a San Pancrazio Salentino per riproporre un viaggio nella pizzica pizzica, pizzica tarantata, stornelli d’amore, canti di lavoro  e protesta, il gruppo è maturato grazie al contatto diretto con portatori della tradizione e  gruppi di ricerca, facendo proprio il patrimonio della cultura orale e utilizzando gli strumenti  tradizionali come violino, organetto, fisarmonica, chitarra e tamburo a cornice. Li Strittuli  proporranno i brani Pizzica con il mandolino, Stornelli, Lu monacu, Maria Nicola, Pizzica  tarantata.  A seguire, ci saranno le Cantatrici di Cannole, originarie del piccolo comune del Salento  centro-orientale - di et compresa fra i cinquanta e settanta anni - con il piacere di eseguire i  canti della tradizione salentina. Gina, Assuntina, Rosaria, Rosalba Eva, Ndata, Nzina non  possono essere catalogate come cantrici nel senso tradizionale del termine perché per loro  cantare stare insieme, giocare, ricavarsi uno spazio libero, un luogo e un tempo della  contemporaneità che sfuggono a qualsiasi tipologia della ricerca e della documentazione  classica. Le Cantatrici eseguiranno sei canti: Lu massaru, racconto amore difficile e contrastato  fra due giovani; Quandu l’aceddhu pizzica la fica, tutto giocato sul doppio senso fra il frutto (il  fico) dolce e prelibato e il sesso femminile; Ricci i tuoi capelli, canto d’amore e di denuncia di  un militare lontano dai suoi amori e dai suoi affetti; Cala cala panarinu, canto a schema aperto  e ironico; Lu dottore e Una sera passeggiando.  Subito dopo sarà la volta di Mario e Salvi e i Cantori di Villa Castelli. Vito Nigro, Pasquale  Barletta, Pompeo Nisi e Francesco Barletta sono cantori e suonatori tradizionali tra i più  rappresentativi di Villa Castelli, piccolo centro del brindisino sospeso tra la bassa Murgia e le  Gravine joniche, storica culla di pizziche, serenate e stornelli accompagnati dall'organetto.  Mario Salvi, grande conoscitore e studioso di questo strumento, è promotore del gruppo, con  cui si propone di diffondere la ricchezza delle musiche e dei canti di quella terra. Tra i brani  che verranno proposti sul palco di Melpignano ci saranno Pizzica pizzica col mandolino, la  serenata La Matinata, e La Teresina, canto tradizionale che racconta dei doni che una madre fa  alla figlia per convincerla a maritarsi.  A seguire, salir sul palco Claudio “Cavallo” Giagnotti con la sua Mascarimirì Gitanistan  Oschestra. Con lui e il fratello Cosimo ci saranno i fedeli Vito Giannone al mandolino, Alessio  Amato all’elettronica e gli ospiti speciali Louis Pastorelli (Nux Vomica - Nizza), Papet Jali  (Massilia Sound System - Marsiglia) e Simone Stefanizzi (Salento). Gitanistan Orchestra è un  progetto nato dal cd dei Mascarimirì "Gitanistan" che intende unire le diverse forme del fare  musica sviluppatesi nel Mediterraneo all’interno del concetto “Arco Latino” (realizzato dai  Nux Vomica nel febbraio 2010 a Nizza). Dopo una stagione ricca di date importanti in Italia e  all'estero, e dieci anni passati ad arricchire il concetto di “tradinnovazione” che portano avanti  dall’inizio della loro storia, i Mascarimiri sono pronti a presentare Gitanistan Orchestra al  pubblico di Meplignano proponendo i brani che fanno parte del loro ultimo disco, tra cui  Gitanistan, Balkanica pizzicata e Lira, l’omaggio alla Campania di Tammurriata, una pizzica in  quattro lingue (salentino, provenzale, nizzardo e rom) e ‘Na carusa. Prima di ritrovarsi sul palco in orchestra diretto da Goran Bregovic, Antonio Castrignanò,  voce e tamburello, chiuderà la sezione del pre-concertone con Gianluca Longo (mandola),  Rocco Nigro (fisarmonica), Gianni Gelao (zampogna e fiati), Giuseppe Spedicato (basso  acustico) e Attilio Turrisi (chitarre). A due anni di distanza dal suo ultimo lavoro discografico  “Mara la fatìa”, Castrignanò proporrà alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio  come il brano che dà il nome al disco, il travolgente Core meu, Signora Madama, Tremula  Terra.

