mercoledì 21 marzo 2012

L’EOLICO CHE NON VA – tra degrado e illusione di sviluppo

Tra i numerosi progetti di impianti eolici presentati presso la Regione Puglia dalle varie società proponenti e da realizzarsi in provincia di Lecce, quello della ERG Eolica Italia srl previsto ad Ugento, costituito da 18 aerogeneratori per complessivi 45MW, può essere considerato emblematico di una serie di vicende che hanno visto configgere per circa un decennio i vari soggetti operanti sul territorio. Passato il momento del'euforia di qualcuno e dell'illusione, o meglio ancora dell'ubriacatura, di molti per i possibili benefici che siffatti progetti avrebbero potuto portare sul territorio, oggi assistiamo ad un generale ripensamento sul modo in cui gli impianti di energie rinnovabili, in questo quella eolica, possono risultare una opportunità di sviluppo o – invece – un danno economico ambientale di proporzioni inaccettabili. E' questo il senso del titolo del Convegno in programma che non intende assolutamente mettere in discussione l'energia eolica in quanto tale, ma porre ancora una volta in evidenza quegli aspetti che una inadeguata programmazione e pianificazione energetica e ambientale può determinare, anche quando si tratta di realizzare impianti che mirano al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nei vari protocolli internazionali. Quello che sostanzialmente si intende evidenziare e il fatto che l'installazione e la realizzazione di qualsiasi opera non può avvenire senza i necessari processi di consultazione e le adeguate valutazioni del territorio ove un'opera va ad allocarsi; altro aspetto che non può essere tralasciato è quello delle forme con cui le energie rinnovabili possono svilupparsi non soltanto senza arrecare danni al territorio ma anche per far diventare questo settore una fonte di sviluppo reale per le popolazioni e non essere invece l'occasione per l'arricchimento di società, personaggi e di gruppi che hanno inteso lo sviluppo delle rinnovabili come una "corsa all'oro". Il Convegno pertanto, oltre ad illustrare le criticità che le Associazioni promotrici hanno evidenziato nelle Osservazioni presentate lo scorso mese di gennaio allo Studio di Impatto Ambientale relativo all'impianto Eolico di Ugento, sarà l'occasione per evidenziare ancora una volta le diverse criticità che impianti di siffatta natura possono determinare sull'ambiente, sul paesaggio, sull'economia e sulla salute nonchè una sorta di ricognizione di quanto è avvenuto nel corso di questi ultimi dieci anni in provincia di Lecce. Infatti se la maggior parte della provincia di Lecce si è salvata fino ad oggi dall'invasione di mega-impianti eolici lo si deve sicuramente a quell'azione sistematica e determinata svolta da alcuni soggetti associazioni, comitati, singoli cittadini, che senza disporre di particolari risorse economiche o di particolari poteri, e ponendosi – a volte – anche contro alcuni "poteri forti" hanno avuto la capacità di opporsi con efficacia e nel contempo di far crescere la sensibilità nei cittadini e nelle istituzioni l'attenzione e la consapevolezza che non si può tutelare l'ambiente a "compartimenti stagno" senza considerare che l'ambiente è un sistema costituito da varie componenti ognuna delle quali deve necessariamente essere esaminata e tutelata, pena l'insostenibilità del sistema. Con le relazioni in programma si intende pertanto invertire quella tendenza che ha visto in questi anni prevalere la logica dei grandi impianti (eolici, fotovoltaici, a biomasse, ecc.) a scapito dei piccoli impianti diffusi, integrati e finalizzati essenzialmente all'auto-consumo ove i protagonisti risultano essere i cittadini, i gruppi di acquisto, le amministrazioni locali e quelle piccole imprese locali, soggetti questi capaci di creare reddito diffuso senza determinare necessariamente conflitti con altri settori economici del territorio quali l'agricoltura e il turismo.

    Il Convegno mira inoltre a tenere alta l'attenzione dei vari soggetti sociali istituzionali e per questo sono invitati rappresentanti dei Comuni interessati in vario modo dall'impianto eolico previsto ad Ugento e dalle altre opere connesse come gli elettrodotti e le cabine di trasformazione e viene esteso a tutti rappresentanti degli enti locali che su tali problematiche intendono spendersi per far si che il territorio Salentino non subisca ulteriori scempi ambientali, che se determinati dagli impianti per le energie rinnovabili, oltre a risultare un danno assumerà il carattere di una vera e propria beffa.


 

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