sabato 31 dicembre 2011

“Soddisfatti della proposta di Viola a direttore del Gruppo Montepaschi”

Sindaco di Siena e Presidente della Provincia commentano la proposta di nomina di Fabrizio Viola Bezzini, Ceccuzzi: "Soddisfatti della proposta di Viola a direttore del Gruppo Montepaschi".

"La proposta di nomina del dottor Fabrizio Viola a direttore generale del Gruppo Montepaschi, all'esame del consiglio di amministrazione del 12 gennaio prossimo, rappresenta un passaggio di primaria importanza per le prospettive industriali del terzo gruppo bancario del paese, chiamato, come gli tutti gli altri attori del sistema finanziario, a riposizionarsi in un contesto profondamente mutato e logorato dal perdurare della crisi economica". Questo il commento di Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena e Franco Ceccuzzi, sindaco del Comune di Siena, sulla proposta di nomina del dottor Fabrizio Viola a direttore generale del Gruppo Montepaschi.

"L' autorevolezza, la professionalità e la forza dell'esperienza maturata dal dottor Viola – affermano Bezzini e Ceccuzzi – ci soddisfano pienamente e pongono basi solide affinché il Gruppo Montepaschi possa creare valore per i suoi azionisti, sostenere l'economia reale, e con essa famiglie e imprese, assicurare livelli occupazionali di qualità. Esprimiamo un sentito ringraziamento al dottor Antonio Vigni per la professionalità, la dedizione e l'attaccamento alla Banca con i quali ha servito prima l'istituto e poi l'azienda per 40 anni, durante i quali ha ricoperto, con merito, diversi ruoli fino a quello di direttore generale. Per questo – concludono Bezzini e Ceccuzzi – ci auguriamo che tale professionalità possa continuare ad essere al servizio della comunità senese, auspicando che la Fondazione Monte dei Paschi possa avvalersi della sua consulenza per le operazioni strategiche".

 

(fonte Easy News – Press Agency. Segnalazione a cura di Maurizio Zini. Comunicato congiunto del Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini e del Sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, relativo alla proposta di nomina del dottor Fabrizio Viola a direttore generale del Gruppo Montepaschi)

 

Nova Bovalino sarà sempre opposizione!

Il voluto e mal celato ottimismo del Sindaco all'apertura dell'ultimo Consiglio Comunale e' stato smentito dagli accesi interventi dei consiglieri di maggioranza (vecchi, nuovi e riacquisiti) ed ha innalzato il livello di confusione che da sempre regna all'interno dell'amministrazione comunale.

Il pubblico presente, ad un certo punto, non riusciva più a tenere il conto dei consiglieri facenti parte della maggioranza e dell'opposizione: ogni intervento registrava , infatti, ingressi e fuoriuscite dai due schieramenti. Lo scontro verbale tra gli ex vicesindaci, per vari motivi usciti dalla Giunta, produceva tensioni ed accuse sull'operato degli stessi, "sensibilizzando" imprevedibilmente anche una dichiarazione di sostegno all'esecutivo da parte dell'estremo oppositore Savica. La confusione è totale. Anche il distinguo, apparentemente furbo ma realisticamente sciocco, elaborato dal Sindaco nel definire i consiglieri di opposizione quale forza di minoranza, non è stato altro che un tentativo di "captatio benevolentiae" subito bocciato con forza dai consiglieri Tramontano e Zurzolo. Nova Bovalino è stata e sarà sempre "opposizione" per dare una risposta concreta ai cittadini che l'hanno votata e scelta come seconda forza politica della città.

Il costante e premeditato rifiuto – più o meno esplicito – del Sindaco ad ogni proposta dell'opposizione di costituire commissioni operative per affrontare e risolvere i problemi della città, ha sempre intenzionalmente tenuto fuori dall'azione amministrativa chi non faceva parte della maggioranza. Ormai, tali condizioni non sussistono più. Evidentemente, soltanto adesso, il Sindaco si è reso conto di non poter raggiungere degli obiettivi concreti prendendo atto di una poco lungimirante scelta dei suoi candidati, di un ondivago sostegno al suo esecutivo e di una conclamata impotenza nei confronti dei cittadini che attendono ormai da lungo tempo una adeguata gestione della cosa pubblica; né il primo cittadino può trovare una sponda sicura nell'appoggio di alcuni consiglieri, a mo' di puntello all'esecutivo, perché tale sostegno scaturisce da motivazioni che nulla hanno a che fare con il perseguimento di un programma amministrativo, essendo esclusivamente dettate da sentimenti di contrasto con altri membri della maggioranza ovvero dallo spauracchio di una nuova tornata elettorale. In questo contesto si inserisce in perfetta sintonia l'intervento del dott. Ientile - una delle poche espressioni di garanzia in termini di competenza e di capacità di gestione –  il quale oltre a confermare la natura del suo impegno politico, fino ad oggi caratterizzato dal rifiuto di ogni ruolo istituzionale (sia in seno alla Giunta che in seno al Consiglio), ha dichiarato di non volere mai più prendere parte a future esperienze elettorali ed amministrative.

Tale esonero da responsabilità conferma ulteriormente, qualora ce ne fosse ancora bisogno, lo stato di assoluto sbandamento in cui versa l'attuale esecutivo. Come si concilia, dunque, l'ottimismo profuso dal Sindaco nel "comizio" tenuto a conclusione del Consiglio comunale (descrittivo dell'attività svolta, delle opere pubbliche da realizzare e dei finanziamenti da ottenere) con uno stato di assoluta incertezza, precarietà e manifesta confusione tra i banchi della maggioranza?

Bisogna quindi prendere atto della situazione in cui versa l'amministrazione comunale e capire il ruolo di ognuno in seno al Consiglio chiarendo, una volta per tutte, le posizioni e, di conseguenza, le responsabilità di ogni consigliere.

Oggi, la totale incapacità di amministrare ha gettato Bovalino nel buio più profondo e intanto c'è chi gioca a "far la conta" e chi gioca a "nascondino". (Bovalino, 31 dicembre 2011)

 

5C5C - Five Cities Five Curatorial Concepts; Oltre Roma.

5 mostre al CIAC: Oltre Roma. Viaggi e viaggiatori nei Colli Albani e Prenestini nel segno del Grand Tour a cura di Claudio Libero Pisano Robert Barta, Piotr Hanzelewicz, Ginevra Panzetti & Enrico Ticconi 5C5C Rome - Five Cities Five Curatorial Concepts a cura di Alberto Dambruoso, Jin Hwang, Jennifer Junkermeier, Clodagh Keogh, Shinnie Kim e Franziska Leuthäußer Andrea Aquilanti, Jan Bünnig, Bang Geul Han, Osman Khan, Scott Kiernan, Regine Kolle, Mores McWreath, Anders Hellsten Nissen, MeeNa Park, Shanta Rao, Pietro Ruffo, Mauro Di Silvestre, Wolfgang Stiller, Yangachi Derive. Variazioni qualitative del quotidiano a cura di Alberto Fiore e Angel Moya Garcia Roberto Pugliese, Alessandro Sciaraffa, Emiliano Zelada Colata Room: Lifelong Learning Filippo Riniolo III Festival del Cinema Giovanile e Indipendente - Sez. Video Arte Mariagrazia Pontorno, Serena Zanardi/Alessandro Marzola: ADM, Ambra Pittoni, Marco Salvetti, Fabrizio Sartori, Giovanni Scarfini, Marco Strappato

Il CIAC - Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea di Genazzano apre la stagione invernale con un ciclo di 5 mostre che inaugurerà sabato 17 dicembre dalle ore 18 in poi.