LE ORCHESTRE

ORCHESTRA LA NOTTE DELLA TARANTA  - Antonio Amato, Alessandra Caiulo, Antonio Castrignanò, Claudio “Cavallo” Giagnotti, Ninfa  Giannuzzi, Emanuele Licci, Maria Mazzotta, Stefania Morciano, Enza Pagliara, Alessia Tondo, Anna Cinzia Villani (voci); Roberto Gemma (fisarmonica), Claudio Prima (organetto), Giulio  Bianco (zampogna e armonica), Gianluca Longo (mandola), Emanuele Licci (chitarra),  Attilio Turrisi (chitarra battente); Mauro Durante (violino), Redi Hasa (violoncello);  Antonio Castrignanò, Carlo De Pascali, Mauro Durante, Riccardo Laganà (tamburelli),  Alessandro Monteduro (percussioni), Antonio Marra (batteria). Danzatori: Laura
Boccadamo, Maristella Martella, Silvia Perrone, Lucia Scarabino, Laura De Ronzo, Andrea
Caracuta.



WEDDING AND FUNERAL BAND  - Muharem Redžepi (goc, grancassa tradizionale; voce), Bokan Stankovic (prima tromba);  Dalibor Lukic (seconda tromba); Stojan Dimov (sax, clarinetto); Aleksandar Rajkovic  (primo trombone, glockenspiel); Milos Mihajlovic (secondo trombone); Ludmila Radkova  Trajkova, Daniela Radkova Aleksandrova (voci bulgare).



GLI OSPITI DEL CONCERTONE



CORO DELLE MONDINE DI NOVI  - Il Coro delle Mondine di Novi è un coro femminile originario di Novi, Modena, nato nei primi  anni Settanta da un’idea del maestro Torino Gilioli. È costituito in parte da vere “mondariso" -  di un’et che si aggira intorno agli ottant’anni e in alcuni casi la supera - e da figlie e nipoti di  mondine e donne appassionate di tradizioni popolari. L’esperienza del Coro nasce da donne  originarie dello stesso paese, Novi, che fin da piccole avevano dovuto imparare a darsi da fare  per sopravvivere, ritrovandosi insieme in Piemonte, lontane dalle loro case, a fare le mondine.  Anni dopo, quasi per gioco, queste stesse donne si sono ritrovate per condividere l’esperienza  del Coro, che all’inizio ha compreso anche delle voci maschili, quelle dei "cavallanti" (coloro  che in risaia distribuivano i mazzetti di piantine di riso che le mondine dovevano trapiantare).  A seguito della scomparsa del Maestro Gilioli, nel 2000, le mondine hanno trovato una guida  in Maria Giulia Contri. Oggi, il repertorio delle Mondine si è notevolmente arricchito, e  comprende oltre ai canti le letture di testi, scritti e interpretati da Manuela Rossi, che  raccontano storie di donne accomunate dalla stessa esperienza in risaia, le stesse lotte, le  stesse passioni.


