domenica 18 marzo 2012

94 gradini. Il grembiule tra simbolismo e narrazione ai Teatini- Lecce- 21 marzo

L'Associazione Le Ali di Pandora inaugura mercoledì 21 marzo alle ore 18.00 la mostra d'arte contemporanea "94 gradini. Il grembiule tra simbolismo e narrazione", nell'ambito della rassegna ITINERARIO ROSA 2012 organizzata dall'Assessorato alla Cultura e Spettacolo della Città di Lecce che è alla 14° edizione; la manifestazione è volta a valorizzare il ruolo sociale e culturale della donna attraverso una serie di iniziative culturali e artistiche, utilizzando contesti di grande pregio storico ed architettonico della città e coinvolgendo le associazioni femminili operanti sul territorio. Come ogni anno, a partire dal 1° marzo, per diverse settimane saranno numerosi i "percorsi al femminile" che caratterizzeranno l'offerta culturale, sociale ed artistica dell'amministrazione comunale.

Le Ali di Pandora coniugando sinergie diverse: il dialogo con il pubblico ed i linguaggi trasversali dell'arte nella formula di arte e visione, arte e rimembranza, hanno voluto sollecitare, attraverso un comune pezzo di cotone, una riflessione sulla condizione della donna di ieri, oggi e domani.

Il grembiule, simbolo dei ruoli femminili, che esprimeva la maternità e il servizio domestico senza orari, la disponibilità illimitata ai bisogni della famiglia, diventava espressione del suo parlare muto, i movimenti , le sue pieghe, il modo di indossarlo o sventolarlo permetteva alla donna muta urlare in silenzio il suo sentire, la sua ribellione.  

L'arte racconta il proprio tempo attraverso le visioni dell'artista, l'azione artistica si adegua ai tempi, ed è attraverso le opere: visive, installazioni, video che gli artisti (Maria Grazia Anglano, Mauro Amato, Francesca Ascalone, Paola Bitelli, Floriana Brunetti, Luigi Cannone, Daniela Cecere, Enrica Cesano, Francesca Cucurachi, Eliabò, Mirko Gabellone, Rosanna Gesualdo, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Patrizia Macchia, Alessandro Matteo, Massimiliano Manieri, Luca Nicolì, Romina Tafuro) narreranno la condizione e la ribellione della donna in una ruminatio simbolica della tradizione grembiulesca salentina.

L'approfondimento sul simbolismo del grembiule è affidato a Tommaso Ariemma, Elisa Albano, Valentina Vantaggiato.

Il 21 marzo Tommaso Ariemma, filosofo e critico d'arte, tratterà il tema Vecchi e nuovi grembiuli. "Il grembiule -ci spiega- non sembra essere più di moda e la donna sembra aver guadagnato più libertà. In realtà si tratta solo di un'illusione, perché gli abiti che ingabbiavano la donna, dal corsetto al grembiule, sono scivolati sotto la pelle, come un'analisi della diffusione della chirurgia estetica attesta. Attraverso opportuni riferimenti all'arte contemporanea, verrà alla luce un grembiule invisibile fatto di carne e silicone, che non può che suscitare preoccupazione."

Chiuderà la serata del 21 marzo la performance di Massimiliano Manieri 'Lei, con un grembiule, i suoi seni nel mezzo' dove Lei è una violazione in movimento, mentre si muove tra i tavoli Con quelle scarpe che le alzano il culo, Ti chiedi se lei potrebbe essere single, io invece son solo un solitario che ama mescolarsi. Ma non si può staccare lo sguardo da lei, E chiederle un'altra tazza di caffé, E 'solo il modo in cui essa versa per me, scherzando con i clienti "Mercy Mercy, signor Percy, non c'è nulla di nuovo a Jersey" Ma perché si circonda solo di ubriachi? Ho una sensazione di sbagliare tutto, ma accetterò questo ultimo invito al blues"

Il 23 marzo I parolai di Via Adda riporteranno in chiave poetica l'intervista con la Tetta, raccolta da Ambra Biscuso e Mimma Miglietta, una donna ottantasettenne, portatrice de mantale, corpo della storia delle donne lavoratrici, colei che ancora oggi sale 94 gradini e scende 94 gradini pulendo le case deli signuri. Una storia , la sua, che riporta a tante storie di donne.

Il 25 marzo, finissage con il balletto "Il grembiule delle parole" degli allievi del Corpo Parlante della Scuola di danza Alessandra Pallara che spiega così la sua coreografia: " (...) la nostra attenzione si rivolge alle nostre compaesane contadine e al loro umile grembiule. Uno 'strumento' di lavoro che in realtà superava di gran lunga il fine della sua funzione. (…) La mia danza diventa metacomunicazione: l'espressione, attraverso il movimento, di un nuovo codice linguistico. La creazione di un modo di comunicare, nato laddove le parole potevano essere censurate, gli atteggiamenti limitati, l'espressione del sé impedita. Un grembiule-scudo, ma anche un grembiule-arma in grado di proteggere e dar forza alla donna che, privata della lingua, ha trovato e troverà sempre una via per esprimere il proprio immenso universo interiore".

La serata del 25 marzo si concluderà un incontro di approfondimento coordinato da Ambra Biscuso: "Il grembiule tra simbolismo e narrazione"nel quale la psicologa Elisa Albano parlerà del simbolismo del grembiule per "Scoprire che attraverso lu mantile le donne potevano comunicare, ribellarsi, interagire, in un linguaggio personalissimo e intimissimo, significa comprendere che le donne non si lasciano abbattere, intimorire o escludere… le donne non si possono mettere a tacere, semmai trovano altri modi, altre strade, altri canali per esprimersi e sanno inventare strategie sempre nuove per affermare il loro essere."; la giornalista Valentina Vantaggiato, che insieme alla storica Giulietta Zain, ha fatto emergere dalla memoria il significato del grembliule nella tradizione salentina; gli Artisti che hanno reinterpretato il grembiule nella contemporaneità.

 

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