La prima, Oltre Roma. Viaggi e viaggiatori nei Colli albani e prenestini nel segno del Grand Tour, vede il CIAC inaugurare un progetto che coinvolgerà, a partire da gennaio 2012, tutti i musei del sistema Museumgrandtour, ognuno coinvolto con la propria specificità. Scopo di questo progetto collettivo è ripercorre quel fenomeno che, tra il '600 e l'800, fece del territorio dei Castelli Romani e Prenestini una meta certamente non secondaria rispetto agli interessi che muovevano artisti, intellettuali e nobili d'Oltralpe ad intraprendere il loro "Viaggio In Italia", titolo omonimo del diario del più famoso fra tutti: Johann Wolfgang Goethe. Gli artisti selezionati rivivono idealmente questo viaggio attraverso tre lavori che, declinandosi dall'installazione, al video, alla pittura, si offrono come una riflessione sull' esperienza del Grand Tour.

Il secondo progetto è promosso in collaborazione con Incontri Internazionali d'Arte: trattasi della collettiva itinerante 5C5C - Five Cities Five Curatorial Concepts, già ospitata presso la Sangsangmadong Galery di Seoul a luglio scorso e che, dopo la tappa di Genazzano, proseguirà per Berlino, New York e Parigi.

La mostra presenta le opere di 14 artisti selezionati da sei curatori che lavorano in ognuna di queste città. Unendo cinque concetti curatoriali diversi essa indaga la pratica artistica nella convinzione che la prevalente scena contemporanea sia determinata proprio dal rapporto tra un globale sempre più preponderante e gli innesti locali e individuali che non possono restar taciuti. Il progetto si propone quindi come un dialogo tra cinque diversi humus territoriali. Le linee curatoriali berlinese e italiana indagano una problematica tutta europea, quella del rapporto tradizione – innovazione, allineado la storia dell'arte delle città con le opere dei suoi artisti contemporanei. Parigi ribadisce l'insostituibilità di una pratica artistica individuale a fronte del proliferare di movimenti e tendenze comuni. Infine New York e Seoul si confrontano rispettivamente con il tema dell'ambiguità, figlia dall'attuale situazione socio-economica americana, e con il concetto di "tutto" che, nel concept curatoriale coreano, non è considerato una somma indistinta ma un'unione di elementi dove ognuno mantiene la sua autonomia.

Derive. Valutazioni qualitative del quotidiano parte da uno spaesamento in grado di innescare un percorso creativo. L'evento si sviluppa a seguito di una residenza svolta a Roma e Genazzano in cui gli artisti, sradicati dai propri ambienti quotidiani, si sono posti in condizione ricettiva verso stimoli non consueti. Il progetto espositivo nasce proprio dalla traduzione degli input acustici, visivi e ambientali vissuti durante le residenze, in tre installazioni che vedono nel linguaggio sonoro il mezzo attraverso il quale poter riconsiderare la propria percezione dello spazio espositivo. Il risultato sarà un "luogo singolare". La Colata Room, spazio espositivo nel cortile destinato a giovani artisti, ospita per questa occasione Lifelong learning. Una scritta al neon denuncia un mercato del lavoro che costringe i giovani (e non più) a una condizione di apprendistato permanente. Dopo il concorso estivo, Il III Festival del Cinema Giovanile e Indipendente torna al CIAC con la proiezione del video vincitore e dei 6 finalisti della sezione video arte. Il concorso, nato in collaborazione con l'associazione culturale Spazi Concettuali, nasce dalla volontà di promuovere il campo della video arte fuori dai circuiti tradizionali, interrogandosi sulla consonanza del medium che porta in un caso all'elaborazione di cortometraggi, nell'altro alla creazione di video artistici. Nella stessa serata dalle ore 17.30 l'appuntamento è con Da Donne a Donna, il festival itinerante dedicato alle indiscusse personalità della scena culturale internazionale. L'evento, organizzato dall'associazione Muovileidee con il contributo della Provincia di Roma, proporrà per questa occasione un omaggio a Grazia Deledda e Matilde Serao, tra parole e musica.

 

Inaugurazione 17 dicembre ore 17.30

 

Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea Castello Colonna - CIAC

piazza San Nicola, 4 - Genazzano (RM)

Apertura al pubblico su appuntamento dal venerdì alla domenica dalle ore 10-13 e 15-19

Ingresso libero

 

Da Hopper a Warhol a San Marino. La pittura americana del XX secolo a San Marino

Dal 21 gennaio al 3 giugno 2012 a San Marino la grande mostra sulla pittura americana del XX secolo. Hopper, Benton, de Kooning, Wyeth sono solo alcuni dei nomi di grandi artisti le cui opere saranno esposte nelle sale di Palazzo SUMS. Il progetto della mostra è quello di costruire un percorso nell'arte americana contemporanea attraverso 25 dipinti provenienti dai più prestigiosi musei statunitensi: il Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l'Adelson Gallery di New York. Il viaggio si apre con una sezione dedicata al realismo di Edward Hopper e Thomas Hart Benton fino all'esperienza di Giorgia O'Keeffe. La seconda sezione è dedicata alla grande astrazione americana e raccoglie le opere di Jackson Pollock, Franz Kline, Willem de Kooning, Arsile Gorky, Mark Rothko, Sam Francis e Morris Louis. La mostra dedica particolare attenzione ai due maggiori esponenti della Pop Art, Roy Lichtenstein ed Andy Warhol, di cui compare una celebre versione di Jacqueline Kennedy del 1964. L'ultima sezione della mostra è dedicata ad Andrew Wyeth e Keith Haring, due tra i maggiori esponenti dell'arte americana del Novecento. "Da Hopper a Warhol" è una mostra organizzata da Linea d'Ombra, in contemporanea con la mostra riminese di Castel Sismondo "Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai Musei del mondo a Rimini".

 

La mostra è visitabile a Palazzo SUMS (via G. B. Blluzzi 1, San Marino) nei seguenti orari:

- Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00

- Sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00

 

Biglietti - Intero: € 5,00 / Ridotto: € 3,00 (scuole e gruppi già prenotati per la mostra di Rimini "Da Vermeer a Kandinsky" che si svolge in contemporanea a Castel Sismondo) / Gratis: bambini fino a 5 anni, giornalisti col tesserino, accompagnatore di portatore di handicap

 

Per informazioni contattate il call center di Linea d'Ombra:

Tel. +39 0422 429999

Fax +39 0422 308272

biglietto@lineadombra.it

 

(Fonte portale de La Repubblica di San Marino)

 