TONCI HULJIC & MADRE BADESSA  - Musicista, produttore e cantautore nato a Spalato (Croazia) Tonci Hulijc si è affermato alla  fine degli anni Settanta come fondatore e frontman del gruppo pop Dalmatinski Magazin (più  tardi rinominato Magazin). Il gruppo ha consolidato il successo negli anni, affermandosi come il più popolare e longevo gruppo pop croato, con repertorio e arrangiamenti influenzati dalla  musica folk dalmata. A seguito dei conflitti degli anni Novanta, Huljic stato uno dei primi  artisti croati a introdurre nel proprio repertorio elementi folk provenienti da altre zone della  ex Yugoslavia. Nonostante le numerose critiche e accuse da parte della stampa, il gruppo  Magazin è rimasto uno dei più amati e affermati gruppi pop della Croazia, riscuotendo  successo anche nelle altre regioni della ex Yugoslavia. In quegli anni Tonci Huljic ha fondato  l’etichetta discografica Tonika, subito diventata una delle più importanti della zona. Ha inoltre  composto numerosi brani per il pianista croato Maksim Mrvica, tra i quali Kolibre e  Nostradamus, e il celeberrimo Croatian Rhapsody. Il suo primo album da solista, Waterland, è  uscito nel 2006, seguito nel 2011 da Ka Hashish registrato con la band Madre Badessa e Goran  Bregovic.

NENAD MLADENOVIC ORCHESTRA  - Fondata originariamente dal padre del leggendario trombettista Bakija Bakic, questo  ensemble di ottoni guidato dal nipote di Bakic, Nenad Mladenovic. Hanno vinto per la prima  volta il premio come migliore orchestra a Guca nel 2005, seguito da numerosi altri  riconoscimenti (miglior tromba solista Ekrem Mamutovic nel 2007, miglior percussionista  Fabian Mamutovic nel 2010).


CONCERTO BANDISTICO CITTÀ DI RACALE  - La Banda di Racale è una delle formazioni più antiche del Salento, fondata nel 1940 dal  maestro Sebastiano Manni poi sostituito, cinque anni più tardi, da Emilio Silvestri, che fece di  quello di Racale uno dei più rinomati concerti bandistici del tempo. Nel 1948 la Banda si  sciolse per poi essere ricostituita nel 1981 dal maestro Pompilio Librando, il quale la volle  composta sopratutto da giovani, molti dei quali finirono poi per essere richiesti da concerti  bandistici più apprezzati. In quegli anni, si faceva notare per la sua bravura con il flicornino un  bambino di soli nove anni: Dario Spennato, oggi prima tromba della rinata banda. Dopo alcuni  anni di attività concertistica la banda si sciolse, almeno come banda da giro, per essere poi  ricomposta nel 2003. Quell'anno si decise di fare una banda che svolgesse solo pochi giorni di  servizio e la direzione fu affidata al maestro Anna Ciaccia, facendo di Racale una delle bande rivelazione di quell'anno, che giunse a superare, contrariamente alle intenzioni, gli 80 giorni  di servizio. Dal 2009 la direzione affidata alla celebre bacchetta del maestro Grazia Donateo. Attualmente il complesso è composto da circa quaranta musicisti diplomati o diplomandi nei  conservatori pugliesi ed esegue un vasto repertorio tratto dalle più belle pagine di musica  sinfonica e operistica.


LA SCENOGRAFIA  - IL SEGNO DI MIMMO PALADINO E L'ANTICA ARTE DELLE LUMINARIE

Maschere mute e segni archetipici, segno e materia, buio che diventa luce. È stato il maestro  della Transavanguardia, Mimmo Paladino, a caratterizzare con il suo segno la quindicesima  edizione de La Notte della Taranta. L'artista ha infatti realizzato per il Festival un trittico di  opere inedite che la Fondazione ha utilizzato per l'intera comunicazione di quest'anno: dal  catalogo, che abbandona la formula del libretto trasformandosi in un volume narrativo e  saggistico, all'allestimento del palco, che il 25 agosto a Melpignano ospiterà il Concertone  finale. Il culmine dell'edizione 2012, affidata al maestro Goran Bregovic, avrà uno scenario  speciale, che ne conterrà la natura primitiva e il senso della festa di piazza.  Grazie alla collaborazione del maestro delle luminarie, Lucio Mariano, erede di una lunga  tradizione del Sud Italia ormai famosa nel mondo, il segno di Paladino assumerà la materia  della luce, affidata alle mille lampadine che comporranno delle luminarie realizzate per il  Concertone dall'azienda salentina Mariano Light. L’arte parla dunque il linguaggio sapiente  dell’artigianato, l’immediatezza sposa l’ingegno, in un racconto a più voci, che affiancher la  musica del Concertone.

 IL CATALOGO  - In occasione dei quindici anni del festival, e in linea con il carattere fortemente innovativo di  questa edizione, la Fondazione La Notte della Taranta ha voluto celebrare l’anniversario con  un catalogo rinnovato nella forma e nei contenuti. Un catalogo d’autore che si compone di tre  sezioni. La prima è dedicata al segno del Festival, creato per la Fondazione da Mimmo  Paladino, pittore e scultore, considerato uno dei massimi esponenti della Transavanguardia;  in questa prima parte si susseguono le forme e i colori dei dipinti donati dall’artista alla  Fondazione. La seconda è formata da interventi di tre autorevoli studiosi (Carlo Ossola,  professore di Letterature Moderne dell’Europa al Coll ge de France; Corrado Bologna, studioso dell’epica cavalleresca; Antonio Prete, critico letterario) e dai racconti delle scrittrici  Lidia Ravera, Ornela Vorpsi, Caterina Bonvicini, Vittoria Coppola (pubblicata da Lupo editore ed EdizioniAnordest e vincitrice per la rubrica del Tg1 Billy il vizio di leggere come libro dell’anno). La terza, infine, è dedicata  alla musica, con un intervento in cui Goran Bregovic spiega quali sono i motivi che lo hanno  portato ad accettare la proposta di dirigere questa XV edizione del Festival e quali le storie  culturali e musicali che accomunano la musica popolare salentina e quella balcanica.


IL CONVEGNO

ASCOLTA. QUESTO È IL MIO MORSO. QUINDICI ANNI DI FESTIVAL DELLA TARANTA

Quindici anni sono un periodo di tempo sufficiente per uno sguardo retrospettivo, ma nello  stesso tempo puntato in avanti. Con questo intento il Consiglio scientifico della Fondazione La  Notte della Taranta ha promosso il convegno Ascolta. Questo è il mio morso. Quindici anni  di Festival della Taranta, che nelle giornate del 23 e 24 agosto nel Castello baronale de  Gualtieriis di Castrignano dei Greci ha visto storici della cultura popolare, psichiatri,  antropologi, giornalisti, storici della musica, discutere degli aspetti che hanno reso specifica  l'esperienza del Festival, così radicato nel territorio e insieme capace di affascinare un  pubblico globale. Il convegno è stato uno spazio per interrogarsi, confrontarsi e capire in che  modo l’evento ha lasciato il suo segno sulla scena musicale contemporanea, quali archetipi  della cultura occidentale ha ridestato, quanto ha mutato la percezione del territorio e della  cultura del Salento, come ha inciso sulla sua economia. Un confronto che ha spaziato dagli  aspetti rituali della Taranta al rapporto con la cultura rave, dalle diverse scelte artistiche  compiute in ogni edizione al rapporto tra il festival e l’economia. Ciò che emerso, ancora una  volta, è che la Taranta ha sancito la concezione della cultura e dell’arte come concrete ipotesi  di sviluppo, materiale e immateriale, di un territorio, un insieme di strategie che rende  possibile l'invasione festosa di un piccolo paese quale Melpignano da parte di una folla che, da  anni, puntualmente supera le 100.000 presenze.