Come fece come non fece a Lecce 1 | 3 gennaio 2012 presso lo ShowRoom Limone

La casa editrice Kurumuny, il primo gennaio 2012 presenta il libro a cura di Luigi Chiriatti ed Egidio Marullo dal titolo "Come fece come non fece" alle ore 19.00 a Lecce
presso lo Show room Limone illuminazione in via XXV Luglio per cominciare insieme il nuovo anno con una bella favola  in barba a quanti vogliono far vivere solo brutte storie!
"Come fece come non fece" è una raccolta di fiabe fatte di immagini, luoghi, atmosfere, suoni di paesi e città, voci di uomini e di animali, odori antichi di case umili o profumi esotici di sfarzosi castelli, di malìe e incantamenti alla controra. Immagini lontane, nel tempo e nello spazio, di principi e principesse che vivono e rivivono tra gli ulivi contorti e tra gli spinosi fichi d'India. Dietro ogni favola c'è il volto rugoso di un vecchio che fu bambino, la sua voce sfiatata e i gesti delle sue mani nod Come fece come non fece è una raccolta di fiabe fatte di immagini, luoghi, atmosfere, suoni di paesi e città, voci di uomini e di animali, odori antichi di case umili o profumi esotici di sfarzosi castelli, di malìe e incantamenti alla controra. Immagini lontane, nel tempo e nello spazio, di principi e principesse che vivono e rivivono tra gli ulivi contorti e tra gli spinosi fichi d'India. Dietro ogni favola c'è il volto rugoso di un vecchio che fu bambino, la sua voce sfiatata e i gesti delle sue mani nodose che raccontano storie vere, camuffate da fiabe. Un libro attraverso cui i bambini possono apprendere gli strumenti per affrontare la vita, perché si narra di grandi difficoltà e pericoli da superare, di magie e incantesimi buoni e cattivi, di viaggi straordinari; ma Come fece come non fece è anche un libro per gli adulti che possono svegliare i ricordi custoditi in un angolo della memoria e ritrovare il tempo in cui furono bambini attraverso la fascinazione di un racconto. Le favole qui pubblicate fanno parte di un lavoro di ricerca e documentazione più ampio e complesso condotto dall'autore sulla cultura orale salentina. Le favole sono state registrate direttamente dalla viva voce dei narratori in dialetto salentino e sono state trascritte mediante una traduzione libera dove si combinano le immagini e i giri di frase più espressivi caratteristici della lingua dialettale con un impianto linguistico italiano, in questo modo la lingua è parte integrante del paesaggio perché contribuisce in modo determinante a identificare i luoghi in cui si svolgono le azioni e i personaggi stessi delle favole. ose che raccontano storie vere, camuffate da fiabe. Un libro attraverso cui i bambini possono apprendere gli strumenti per affrontare la vita, perché si narra di grandi difficoltà e pericoli da superare, di magie e incantesimi buoni e cattivi, di viaggi straordinari; ma Come fece come non fece è anche un libro per gli adulti che possono svegliare i ricordi custoditi in un angolo della memoria e ritrovare il tempo in cui furono bambini attraverso la fascinazione di un racconto. Le favole qui pubblicate fanno parte di un lavoro di ricerca e documentazione più ampio e complesso condotto dall'autore sulla cultura orale salentina. Le favole sono state registrate direttamente dalla viva voce dei narratori in dialetto salentino e sono state trascritte mediante una traduzione libera dove si combinano le immagini e i giri di frase più espressivi caratteristici della lingua dialettale con un impianto linguistico italiano, in questo modo la lingua è parte integrante del paesaggio perché contribuisce in modo determinante a identificare i luoghi in cui si svolgono le azioni e i personaggi stessi delle favole.

Il 2012 con quiSalento

UN BRINDISI A KM 0. È un brindisi a chilometri zero ad aprire il 2012 di quiSalento con "Salento Spirits", il calendario in omaggio che accompagnerà i lettori di mese in mese con le originali ricette di liquori fatti in casa. Non è una scelta dal sapore autarchico. Tutt'altro: brindare con il gusto del Salento, oltre gli stereotipi di bollicine di altre latitudini, è un modo per rispondere a una crisi che ha messo in ginocchio l'economia virtuale ma che non può (e non deve) mortificare e deprimere l'economia reale, quella di chi, pur nelle sue piccole dimensioni, affronta il mercato forte della propria autenticità e della genuinità e dell'originalità dei suoi prodotti. quiSalento, il mensile di eventi, cultura e attualità si presenta puntuale al primo appuntamento del 2012 con 100 pagine a colori di notizie e servizi.

NEL SALENTO DI DOMANI. Chiuso con un bilancio più che soddisfacente l'anno del decimo anniversario, quiSalento è già pronto ad affrontare nuove sfide. Ad iniziare dallo speciale Bit che consentirà a un bel pezzo di Salento di essere presente alla fiera del turismo più importante d'Italia. E ancora: per rispondere alle crescenti esigenze dei lettori e alle nuove iniziative del territorio, quiSalento "si allunga" sia sulla carta passando da 14 a 16 numeri l'anno (saremo in edicola anche il 15 giugno e il 15 dicembre) sia sul web, ed è solo una piccola anticipazione, con il nuovo portale quiSalento.it che si candida a diventare quotidiano punto di riferimento per chi si occupa di turismo, cultura e ambiente. Tutte sfide a chilometri zero per aprire nuovi scenari e costruire nuove "visioni" per il Salento di domani.

GUIDA AI MILLE PRESEPI. Nel Salento c'è un popolo che, oltre la fede e la devozione, mette in campo la propria identità, fatta di tradizioni e valori. Così il Salento può offrire la rappresentazione della Natività in oltre 50 presepi, tra artistici e "viventi", organizzati da associazioni, Pro Loco e parrocchie (tutti presentati con le date e gli orari di apertura nel consueto speciale). quiSalento è l'unica guida completa ai presepi della provincia di Lecce.

SI BRINDA VERSO SUD. Si brinda al 2012 verso Sud con un'altra stagione di spettacoli. Dalla grande festa di mezzanotte a Otranto con gli Stadio al Capodanno dei Popoli che ritorna con i suoi sapori multietnici a Palazzo dei Celestini, a Lecce. Dalla musica classica al teatro, nella sezione Eventi in primo piano i principali spettacoli, come l'atteso arrivo di Caparezza con il suo sogno eretico e il grande show musicale all'ombra della Fòcara con Roy Paci e la sua Orchestra del Fuoco di cui faranno parte artisti del calibro di Moni Ovadia, Daniele Silvestri e Shantel. Sulle strade del rock si viaggia Verso Sud con Brunori Sas e Dente mentre si alza il sipario della nuova stagione del Paisiello con Isa Danieli ed Elio Germano e a Brindisi il Nuovo Teatro Verdi accoglie Vanessa Gravina. Ancora musica con Raphael Gualazzi e la marimba che incontra l'Orchestra Ico. E poi: danze, feste e concerti. Tutti gli appuntamenti, come di consueto, sono segnalati in ordine cronologico con dovizia di particolari, mentre nella sezione Cinema c'è la consueta mini-guida ai film in uscita.

L'ARTE DELLA FÒCARA. Tra fede folklore e spettacolo cambia il Fuoco buono di Puglia: irrompe l'arte di Mimmo Paladino sulla Fòcara 2012 che resta un autentico spettacolo della tradizione contadina. La forte devozione per Sant'Antonio Abate caratterizza i riti salentini di gennaio che hanno il loro culmine nella notte di magia attorno alla grande Fòcara di Novoli ma che vedono rinnovarsi suggestive usanze in diversi centri della provincia di Lecce. Nella sezione Riti e Feste spazio anche agli appuntamenti religiosi. Come di consueto segnalazioni meticolose con tutte le istruzioni per l'uso, per partecipare e vivere fino in fondo le feste di piazza. Nelle pagine delle Sagre, invece, si assapora il gusto originale della pestanaca ma anche quello dei taralli cu lu pipe.

IL 2012 DELLA TERRA CHE SUONA. Dal reggae al rock, passando dall'etno-world fino al jazz, sono tanti e variegati i progetti della terra che suona e che canta: le anticipazioni dei sogni nel cassetto dei musicisti salentini aprono le pagine di Salento Live, la sezione di quiSalento che indaga nell'arcipelago sonoro della Puglia. In primo piano anche Lucia Manca, musica di lacrime e carezze; Marinaria, vele spiegate sul Mediterraneo; Amerigo Verardi e Marco Ancona, l'onda rock che non frena; Canzoniere Grecanico, con Emanuele Licci sul fronte americano.

L'"EMIGRATO" IN SCENA. Con il Premio Ubu sulle spalle, è l'"emigrato" che va in scena raccontando il mondo che si disgrega, sempre orgoglioso del "suo" Salento. Un inedito ritratto-intervista di Mario Perrotta è tracciato nelle pagine della rubrica Salentini da Dario Quarta che ripercorre le tappe più significative della carriera di Perrotta, con un futuro che è tutto ricerca e palcoscenico.

GENTE DA VOGUE. Tutti i volti di gente da Vogue nei ritratti firmati da Uli Weber aprono la sezione Mostre che mette in rassegna le numerosissime esposizioni del mese. È molto ricco e variegato il ventaglio delle mostre in programma, ad iniziare da quella sui paesaggi salentini di Ennio Marzano.