LE DIRETTE

CIELO PER LA NOTTE DELLA TARANTA  - Il Concertone sarà in diretta su Cielo a partire dalle 22. Da Melpignano, il conduttore di Radio Capital, Giancarlo Cattaneo, racconterà i momenti salienti del Concertone con collegamenti,  interviste ai protagonisti e immagini di backstage e commenti live sul profilo Twitter e  Facebook di Cielo: twitter.com/CieloTV; facebook.com/CieloTv.  Cielo è il canale in chiaro del digitale terreste visibile in tutta Italia al numero 26,  visibile anche sul sito di Cielo alla pagina: http://www.cielotv.it/trova_cielo.html



IL CONCERTONE IN DIRETTA A HERAT

Grazie alla collaborazione tra Ministero della Difesa, Cielo e la Fondazione La Notte della  Taranta, le danze, i canti e l’allegria che il 25 agosto animeranno il palco del Convento degli  Agostiniani raggiungeranno Herat, in Afghanistan, dove è stanziato il contingente militare  italiano. Il collegamento in video via satellite permetterà ai salentini (e non solo) impegnati in  missione di potersi sentire meno lontani da casa. E alle note del Concertone di raggiungere,  con il loro messaggio di pace, una terra martoriata dalla guerra. Tra i militari salentini di  stanza a Herat ci sono i fondatori del “Circolo de li Guastasi”, un’associazione che conta 60  iscritti e ha come obiettivo proprio la promozione all’interno del contingente della cultura  della loro terra d’origine e la diffusione dei sentimenti di umanità e generosità che sono  propri dei luoghi da cui provengono (recentemente hanno donato una incubatrice all’ospedale  di Herat). È da una loro proposta che ha preso forma l’idea di portare La Notte della Taranta  in Afghanistan; un’idea che si concretizzer il 25 agosto grazie agli sforzi della Fondazione La  Notte della Taranta, Ministero della Difesa e Cielo.



DIRETTA RADIO

Sull'etere l'evento sarà seguito in diretta da Radio3 Suite che dalle 21,30 alle 2.00 manderà in
onda il Concertone di Melpignano, con i commenti del suo inviato Valerio Corzani.

DIRETTA STREAMING

Grazie al partner tecnologico del Festival, ClioCom, che contribuirà, attraverso la rete Raganet,  a garantire la codifica del segnale audio-video, il Concertone sarà trasmesso in diretta  streaming sul canale di YouTube de La Notte della Taranta youtube.com/nottedellatarantatv,  su Repubblica.it e sulla testata giornalistica SudNews.tv (con immagini in diretta dal  backstage e interviste a ospiti e artisti). Inoltre, la diretta streaming del Concertone sarà  garantita sul profilo ufficiale Facebook de La Notte della Taranta con il supporto di  SalentoWebTv. Il tutto a partire dal preconcerto delle 18:40.  Proprio la prestigiosa partnership tra la fondazione La Notte della Taranta e YouTube  consentirà di allargare la portata dell'evento su scala planetaria. L'accordo con la più popolare  piattaforma di videosharing - siglato a luglio - nasce sull'onda del mezzo milione di utenti che  durante la scorsa edizione hanno cliccato i video de La Notte della Taranta.  Infine, per gli amanti di Twitter sarà garantito per l'intera durata del Concertone un puntuale  livetwitting per raccontare minuto per minuto le emozioni del concerto più atteso dell'estate.  L'hashtag di riferimento è #Taranta.

 L'ISOLA WI-FI

Per migliorare la comunicazione di pubblico, giornalisti e addetti ai lavori, saranno attivate da  Cliocom due WiFi Zone gratuite Raganet nel Piazzale del Concertone (a disposizione del  pubblico) e nell’area del backstage (a disposizione di ospiti e artisti). Per gli operatori  dell'informazione, invece, sarà allestita un'area stampa con connessione internet dedicata  nella Stanza della Memoria sita alle spalle del Convento degli Agostiniani per l'invio di foto e  video. Per collegarsi sarà sufficiente inviare “raganet registrami” (scritto senza virgolette e  minuscolo) via sms al numero 3937253686.