LA CITTÀ SBAROCCA. L'illusione del cambiamento nella città che si lascia amare è il filo rosso del nuovo libro di Franco Ungaro, "Lecce sbarocca" (edito da Besa), che apre la sezione Salento da leggere presentando anche "Piccoli profughi", il singolare libro-dialogo di Alessandro Santoro ed Edison Duraj su amicizia, migrazioni e diversità nell'Europa del Terzo Millennio. Da Eutopia alla Felicità del testimone sono numerosi i libri che sanno di Salento.

I DOLCI SOGNI DI RINA. A Melendugno, inseguendo i sogni più dolci di Rina: un originale reportage fa scoprire un piccolo universo di salentinità nelle pagine della sezione Luoghi, mentre nelle pagine delle Botteghe sono in primo piano le cure di Francesca Romana che con i suoi attenti restauri fa rivivere l'arte del passato.

RAUCCIO, NEL SALENTO DEI PARCHI. La lecceta medievale nel cuore di Rauccio: si torna nel Salento dei parchi nelle pagine di Salento da scoprire, che propone un affascinante viaggio nello straordinario patrimonio naturale e paesaggistico di questa terra. Questa volta zoom sul parco regionale Bosco e Paludi di Rauccio. Si cammina fra maestosi ulivi, sulle tracce dei Cavalieri di Malta e ancora lungo le antiche vie di Terra d'Otranto nel ricco ventaglio di opportunità fra gite ed escursioni, a piedi e in bicicletta.

I LIQUORI DEL SALENTO. Nella terra delle distillerie, l'arte antica dei liquori fatti in casa: insieme con Salento Spirits, è dedicato agli alcolici la nuova tappa del viaggio gastronomico proposto da Massimo Vaglio per Salento da Gustare, la rubrica che, tra sapori e saperi, passa ai raggi X i prodotti tipici del Sud della Puglia. Una sera a tavola? Si può con la rubrica che propone una selezione di ristoranti e trattorie. Completano il sommario le pagine di Sport, con l'arrivo della Juve di Conte, e di SalentoWeb, che invita a cliccare sui siti pugliesi più interessanti, andando a scoprire la cucina dozzinale e l'archivio che suona.

In edicola anche a TARANTO e a BARI. Dal 2012 quiSalento è in distribuzione anche a Taranto città, in sei edicole, e a Bari: per rispondere alle esigenze dei tanti pugliesi che vogliono essere informati sulle novità del Salento, sarà possibile acquistare la rivista in tre punti vendita del capoluogo regionale.

 

quiSalento è diffuso in tutte le edicole di Lecce e provincia, di Brindisi e provincia e nella zona sud della provincia di Taranto al prezzo di 3 euro. Edito da "Guitar", quiSalento è curato da Cinzia Dilauro, Roberto Guido, Marcello Tarricone e Dario Quarta con la collaborazione di qualificati giornalisti tra i quali Marco Errico, Antonio Farì, Alessandra Guareschi, Marina Greco, Viviana Leo, Valeria Raho e Valeria Nicoletti.


 

THE OUTSIDE DI Becky Beasley (Francesca Minini, Milano)

The Outside, prima personale di Becky Beasley da Francesca Minini, è il secondo capitolo della trilogia 'Late Works', la cui prima parte è stata presentata nel 2010. La trilogia si concluderà con un ulteriore progetto e una pubblicazione in tre parti nel 2012. Il punto di partenza per The Outside è stato l'interesse di Beasley per Casa Mollino, un appartamento a Torino che Mollino comprò nel 1960 e che decorò per il resto della sua vita. Egli non vi abitò mai; la considerava piuttosto come un sepolcro per la vita dopo la morte. Essendo molto interessato al museo egizio di Torino sapeva bene che l'architetto reale Kha decorò la sua tomba nel tempo libero. Per questo Mollino, così come Duchamp nel suo Étant donnés (1946-66), passò gli ultimi anni della sua vita lavorando quasi segretamente su questo progetto. L'appartamento rispecchia molte caratteristiche presentate in Utopia e Ambientazione, saggio di Mollino pubblicato su alcuni numeri successivi di Domus nel 1949 che svelava la sua filosofia decorativa profondamente trans-storica. In questo testo Carlo Mollino racconta la storia degli interni. Scrive in modo eloquente, in modo generale ma preciso, a volte con sprazzi di teatralità parlando di come culture differenti producano diverse esperienze di interni. Utopia e Ambientazione è sia un documento storico che un catalogo delle influenze personali di Mollino. Per la sua ricerca Beasley ha fatto tradurre questo testo in inglese per la prima volta. Un altro testo, Il Messaggio Dalla Camera Oscura, un libro scritto da Mollino anch'esso pubblicato nel 1949, riguarda la fotografia e funge allo stesso modo sia da catalogo che da raccolta storica delle influenze e dei pensieri di Mollino. L'appartamento ha offerto a Beasley uno spazio tridimensionale attraverso il quale meditare più approfonditamente sul suo interesse verso la fotografia. The Outside è una mostra dove lavori fotografici incorniciati diventano opere scultoree. Le dimensioni delle cornici di cedro sono tutte basate sui progetti di un paio di porte scorrevoli che Mollino disegnò specificatamente per l'appartamento, ma che alla fine non realizzò perchè decise di utilizzare delle porte pieghevoli. Tre sculture verticali, Nolens Volens (u), (r), (i) sono presentate nella sala principale della galleria. Le stampe di pizzi biancho Chantilly sviluppate a mano dall'artista sono appese libere nelle loro cornici, il retro della stampa è visibile ma è sempre visto in relazione con l'immagine del pizzo del pannello adiacente. L'attenzione si sposta attraverso la superficie dell'immagine, le ombre si confondono nelle aree basse mentre vetri acrilici colorati danno ad alcune sezioni della fotogrofia un tono giallo pizzo e arancione delicato. E' la prima volta che l'artista usa pannelli fotografici nelle sue composizioni scultoree in questo modo. Il titolo di questo lavoro, Nolens Volens, deriva dal latino e significa Nolente Volente, che è diventato il modo di dire: Volente o Nolente. Viene proposto un incontro casuale, nel quale non si prendono in considerazione le conseguenze; per Beasley Nolens Volens è un modo di considerare cosa potrebbe essere una foto senza fronte nè retro, semplicemente come un'esperienza senza queste opposizioni. Giallo è il colore dell'amicizia; arancione è il colore dell'affetto. Questo è The Outside.

 

Le sei opere appese al muro, Setting (C.A.) (R.L.) (O.M.) (O.L.) (L.I.) (N.O.), uniscono gli stessi pannelli fotografici di pizzo con frammenti di un oggetto progettato e poi riposto. A tratti diminuendo e poi espandendo la visibilità, come un gioco di carta cinese, l'opera sembra ripiegarsi su se stessa e formare un'altra opera, ogni lavoro è completo e allo stesso tempo è un frammento parziale. Non è tanto questione di ragionare riguardo ad un oggetto ma piuttosto di non definirne l'interno e l'esterno attraverso processi di incorniciatura, capovolgimento e ripetizione. Questo è The Outside.

 

Settings apporta un nuovo significato alla parola. Un plico di stampe litografiche offset della misura di una tovaglietta da ristorante e stampate con una sezione dell'immagine del pizzo di Chantilly esposto nella sala principale della galleria, sono disposte sul pavimento sopra un linoleum verde di 2 metri quadri. Queste tovagliette sono offerte come regalo ai visitatori. Il continuo ripetersi del disegno del pizzo permette alle sezioni di incastrarsi e unirsi ininterrottamente.

 

Inaugurazione Mercoledì 16 Novembre ore 19.00

 

Galleria Francesca Minini

Via Massimiano 25 - Milano 20134

Orari: da martedì a sabato ore 11 - 19.30


Gli appuntamenti del Circuito del Mito in Sicilia per l'1 e per il 2 gennaio 2012

Il Circuito del Mito, con il calendario di eventi e spettacoli promosso dall'assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana, accoglie il 2012 al teatro Maugeri di Acireale, nel catanese. Qui' domenica 1 gennaio 2012 alle 21,00, andra' in scena il primo dei due 'Concerti di Capodanno' previsti in cartellone. Brani di musica classica noti al grande pubblico come Il Bel Danubio blu, il Valzer dell'Imperatore, Sangue viennese, Tritsch-Tratsch Polka o la Marcia di Radetzky. Ancora musica classica lunedi' 2 gennaio al teatro Leonardo Sciascia di Aci Bonaccorsi (con inizio alle ore 19,30), dove e' previsto il concerto "Christmas Vocal Concert" con la Corale Polifonica, l'Orchestra Sinfonica di Craiova e la Voce solista di Daniela Pedali.

 

L'ingresso agli spettacoli e' gratuito.

 

venerdì 30 dicembre 2011

Personalita' a confronto - Galleria Vittoria, Roma. A cura di Riccardo Tartaglia

Trieste e Tirana unite idealmente da una collettiva di tre artisti molto diversi tra loro in un allestimento che vuole mettere a confronto le loro personalità artistiche. Una mostra dove due esponenti dell'arte contemporanea italiana si affiancano ad uno albanese a rimarcare gli scambi culturali che da sempre sono intercorsi tra le due nazioni arricchendole di feconde contaminazioni.

Margherita Donnarumma è una pittrice che opera a Trieste. Nelle sue tele "si può osservare un itinerario che svolge senza retorica grammatica cubista e grammatica fauve" , come ha ben osservato il critico d'arte Carlo Milic, itinerario che la pittrice elabora con evidente freschezza ed originalità, facendo emergere uno stile del tutto personale ed inedito.

Endri Kosturi , giovane artista di grandissimo talento, nato a Tirana nel 1980, espone per la prima volta alla Galleria Nazionale di Tirana a soli sette anni. Pittore e poeta, sperimenta inizialmente la pittura figurativa e diverse tecniche, per approdare definitivamente ad un'arte astratta che rappresenta il suo mondo interiore in modo evocativo, poetico e concettuale.

Mirella Granduc vive e opera a Trieste. Predilige dipingere paesaggi, in particolar modo è affascinata dal Grande Carso e dal mare. Nella sua ricerca artistica ritroviamo diverse sperimentazioni quali il collage e l'astrattismo. Pittrice attenta e sensibile, la sua produzione si distingue per la spiccata individualità, frutto di un'esperienza personale in continuo sviluppo.


Inaugurazione: martedì 3 gennaio 2012 - ore 18.30


Galleria Vittoria

Via Margutta, 103 Roma

Orario: lunedì/venerdi 15,00 -19,00 / fuori orario su appuntamento

Ingresso libero

 

Tremaglia: Fini, perdo un grande amico, testimone rigoroso di italianità

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha appreso con "profondo dolore la notizia della scomparsa dell'amico Mirko Tremaglia, italiano generoso e appassionato, parlamentare esemplare e rigoroso, uomo politico coerente e dinamico". " La comunità nazionale deve molto a Tremaglia, a partire dalla Legge che ha consentito l'esercizio del diritto di voto dei nostri connazionali all'estero, realizzata nel periodo in cui fu Ministro per gli Italiani nel Mondo, a coronamento di una lunga e coerente battaglia politica". "Tremaglia ha offerto alla politica italiana il contributo della sua forte idealità, del suo alto rigore morale, della sua intensa dedizione ai valori della Nazione e della libertà. Le sue indubbie qualità umane e politiche lo hanno reso un grande protagonista della Destra italiana, alla cui causa Tremaglia si è, fino alla fine, dedicato con coerenza e lealtà" " Esprimendo tutta la mia commossa vicinanza e partecipazione alla moglie e ai familiari, desidero ricordare il grande privilegio di aver sempre avuto in Tremaglia un grande amico politico e personale " (fonte Camera dei Deputati)

 

 

Il gruppo CARS 21 chiede l'adozione di misure volte a mantenere prospera l'industria automobilistica

L'industria automobilistica europea si è ripresa in maniera sorprendente dalla grave recessione seguita alla crisi finanziaria del 2008, in particolare traendo profitto dalla crescita sui mercati terzi. Tuttavia, a causa dell'attuale perdita di fiducia delle imprese i risultati dell'industria automobilistica potrebbero nuovamente peggiorare. La concorrenza con i produttori asiatici rischia, inoltre, di accentuare la pressione sull'industria dell'UE nei prossimi anni. Pertanto, il gruppo ad alto livello CARS 21 ha adottato oggi una prima serie di raccomandazioni per la competitività e la crescita sostenibile dell'industria automobilistica europea. Nella relazione si sottolinea la necessità di garantire all'industria dell'UE condizioni di concorrenza eque in tutto il mondo. Accordi di libero scambio dovrebbero mirare alla completa abolizione dei dazi e alla rimozione degli ostacoli non tariffari. Inoltre, tutte le parti in causa dovrebbero sostenere l'introduzione di un sistema su scala mondiale per l'omologazione dei veicoli conformemente all'accordo UNECE del 1958 che garantisce l'armonizzazione internazionale delle regolamentazioni sui veicoli. La relazione raccomanda, inoltre, di limitare l'inquinamento acustico causato dai veicoli, di definire una procedura di misurazione delle emissioni e del consumo di carburante che tenga maggior conto delle condizioni di guida reali e di utilizzare un metodo appropriato per valutare le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. Gli Stati membri dovrebbero coordinare meglio le misure di incentivo finanziario per consentire la produzione in larga scala di veicoli puliti. Nel definire tali misure essi dovrebbero, pertanto, basarsi su dati sulle prestazioni oggettivi e generalmente disponibili. Il gruppo chiede inoltre un ulteriore sostegno per i veicoli a energia pulita e la creazione delle infrastrutture corrispondenti. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per imprese e politica industriale, ha dichiarato: "Il successo dei costruttori automobilistici europei sui mercati dei paesi terzi è un esempio a cui dovrebbero ispirarsi tutti gli altri segmenti dell'industria manifatturiera. È nostro compito, tuttavia, garantire che tale successo continui. Pertanto, occorre assicurare che l'industria dell'UE mantenga la sua leadership nel campo delle tecnologie per veicoli puliti. Ciò sarà possibile solo se ci impegneremo con ferma determinazione a favore dell'innovazione continua". Altri documenti sono disponibili sul sito Internet della DG Imprese e industria al seguente indirizzo:


Contesto - Nella riunione odierna ministri, dirigenti d'impresa, commissari e altri importanti soggetti interessati hanno approvato una relazione intermedia su una strategia completa dell'UE per il settore automobilistico europeo per il 2020 e oltre, che sarà ulteriormente sviluppata al termine di tale processo, nella primavera del 2012. La relazione intermedia di oggi verte principalmente sulle misure necessarie per mantenere un'industria manifatturiera competitiva in Europa e garantire lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
Il gruppo ad alto livello sulla competitività e la crescita sostenibile dell'industria automobilistica nell'UE (CARS 21) è stato riattivato il 10 novembre 2010 (IP/2010/1491) sulla base della decisione della Commissione del 14 ottobre 2010. Esso è costituito da rappresentanti di spicco degli Stati membri dell'UE, dell'industria automobilistica, di sindacati, di ONG, di associazioni dei consumatori, della Commissione e di altre istituzioni. Le attività del processo CARS21 si svolgono nell'ambito di una struttura a tre livelli così articolata: il gruppo ad alto livello (ministri, dirigenti d'impresa, presidenti di associazioni, ecc.), il sottogruppo sherpa che prepara le riunioni del gruppo ad alto livello e i gruppi di lavoro in cui esperti tecnici affrontano temi specifici. Inoltre, il 13 maggio 2011 si è tenuto un dibattito pubblico per raccogliere contributi e pareri di altre parti interessate. L'industria automobilistica è un settore chiave dell'economia europea che, con oltre 12 milioni di posti di lavoro e circa 70 miliardi di euro fornisce un contributo positivo alla bilancia commerciale, determinante ai fini della prosperità europea a lungo termine. (fonte Antonio Tajani – vicepresidente della Commissione Europea per Industria e Imprenditoria)


 

giovedì 29 dicembre 2011

Occorre aprire il dibattito che coinvolga opinione pubblica e voci scomode

Fa bene il Presidente Monti a sottolineare che le riforme istituzionali sono complementari a quelle economiche annunciate dal Governo.