I TRASPORTI

TRENI E BUS - SERVIZI DI TRASPORTO SPECIALI

Al fine di favorire e agevolare l’affluenza al Concertone di Melpignano, FSE - Ferrovie del Sud  Est ha predisposto un servizio di trasporto integrato straordinario. I primi treni diretti a  Melpignano partiranno dalle stazioni di Lecce, Nardò, Otranto, Maglie, Poggiardo e Tricase  dopo le 18.00, con corse di andata e ritorno che si ripeteranno per tutta la notte fino alle 7 del  mattino di domenica 26 agosto. I treni speciali si aggiungeranno e non sostituiranno quelli  ordinari. Le sei stazioni individuate come punti di snodo saranno raggiungibili, poi, tramite il  servizio automobilistico apposito messo a disposizione sempre da FSE. A partire dalle 16.50 e  fino alle 9.00 del mattino, gli autobus collegheranno, con diverse tappe intermedie, le tratte  Torre Inserraglio-Lecce, San Foca-Otranto, Sannicola-Nardò, Gallipoli Camping Baia Verde- Maglie, Posto Rosso-Poggiardo e Posto Vecchio-Tricase e viceversa.  Si potrà viaggiare acquistando un unico biglietto di andata e ritorno, al costo di 3,20 euro  acquistabile presso tutte le stazioni delle Ferrovie Sud Est o a bordo degli autobus.  Tutte le informazioni dettagliate con i quadri orari e i luoghi di partenza sono scaricabili dal sito  www.lanottedellataranta.it nella sezione Trasporti o chiamando il numero verde delle FSE
(Ferrovie Sud Est) 800.07.90.90.

venerdì 24 agosto 2012

In libreria Il cinema vuol dire (secondo tempo) di Maurizio Porro (Bompiani)


Un dizionario di registi? No. Di titoli? No. Di attori? No. Un dizionario di cinema vissuto che parte dai suoi lati più umoristici anche a sua insaputa, dai luoghi comuni che ha saputo creare nel tempo, dalla moda e dalle mode che ha imposto al pensiero a volte debolissimo del pubblico, avviando nell'inconscio di ciascuno una campagna acquisti di divine e divini, aizzando il comune senso del pudore. Voce per voce, slang per slang, frase per frase, tutto quello che vi siete chiesti sui film che avete amato e sugli attori che vi stanno accanto invisibili ogni giorno. Domani è un altro giorno e un altro titolo (che magari ancora non esiste ma potrebbe), nessuno è perfetto, ma ogni film li contiene tutti, li vale tutti e tutti lo valgono. L'importante è saper estrarre quel lato di umorismo che è un salvavita e anche un salvacinema. Così incontrerete a spasso nel tempo le figure, i capolavori veri o presunti, le boiate pazzesche, le scene cult e scult che avete immagazzinato nella vostra provvista immaginifica, nuova occasione per un amarcord, per un semiotico maxi gioco di maxi società nella platea del Nuovo Cinema Paradiso.

giovedì 23 agosto 2012

COSIMO LOPALCO con "TUTTO A POSTO TRANNE ME" (Lupo editore) con lo scrittore Omar Di Monopoli al Lido “Le Maldive del Salento” di Salve


Ci sarà la presentazione del romanzo di COSIMO LOPALCO "TUTTO A POSTO TRANNE ME"  (Lupo editore) con lo scrittore Omar Di Monopoli il 24 agosto 2012 alle ore 17,00 a Salve (Lecce) presso il Lido “Le Maldive del Salento”.

IL LIBRO: Marzo 1987. Nella torpida e malavitosa Mesagne, nel sud della Puglia, il biliardino è l'unica passione di una inquieta gioventù che cerca di prolungare l'adolescenza per paura del futuro. Il bar di Salvatore è il loro punto di ritrovo. Qui, come a sfida, portando nel locale il gelo di una eccezionale nevicata fuori stagione, si presenta Rudi il Cileno, ventenne boss emergente della Sacra Corona Unita. Ma la sua sorprendente intenzione è solo quella di trovare un partner per partecipare al torneo dell'Inter Club e per Mattia Bonelli, il prescelto, si aprono giorni critici che lo vedono diviso tra una timorosa curiosità e la tentazione di una sincera amicizia. La sua vita sembra scorrere su due binari paralleli, tra la solida e tradizionale atmosfera di casa e la strada, mentre il rapporto con Rudi rivela una insospettabile dolcezza che smuove in Mattia momenti di bilancio, ricordi sopiti e ammissioni di fragilità, riscoperta di radici. E mentre la primavera salentina esplode in tutta la sua prepotente luminosità, a pochi giorni dalla finale del torneo di biliardino si gioca il destino dei due amici: per uno dei due il futuro sarà tutto da scrivere, dell'altro resterà una traccia di dolente purezza. Una splendida storia di crescita, di ribellione e contraddizione, di autenticità.

Lupo Editore
Strada Pov. Monteroni - Copertino cp 93
73043 Copertino
www.lupoeditore.it


Mino De Santis al Barcollo Live di Torre S. Susanna


Nuova tappa per MINO DE SANTIS. col suo nuovo disco CAMINANTE uscito sotto l’etichetta Ululati di Lupo editore. L’appuntamento è previsto per domani 24 agosto 2012 al Barcollo Live - Via Galaso 64 (vicino teatro comunale) a Torre Santa Susanna (BR) ore 21,30.

Un artista da seguire: Mino De Santis. La poesia di Fabrizio De Andrè, il ritmo di Paolo Conte, l’ironia “eretica” di Giorgio Gaber, il racconto disincantato di Stefano Rosso, una passione per la big band alla Renzo Arbore.Tutto questo in un solo cantautore, in una grande voce: Mino De Santis. Mino è un quarantenne che ha sempre scritto canzoni principalmente per se stesso, per i suoi amici, per quel irrefrenabile bisogno di “raccontare la vita” che ogni vero artista sente bruciare dentro. Solo un anno fa ha prodotto il suo primo cd “Scarcagnizzu”, venduto solo attraverso i suoi concerti, passato di mano in mano mentre le sue canzoni si potevano ascoltare su You Tube. Il nuovo cd si intitola “Caminante” ed è la prima produzione di una nuova etichetta, ULULATI, pe la nuova collana del coraggioso editore Cosimo Lupo, nata per diffondere e promuovere musica d’autore. Un nuovo cd dunque, il secondo, per Mino De Santis, il cantautore protagonista di uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, sulla scia delle ballate impegnate di Fabrizio De André e con un’ironia lacerante, degna del migliore Rino Gaetano. Sembra passato molto più tempo, in realtà soltanto un anno, da quando l’estate scorsa venne infuocata dagli accordi e dalla voce di Mino De Santis, autore del suo esordio intitolato “Scarcagnizzu”, il suo brano “Tutto è cultura”, in un tam tam partito sul web grazie a un divertentissimo video, fu capace di toccare, in modo davvero popolare e ‘trasversale’ tuttele corde di chi si occupa, nel bene o nel male, di cultura in Salento, e non solo: riferimenti colti si mescolano a note popolari, e l’attenzione ai testi e alla musica è mediata da un’altrettale attenzione verso il messaggio; le atmosfere evocate ricordano, ad esempio, quelle del famoso “Noi semo quella razza”, inno a chi lavora, che Carlo Monni (alias “Bozzone”) cantava nel film di Giuseppe Bertolucci, “Berlinguer ti voglio bene”, seduto sulla canna della bicicletta di un giovanissimo Roberto Benigni.
Il Barcollo live di Torre santa susanna (BR) da qualche tempo ha scelto una programmazione musicale inedita, diversi cantautori portano note nuove insieme alle loro band per diffondere l'arte in quanto tale. A questo percorso hanno partecipato persone provenienti da tutto il salento confermando con successo le scelte musicali ,alcune curate dal Direttore Artistico del Barcollo Live Simone Barco, come nel caso della scelta del Maestro Mino de Santis. Si conferma così un'estate all'insegna dell'originalità, della creatività e della contaminazione.

Info:
tel. 0832-949510