Dalla legge elettorale alla forma di governo, da un assetto realmente federalista alla valorizzazione della democrazia diretta e partecipativa, serve un cambiamento che ponga al centro la persona e renda chiare responsabilità, poteri e contrappesi. Se tutto venisse deciso al tavolo ristretto delle segreterie di partito, però, il risultato sarebbe la prosecuzione di quello stesso regime partitocratico che da tempo ruba denaro e democrazia agli italiani. È fondamentale aprire una grande dibattito che coinvolga l'opinione pubblica e non tappi la bocca alle voci considerate scomode perché rischierebbero di far saltare gli accordi presi sottobanco. Se ciò accadesse, ad esempio, non ci sarebbe spazio per la controriforma elettorale in senso proporzionalista che hanno già pronta, bensì trionferebbero le ragioni che nel 1993 fecero esprimere gli italiani a favore del referendum radicale per una legge elettorale maggioritaria basata sul collegio uninominale. (Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani - fonte Radicali Italiani)

 

E il topo n. 12

E IL TOPO, in collaborazione con CAREOF DOCVA, Milano, e SUPPORTICO LOPEZ, Berlino, indice un concorso per la pubblicazione del numero 12 della rivista, intitolato "Re-Birth":

E IL TOPO – rivista d'artista nata da un'idea di Gabriele Di Matteo, Franco Silvestro e Vedova Mazzei, pubblicata tra il 1992 e il 1996 assieme a Piero Cavellini e la sua "Edizioni Nuovi Strumenti", – ha proposto progetti inediti, pensati appositamente per essere fruiti attraverso le pagine della rivista. Con i contributi di artisti quali Art Club 2000, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Maurizio Cattelan Vanessa Beecroft, Mark Dion, Dominique Gonzalez-Foerster, Premiata Ditta, Eva Marisaldi, Miltos Manetas, Grazia Toderi e molti altri, E IL TOPO ha profeticamente registrato lo spirito e l'attitudine di una generazione di artisti i quali, all'epoca, stavano per ricevere il definitvo riconoscimento da parte di critica e pubblico.

Il numero 12 della rivista verrà realizzato nel 2012, dopo sedici anni dalla pubblicazione dell'ultimo numero, in collaborazione con CAREOF DOCVA e SUPPORTICO LOPEZ. Questo nuovo numero vuole mostrare sin dall'inizio un forte senso con di continuità, ma allo stesso tempo di innovazione, nei confronti della precedente edizione.

Il concorso è volto a ricercare materiale fotografico, precisamente ritratti di persone del mondo dell'arte che sono decedute negli ultimi 16 anni, il periodo di tempo in cui E IL TOPO era sparito senza lasciare tracce. Ogni partecipazione deve esplicitare la fonte dalla quale si è reperita l'immagine proposta; si informa che saranno privilegiate per la pubblicazione le immagini di tipo privato, di alta qualità (300 dpi) e mai pubblicate. Il materiale raccolto verrà successivamente selezionato e pubblicato nella rivista, la quale verrà presentata il 27 Marzo dopo un workshop e una serie di eventi della durata di un mese a Milano presso CAREOF DOCVA. A partire dal 29 febbraio, fino al 27 marzo la sede si trasformerà nella redazione di E IL TOPO.

 

E' possibile scaricare il regolamento completo del concorso e la domanda di partecipazione sul sito: www.careof.org

Le immagini devono essere inviate entro il 26 Febbraio 2012 all'indirizzo e-mail: redazione@eiltopo.org

 

Careof - DOCVA

via Procaccini, 4 - Milano

 

Amianto: emergenza nazionale all’attenzione del Ministero della Salute

In relazione al tema delle bonifiche da amianto dei 10 siti finora dichiarati di interesse nazionale e in generale alle tematiche connesse alla individuazione, bonifica e smaltimento dell'amianto ovunque si trovi, il Ministero della salute assumerà tutte le iniziative, d'intesa con le altre amministrazione interessate, e in particolare con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le Regioni, per rafforzare le politiche di difesa della salute e di tutela ambientale in tale settore.

Il Ministero della salute già da tempo sta affrontando il tema del potenziamento della ricerca per quanto concerne in particolare la strutturazione dei percorsi per la diagnosi e la presa in carico dei casi di mesotelioma e per la sorveglianza degli ex-esposti professionalmente. In particolare è in via di definizione un protocollo di sorveglianza e screening con Tac spirale per ex-esposti all'amianto riguardo al carcinoma polmonare.

Si sottolinea che oggi in Italia già esiste il registro nazionale mesoteliomi e sono state individuate alcune linee di ricerca:

1) per indagare il peso relativo del rischio attribuibile alle esposizioni non professionali rispetto a quelle professionali; 2) per individuare potenziali fattori predittivi di risposta alle terapie e di lungo sopravvivenza per una più appropriata selezione della popolazione da sottoporre alle terapie farmacologiche; 3) per la sperimentazione di nuove terapie a target biologico per un approccio terapeutico più personalizzato; 4) per la valutazione dei comportamenti diagnostici e terapeutici in Italia al fine di identificare eventuali eterogeneità di comportamento e definire linee guida comuni per una maggiore appropriatezza terapeutica; 5) per l'istituzione di un network nazionale multidisciplinare per la sperimentazione di nuove strategie terapeutiche includenti la radioterapia e l'immunoterapia e per la realizzazione di studi mirati a singoli istotipi.

Il Ministro della salute, prof. Renato Balduzzi, conferma la disponibilità a recepire dal  Comune di Casale Monferrato, con relativa urgenza, eventuali suggerimenti circa ulteriori linee di ricerca e ad incontrare le istituzioni locali e l'Associazione familiari vittime dell'amianto e ribadisce l'interesse istituzionale sull'emergenza riguardo ai problemi di salute derivanti dall'esposizione all'amianto, in modo che, il più celermente possibile, sia completato il percorso di uscita dalla problematica. (fonte Ministero della Salute)

 

Le 150 "Italie" che il mondo ci invidia

Cosa hanno in comune le orecchiette, la Vespa, Luciano Pavarotti e la Costiera amalfitana? Apparentemente nulla se non fosse che sono quattro delle 150 "cose" italiane che il mondo intero ci invidia. E' il risultato di un particolarissimo sondaggio internazionale condotto da alcuni giovani (150 per l'esattezza) appartenenti al movimento Repubblica Salentina, studentesse e studenti dell'Istituto Costa di Lecce. Un progetto realizzato sia per onorare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che per chiudere in bellezza (nel vero senso della parola) questo importante anno dedicato alle celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Particolari sono state anche le modalità con cui il sondaggio ha avuto luogo, infatti gli studenti salentini negli ultimi mesi hanno inviato qualcosa come 3500 e-mail ad altrettante persone individuate casualmente sulla rete e residenti in ogni nazione del mondo, in tutti e sei i continenti. Nella mail inviata si sono presentati e hanno chiesto al destinatario (sconosciuto) di aiutarli a condurre una ricerca e di elencare almeno venti "cose" italiane (artisti, personaggi, località, costruzioni, marchi, oggetti, etc.) che conosceva e che avrebbe voluto che appartenesse al suo Paese. Il risultato è stato letteralmente sorprendente, sia per la quantità di risposte ricevute (il 73%) che per il genere delle segnalazioni. Chi si sarebbe aspettato, ad esempio, che tra le 150 cose più invidiate ci fosse il …minestrone? …o Primo Carnera? Assolutamente unico è stato un giovane canadese di 20 anni che si è dichiarato innamoratissimo dell'Italia e che ha inviato un elenco di ben 322 caratteristiche (in stragrande maggioranza località e cibi) che avrebbe voluto fossero del suo paese!

Il risultato del sondaggio è stato pubblicato oggi sul sito ufficiale della scuola www.costa.clio.it

Ora i ragazzi vogliono divertirsi un po' e approfondire la ricerca. Innanzitutto, hanno già avviato, sempre sullo stesso sito, un secondo sondaggio, questa volta rivolto ai cittadini italiani, chiedendo loro di segnalare, tra i 150 argomenti scelti dagli stranieri, le 20 "cose" che, a loro parere, più caratterizzano l'Italia e gli Italiani, allo scopo di redigere una classifica "interna", per poi confrontarla successivamente con quella giunta dall'estero.

Inoltre, al rientro dalle vacanze natalizie, tutti e 150 gli studenti sceglieranno un argomento a testa e realizzeranno delle schede, corredate anche da immagini, che descrivano bene e nei dettagli le "italianate" dettate dal sondaggio internazionale.

 «Ci siamo meravigliati noi stessi della quantità e, soprattutto, della varietà degli aspetti italiani che gli stranieri ci hanno segnalato – commentano gli studenti – confessiamo che alcune persone o vini addirittura non li conoscevamo nemmeno e ci siamo chiesti come mai fossero così conosciuti e apprezzati all'estero. Inutile dire che tutta l'operazione non ha fatto altro che far crescere in noi ancora di più il piacere e l'orgoglio di appartenere ad una patria così "invidiata" dagli altri. Sfidiamo qualsiasi altra nazione al mondo ad avere così tante peculiarità e dello stesso "peso".»

 

Queste le "150 Italie" che il mondo ci invidia: Alessandro Volta, Alfa Romeo, Amarone, Amerigo Vespucci, Andrea Bocelli, Antonio Vivaldi, Aprilia, Arena di Verona, Arturo Toscanini, Assisi, Barbaresco, Barolo, Benetton, Bernardo Bertolucci, Brunello di Montalcino, Bulgari, Caffè espresso, Cappuccino, Capri, Caravaggio, Carbonara, Cesare e Impero Romano, Chianti classico, Cinque Terre, Claudio Abbado, Colosseo, Costiera Amalfitana, Costume National, Cristoforo Colombo, Damiani, Dante Alighieri, Diesel Jeans, Dieta Med-Italiana, Dolce & Gabbana, Dolcetto, Dolomiti, Ducati, Duomo di Milano, Ennio Morricone, Enrico Caruso, Enrico Fermi, Etna, Federica Pellegrini, Federico Fellini, Fendi, Ferrari, Fettuccine, Fiat 500, Firenze, Fontana di Trevi, Giacomo Agostini, Giacomo Casanova, Giacomo Puccini, Gina Lollobrigida, Gioachino Rossini, Giorgio Armani, Giugiaro, Giuseppe Verdi, Gorgonzola, Grana padano, Grignolino, Gucci, Guglielmo Marconi, Inter calcio, Juventus calcio, Krizia, Lamborghini, Lambretta (la), Lasagne, Leonardo da Vinci, Lotto sport, Luchino Visconti, Luciano Pavarotti, Maccheroni, Marcello Mastroianni, Marco Polo, Maserati, Michelangelo Buonarroti, Milan calcio, Milano, Minestrone, Missoni, Mole Antonelliana, Monica Bellucci, Monte Bianco, Monte Cervino, Moto Guzzi, Musei Vaticani, Napoli, Nazionale di calcio, Nebbiolo, Negroamaro, Niccolò Machiavelli, Nobile di Montepulciano, Nutella, Olio d'oliva, Orecchiette, Papa e Vaticano, Parmigiana, Parmigiano Reggiano, Pasta, Piazza S. Marco, Pietro Mennea, Pininfarina, Pirelli, Pizza, Pompei, Prada, Primitivo, Primo Carnera, Prosciutto di Parma, Prosciutto S. Daniele, Prosecco, Raffaello, Riccardo Muti, Risotto, Robe di Kappa, Roberto Baggio, Roberto Benigni, Roberto Cavalli, Roberto Rossellini, Roma, S. Francesco d'Assisi, S. Pietro Basilica, Salento, Salvatore Ferragamo, Sangiovese, Sardegna, Sassi di Matera, Scala di Milano, Sofia Loren, Spaghetti, Tazio Nuvolari, Tiramisù, Tito Schipa, Torre di Pisa, Tortellini e Ravoli, Toscana, Trussardi, Uffizi, Valentino, Valentino Rossi, Valle d'Aosta, Valle dei Templi, Venezia, Verdicchio, Versace, Vespa (la), Vesuvio, Vittorio De Sica.

 

E' uscito il n.40 della rivista Kamen

È  stato pubblicato in questi giorni il quarantunesimo numero (n. 40, Gennaio 2012), della rivista  di poesia e filosofia Kamen' con le sezioni di Poesia, di Filosofia e di Materiali. Il numero è dedicato alla memoria della grande poetessa svedese Birgitta Trotzig (1929 –  2011), redattrice della rivista, scomparsa il 14 maggio.

La sezione di Poesia curata da Karen  Mirzoian è dedicata al poeta armeno Parouir Sevak. Oltre ad una selezione di poesie è presente la nota di Amedeo Anelli,  "Piccola nota per Sevak".

Paruir Sevak  (in realtà Paruir Rafaelovic Kazarian) nacque il 26 gennaio del 1924 in Armenia nel villaggio di Sovetashen  nella regione dell'Ararat. Si laureò  nel 1945 in Filologia all'università di Erevan. Dal 1951 al 1959 Sevak studiò e lavorò a Mosca presso l'Istituto di Letteratura Maksim Gorkij. Il capolavoro che lo ha reso famoso e premiato è il poema lirico-narrativo scritto nel 1959 Il campanile che non tace mai. È un testo dedicato al genocidio e al compositore Komitas. Debuttò in letteratura negli anni '40 e scrisse per circa 30 anni scavando nelle radici della poesia armena multisecolare e in quella mondiale. Creò un suo mondo poetico irripetibile conquistandosi un posto di rilievo nella letteratura classica armena. Dopo una vita travagliata, e anche di ricerche sulla letteratura del passato e del presente, morì a soli 47 anni con la moglie, in un incidente stradale, il 17 giugno del 1971. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue fra cui  inglese, russo, ungherese, tedesco,  polacco, estone e georgiano.

La sezione di Filosofia è la sesta selezione di Scritti sull'Umorismo dal 1860 al 1930. Questo numero è interamente dedicato alla caricatura. Oltre al saggio introduttivo di Daniela Marcheschi contiene scritti di Paul Gaultier, scelta da"Le rire et la caricature (1906)", di Ettore Allodoli, da "La caricatura inglese (1929)", di Lucien Refort, Préface da "La caricature littéraire (1932).

La sezione di Materiali contiene lo scritto di Paolo Rossi del 1944, di cui avevamo già pubblicato il Guicciardini criminalista, dal titolo I Partiti contro la democrazia.

Paolo Rossi nasce a Bordighera il 15 settembre del 1900, figlio di Iride Bagnara e del noto avvocato penalista Francesco Rossi. Nel 1918 si iscrive a Giurisprudenza a Genova, ma frequenta anche le lezioni di Giuseppe Rensi alla facoltà di Filosofia, rimanendone affascinato. In quel periodo inizia a collaborare con «Il Lavoro» e, non ancora ventenne, è picchiato per la prima volta dai fascisti. Nel 1923, laureato in Giurisprudenza e iscritto d'ufficio all'Ordine degli avvocati, diventa il più giovane avvocato d'Italia. Subito dopo il padre lo manda a far pratica per un anno da un amico avvocato di Liverpool, dove conosce Mario Praz. In Inghilterra prende con il servizio segreto inglese contatti che mantiene per tutta la durata del Fascismo. Tornato in Italia si dichiara apertamente antifascista e alla fine del 1926 squadristi fascisti distruggono lo studio e l'abitazione suoi e di suo padre. Nel 1927 collabora alla rivista «Pietre», con gli amici Francesco Manritti, Giuseppe Rensi e il libraio Mario Bozzi; in quel periodo conosce Carlo Rosselli che all'Università di Genova sostituisce il prof. Arias nel corso di Economia Politica. Rosselli influenza molto i giovani universitari antifascisti di Genova, con la sua visione antitotalitaria, ma non marxista-comunista. Nell'aprile del 1929 Rossi scrive per «Il Foro ligure – Temi genovesi» il suo primo saggio di Diritto Penale dal titolo "Ingiuria e diffamazione nel progetto di codice penale". Nel 1932 esce il primo libro, La pena di morte e la sua critica, che è sequestrato e dato alle fiamme perché in concomitanza con la reintroduzione della pena capitale. Nel frattempo si sposa con Giuseppina (Giugi) Bagnara. Nel 1937 scrive il suo secondo libro, Scetticismo e dogmatica nel diritto penale, che seguirà la stessa sorte del primo. Nel 1938 esce Il Manifesto della Razza e ne resta profondamente ferito; intanto non può far sentire la sua voce, avere nessuna cattedra a causa dell'obbligo di giuramento di fedeltà al fascismo. Nel 1939 scrive La riforma penale inglese, e poiché Genova è troppo pericolosa con la moglie Giuseppina decide di andarsene in Toscana, a Lucca, dove acquista la villa Burlamacchi di Gattaiola. Qui si trasferisce nel 1940 quando l'Italia entra in guerra. Durante il conflitto, si rifugiano a Gattaiola molti amici e conoscenti, tra cui Giuseppe Rensi, Enrico De Negri ed alcuni amici ebrei. Nel 1943 scrive Guicciardini criminalista. Nel periodo dal 1934 al 1943, ha però scritto tutta una serie di saggi innovativi su questioni di carattere penalistico e criminologico, collaborando a riviste come «Criminalia», diretta all'epoca da Eugenio Florian. Dopo il 1943 i coniugi Rossi aiutano molti giovani a sfuggire ai rastrellamenti; andato a Barga (Lucca), Rossi entra in contatto con la Resistenza e a far parte del gruppo del CLN XI zona. Nel 1945 pubblica I partiti contro la democrazia, e alla fine della guerra è incaricato di Diritto Penale all'Università di Pisa; nel 1946 viene eletto nell'Assemblea Costituente dei 75, nei ranghi del Partito Socialista. Il 15 ottobre del 1947 è chiamato a far parte della Commissione dei 18 redattori per la messa a punto definitiva del testo costituzionale. In quello stesso anno gli è affidata la cattedra di Diritto Penale all'Università di Genova. Nel 1948 è rieletto alla Camera dei Deputati nel collegio di Genova. Nel 1950 per la Mondadori cura una antologia di scritti su Carlo Cattaneo dal titolo La società umana; nel 1951 pubblica L'insurrezione di Milano nel 1848. Dal 1955 al 1957 è Ministro della Pubblica Istruzione nel governo Segni e il 12 giugno 1958 assume la vice-presidenza della Camera dei Deputati (riaccadrà negli anni  avvenire). Il primo settembre del 1961 è nominato dal Ministro degli Interni Scelba Presidente della Commissione di studio sui problemi dell'Alto Adige, detta dei «19»: il rapporto conclusivo sarà pubblicato sulla rivista «Relazioni internazionali» nel 1964. Il 2 maggio 1969 è nominato Giudice Costituzionale; ma trova il tempo di studiare e dal 1970 al 1973 pubblica i quattro volumi della sua Storia d'Italia dal 476 ai giorni nostri, ricca di informazioni e testimonianze importanti. Dal 18 dicembre 1975 al 9 maggio 1978 (con proroga al 2 agosto 1979) è Presidente della Corte Costituzionale. Il 24 maggio 1985 muore a Lucca e viene sepolto nel piccolo cimitero di Gattaiola.

 

Kamen' n. 40 - Gennaio 2012

pp. 128 - € 10,00

Editrice Vicolo del Pavone

 

Il conto degli avanzi di Stefano Zuccalà a Leverano

Venerdì 30 Dicembre 2011, alle ore 18.30, nella suggestiva cornica di Palazzo Gorgoni, sito nel centro storico di Leverano, si terrà la presentazione della raccolta di racconti "Il conto degli avanzi" (Lupo Editore), scritta da Stefano Zuccalà. L'autore discuterà del suo lavoro insieme allo scrittore Luciano Pagano.

 

Ispirati da una sensibilità sostanzialmente fotografica – nella quale le immagini si fanno metafora dell'interiorità – questi "cammei" colgono l'essenza del vivere nei suoi momenti più nudi, in istantanee che parlano di verità scomode e di illuminazioni.

La solitudine degli universi individuali, la miseria della maschera, le ambizioni frustrate, le inquietudini che emergono quando la routine si spezza, i momenti di bilancio nel bazar di una vita… tra echi di poesia e duro realismo, si fa strada l'idea che gli esseri umani siano «deserti in cerca di vicinanza», ma anche la certezza della preziosità di ogni esistenza.

 

"Conosco i personaggi e i pensieri di quei personaggi, il loro modo di sentirsi soli, al fondo, costretti all'angolo, quella ferocia che viene dalla costrizione all'angolo e che ti fa esplodere il cuore" Cesare Basile

 

STEFANO ZUCCALÀ

Nasce nel 1980 e vive a Galatone (LE). Ha pubblicato "Quaderno in la minore" (Manni, 2001, introduzione di Ercole Ugo D'Andrea), "Nadir" (Il Filo, 2004), "D'amore e di altre sevizie" (Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano) e scritto testi per Humpty Dumpty ("Pianobar dalla fossa", 2010).

 

Info:

http://www.lupoeditore.com

tel. 0832949510


 

Underworld Il Risveglio dal 20 gennaio 2012 al cinema





 Il primo trailer ufficiale in italiano di "Underworld: Il risveglio 3D", quarto film della saga horror con protagonista Kate Beckinsale (dal 20 Gennaio 2012 nei cinema italiani).

Dopo essersi risvegliata da un coma durato quindici anni, Selene scopre di avere una figlia quattordicenne di nome Nissa, metà vampira e metà lycan. Dopo essersi riunita a sua figlia, le due uniscono le forze per impedire alla BioCom di creare dei super lycan letali.

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Pandereski di Cristiana Koll (Youcanprint)


Scoprire che le proprie radici non esistono più. Sapere che il suo vero padre è a capo della più importante agenzia privata di intelligence. Puntare tutto su due amici. Essere salvata dalla Cia. Una serie di avvenimenti e disavventure che la porteranno dall’Italia agli Stati Uniti, passando per altri Paesi Europei. Emma Parker rischia la vita per conoscere la verità. “Pandereski” è il primo libro di una serie dedicata al ‘giallo’ vecchio stile, che punta sulle indagini e sul ragionamento piuttosto che sulle analisi chimiche.